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Inquinamento: tutti i rischi che corre la nostra salute

IL CLIMA È ALLA BASE DEI FATTORI SOCIALI E AMBIENTALI DELLA SALUTE.

Per decenni l’inquinamento e i suoi effetti nocivi sulla salute delle persone, sull’ambiente e sul pianeta sono stati trascurati sia dai governi che dall’agenda internazionale.
Tuttavia, l’inquinamento è la più importante causa ambientale di malattia e morte nel mondo, responsabile di oltre 9 milioni di morti premature, oltre del 16% delle morti mondiali; tre volte di morti in più rispetto ad Aids, tubercolosi e malaria combinate e 15 volte più di tutte le guerre e altre forme di violenza.

Attraverso analisi di dati esistenti ed emergenti, si scopre il contributo grave e sottostimato sull’inquinamento e all’onere globale delle malattie mortali. Incontriamo il Prof. Francesco Facciolo, direttore della Chirurgia toracica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.

Dott. Facciolo, rispetto a 20/30 anni fa, cosa è peggiorato a livello di patologie?

Secondo l’OMS, nel 2008 le morti nel mondo imputabili all’inquinamento dell’aria (sia esterna che dell’ambiente domestico) sono state 3,7 milioni; nel 2012 questo numero è raddoppiato, superando i 7 milioni. Sono certamente aumentate l’incidenza e la severità di molte patologie respiratorie, ma anche cardiovascolari, neurologiche, urinarie e gastrointestinali.

Inoltre, è in parte cambiata la “mappa” di distribuzione di alcune patologie, principalmente infettive, come conseguenza della tropicalizzazione di alcune aree geografiche. E il cambiamento delle condizioni ambientali ha influito anche sull’incidenza di fattori di rischio oncologico: penso alle neoplasie della cute, ad esempio, in relazione alla più intensa esposizione ai raggi UV, e ai tumori collegati al particolato atmosferico, in particolare quelli dell’apparato respiratorio. 

La stabilità della frequenza del tumore polmonare negli ultimi decenni non rappresenta, purtroppo, un aspetto positivo. Nonostante i grandi progressi nella diagnostica e nelle strategie terapeutiche, questi Tumori sono ancora ai primi posti tra le cause oncologiche di morte.

Quali sono secondo Lei gli effetti relativi all’esposizione al PM nel breve e nel lungo periodo?

Dipende dal tipo di sostanza. Gli inquinanti nell’aria esterna sono in parte diverse da quelle dell’ambiente domestico: il particolato fine, l’ozono (O3), l’anidride solforosa (SO2), il nitrossido (NO) e gli idrocarburi policiclici aromatici (PAHs) sono solo alcune delle sostanze incriminate. Il particolato fine aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e neurologiche (perfino del Morbo di Parkinson); l’O3 può alla lunga aumentare il rischio di appendicite, con maggior incidenza di perforazione; i PHAs sono direttamente collegati al rischio di tumore della vescica. In ambiente domestico, l’esposizione incontrollata e prolungata ad inquinanti come la formaldeide e il benzene, derivanti dalle esalazioni di prodotti di uso comune, aumentano il rischio di leucemia. Pressoché tutti gli inquinanti sono comunque responsabili dell’aumento dell’incidenza e della severità delle affezioni respiratorie, sia nel breve (ad esempio severità e frequenza di crisi asmatiche) che nel lungo periodo (tumore polmonare, broncopatie croniche, infezioni ricorrenti).

Rispetto agli adulti quanto rischiano i bambini con i PM?

Il carico di inquinanti cui sono esposti i bambini è proporzionalmente maggiore per via della dose relativa più alta. Nelle zone a maggior concentrazione di inquinanti ambientali la frequenza di ricoveri pediatrici è molto più elevata rispetto alla media.

Da parte Vostra, cosa state facendo per informare noi cittadini?

La comunicazione medica è diventata ormai parte integrante dell’informazione rivolta al grande pubblico; sebbene questo non sia sempre un aspetto semplice da governare, è ormai una realtà che i medici e gli esperti si mettano spesso a disposizione dei mezzi di informazione. Le campagne promosse per aumentare la consapevolezza del cittadino riguardo i rischi per la propria salute sono frequenti e nella pratica medica quotidiana la corretta informazione al paziente e ai suoi familiari è un aspetto fondante della nostra professione.

di Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

Redazione InFormaSalute


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