• Informasalute N.68

    Informasalute N.68

    Maggio 2019

    Famila Basket Schio: campione d’Italia. Il Segreto..

    Leggi tutto

  • Informasalute N.67

    Informasalute N.67

    Aprile 2019

    Pietro Zampretti: dalla sala operatoria a Fatima e Santiago

    Leggi tutto

Zoonosi feline: quando il gatto è contagioso

tenia, ascaridi, toxoplasmosi, gatto contagioso

Tenia, ascaridi, toxoplasmosi. Hanno un nome difficile, “zoonosi feline”, ma il significato è semplice: sono le malattie contagiose del gatto che possono essere trasmesse all’uomo.

In realtà – spiega la dottoressa Valeria Blaas, medico veterinario – non sono molte le patologie dei gatti che possono comportare dei rischi per l’uomo, soprattutto se si rispettano le norme igienico-sanitarie di base e se l’animale viene gestito correttamente. Ma si tratta di malattie che è comunque meglio conoscere: per evitare, da parte del micio, improvvise e brutte sorprese.

Ce ne parla la dott.ssa Valeria Blaas, medico veterinario.



Dottoressa Blaas, di quale malattia del gatto dobbiamo maggiormente stare attenti?
La malattia probabilmente più pericolosa è la toxoplasmosi, che è una malattia parassitaria trasmessa da un parassita che si chiama “toxoplasma gondii” del quale il gatto è, per così dire, l’ospite “ideale” perché nel suo organismo il parassita riesce a compiere tutto il suo ciclo.
Quando quest’ultimo si trova nell’intestino del gatto produce delle uova che vengono eliminate con le feci e che, se ingerite da altri animali possono dare origine a forme larvali che si “incistano”, e cioè entrano e formano lesioni, nei muscoli e nei vari organi compresi il cervello, il fegato e l’occhio. Nell’uomo, in particolare, la toxoplasmosi è rischiosa per la gravidanza. Queste forme larvali, nell’uomo e anche nella pecora, possono passare la barriera trans-placentale e dare aborto o malformazioni gravi al feto.

Come è possibile, per l’uomo, l’ingestione di uova contenute nelle feci del gatto?
E’ possibile se non si rispettano le norme igieniche di base; per esempio, se non ci si lava le mani dopo aver pulito la cassetta igienica del gatto, se dopo aver toccato il gatto si mangia senza essersi puliti le mani o se lasciamo che il gatto riposi sul cuscino su cui dormiamo. Ricordo comunque che è più facile prendere la toxoplasmosi ingerendo carne poco cotta di animali che hanno le larve all’interno dei muscoli o verdura fresca poco lavata.

Quali altre precauzioni bisogna prendere?
La cosa importante da sapere è che le uova del parassita compiono una maturazione dopo 24 ore da quando si trovano nell’ambiente esterno e quindi non sono subito pericolose, e in più il gatto elimina le uova per soli 15-20 giorni in tutta la sua vita.
Se una donna è in stato di gravidanza è sufficiente che usi i guanti in lattice per pulire la cassettina igienica del gatto, o che la faccia pulire da qualcun altro. Per le persone non in stato di gravidanza la toxoplasmosi non è una malattia pericolosa. In genere non dà sintomi, può causare al massimo un aumento dei linfonodi e un po’ di febbre.

Ci sono altri parassiti interni che possono passare dal gatto all’uomo?
Si, ci sono. E’ molto difficile prenderli ma nell’eventualità possono dare gravi problemi. Per esempio gli “ascaridi”: se ingeriti dal’uomo non si localizzano nell’intestino ma danno una sindrome da “larva migrans” creando delle lesioni negli organi dove passano. Altri parassiti come gli “ancilostomi”, che danno la stessa sindrome, possono addirittura penetrare attraverso la pelle :ad esempio camminando scalzi sull’erba.

Che fare dunque per evitare le brutte sorprese?
Appena acquistato o trovato il gattino, fare eseguire subito un’esame delle feci dal veterinario ed eventualmente somministrargli i prodotti necessari per eliminare i parassiti intestinali. Se il gatto poi vive per la maggior parte del tempo fuori casa, ripetere l’esame delle feci almeno due volte l’anno, rispettando sempre e comunque le normali norme igienico-sanitarie.
Lavarsi le mani dopo aver toccato il gatto è più che sufficiente.

Anche i graffi del gatto possono dare problemi?
Sì, possono darli. Esiste la “malattia da graffio del gatto” ed è presente nei gatti con infestazioni da pulci, nelle cui feci è contenuta la “bartonella henselae”, che è l’agente patogeno di questa malattia. Nel gatto la patologia non crea quasi mai sintomi ma il soggetto che ne è portatore può, attraverso il graffio, “inoculare” le feci di pulce attraverso una lesione cutanea. Nell’uomo, in genere, i sintomi sono blandi ma in rari casi, o nei soggetti immunodepressi, la malattia del graffio può dare lesioni vascolari anche a fegato, milza e endocarditi. Quindi è bene tenere il gatto controllato per le pulci, che possono anche trasmettere la tenia al gatto e all’uomo per ingestione della pulce stessa, che in alcuni casi è documentata.

Si dice anche che i gatti siano contagiosi per le micosi cutanee dell’uomo…
Spesso il gatto viene criminalizzato perché si dice sia l’unico animale responsabile della trasmissione della micosi cutanea all’uomo. In realtà anche l’uomo può trasmettere la micosi cutanea al gatto come al cane, al coniglio e viceversa. Il problema è che il gatto è l’unico animale ad essere portatore sano, e cioè a trasmettere la malattia senza manifestare le lesioni.
Ricordiamo che comunque la micosi non è una malattia pericolosa per persone o animali in buono stato di salute, perché le lesioni sono solo esterne.
Può essere però un problema per quelle persone che hanno un abbassamento delle difese immunitarie: quindi bambini molto piccoli, soggetti molto anziani, malati di AIDS, trapiantati, donne incinte. In tutti questi casi si può eventualmente eseguire una “piastra per dermatofiti” sul pelo dell’animale. Se il gatto dovesse risultare positivo basta fargli una terapia orale per 20 giorni circa, e in genere il problema è risolto.

di Alessandro Tich

Alessandro Tich

Condirettore

Dr.ssa Valeria Blaas

Medico veterinario di Bassano

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):