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Speciale crescita del bambino, il primo anno di vita

Il primo anno di vita di un bambino è scandito da un calendario che i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno suddiviso in quattro mini-fasce, che vanno: da zero a trenta giorni; da uno a tre mesi; da quattro a sei mesi e da otto a dodici mesi.

Intervistiamo il dott. Andrea Campana, responsabile di Pediatria Multispecialistica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Dott. Campana, la prima tappa di vita di un bambino è quella che voi definite da zero a trenta giorni. In questo lasso di tempo come deve essere un bambino?

Alla nascita un bambino viene definito normale se ha un peso compreso tra i 2500 e i 4500 grammi. Mediamente, il peso nascita è di circa 3.300 grammi, che nel corso delle settimane aumenterà di circa 20-30 grammi al giorno. Per legge prima che il bimbo venga dimesso, viene eseguito lo screening neonatale che individua (tramite una puntura al tallone), alcune malattie ereditarie che intessano il metabolismo. Una volta dimesso dall’ospedale, il bimbo potrà avere bisogno di: ciuccio, biberon, magliette/body, rigorosamente in cotone, bavaglini, pannolini ed eventualmente un cuscino per l’allattamento. I neo genitori dovranno imparare che il pianto del neonato è il suo metodo di comunicazione e non sempre significa “ho fame”. Alla nascita, un bambino riesce a vedere a 25 cm circa e riesce a distinguere la luce dal buio, il tatto e l’udito sono sviluppati, quindi bisogna fare molta attenzione ai rumori. Ricorrere al pediatra se il bimbo presenta febbre (mai posticipare), difficoltà respiratoria, crisi d’apnea, vomito, diarrea, rifiuto dell’alimentazione o per mancata crescita.

La fase successiva che vogliamo analizzare è ora dal primo al terzo mese di vita. Come deve essere la questa fase per un bambino?

E’ importante, in questa fase di vita che il bimbo riesca a deglutire il latte e tra una poppata e l’altra riesca a dormire 2-3 ore alla volta. Il corretto accrescimento andrà verificato con la visita mensile dal pediatra. Nei primi 3 mesi di vita il bambino utilizza una visione periferica, cioè con la coda dell’occhio, dopo il secondo mese comincerà a vedere i volti nel dettaglio. Anche in questa fase di vita l’alimentazione consisterà nell’assumere latte materno e solo in caso di impossibilità della madre si ricorrerà al ‘latte in formula’. Il sonno del bambino in questa fase dura tra le 18 e le 20 ore al giorno. A partire da questa fase il bambino sarà esposto a due grandi pericoli, quelli domestici e quelli legati alle infezioni. Per questo motivo è fondamentale non lasciarlo mai solo, nemmeno per un istante e rispettare il calendario vaccinale, che in questo caso prevede la vaccinazione esavalente e quella contro il pneumococco.

La terza fase riguarda il periodo che va dai quattro a sette mesi. In questa fase di età, cosa c’è di così particolare?

In questa fase la particolarità più rilevante è che il bambino cercherà di “emanciparsi” sia dalla mamma che dal latte materno. Il bambino in questo periodo di vita dovrà crescere all’incirca 150-180 grammi di peso alla settimana, e di circa 2 cm al mese. La vista arriva anche ad alcuni metri di distanza e allo stesso tempo sviluppa la capacità di muoversi. Verso i 6 mesi riuscirà anche a stare seduto da solo e porterà gli oggetti da una mano all’altra. Tra i 4 e i 6 mesi il bambino abbandona in modo graduale la simbiosi con la mamma, per una sorta di emancipazione: a questa età, quasi tutti i bambini hanno bisogno di un paio di sonnellini durante la giornata, normalmente uno al mattino e l’altro il pomeriggio, compariranno i primi dentini accompagnati talvolta da irritabilità e febbriciattola. Da questo periodo in avanti subentra lo svezzamento, si passerà dal latte alle prime pappe. Per proteggere il piccolo da pericoli di infezioni, va effettuato il richiamo delle vaccinazioni del 5° mese (esavalente e pneumococco).

Ultima fase. La fase di vita che va dall’ottavo al dodicesimo mese. Cosa c’è di rilevante in questa fase?

La crescita che rallenta, mentre si evolve il linguaggio. In queste fase il bambino prende all’incirca 70-100 grammi di peso la settimana, si allunga ancora di circa 2 cm al mese fino ai 9-10 mesi e 1 cm al mese fino al compimento del primo anno. All’ottavo mese si può abbandonare il fasciatoio e cambiare i pannolini sul letto o sul divano. Tra i 9 e 10 mesi comincerà l’evoluzione che riguarda i primi passi ed il linguaggio. Intorno agli 8 mesi il bimbo comincia a distinguere i volti dei familiari da quelli degli estranei: fino ad un anno e mezzo svilupperà ansia da separazione dalla madre, scappando o piangendo di fronte ad estranei. Molto importanti le vaccinazioni tra l’11° e il 12° mese, con il richiamo dell’esavalente, della vaccinazione contro pneumococco e meningococco di gruppo C.

di Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

Redazione InFormaSalute


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