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Le dipendenze adolescenziali d’oggi

Non solo alcool e sigarette

Alcol, droga, gioco d’azzardo anche online, sigarette. Sono tante le dipendenze in cui ogni adolescente può incorrere durante il suo percorso di crescita. E, per un genitore, è sempre particolarmente difficile avere a che fare con situazioni di questo genere. Sentiamo il dottor Giovanni Valeri, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Cosa serve sapere della cannabis?

Ne hanno fatto uso in Europa 87,7 milioni di persone e di questi, 17,1 milioni di persone di età compresa tra i 15 e i 34 anni. Il 17% dei consumatori adolescenti di cannabis ne diventa dipendente e la percentuale aumenta quando viene consumata quotidianamente. La cannabis agisce su diverse zone del cervello causando effetti negativi sulla memoria e sull’apprendimento, sui sistemi di regolazione dei movimenti, sui centri della fame e sui centri di regolazione del piacere. L’uso di marijuana in adolescenza è associato ad un aumentato rischio di sviluppare futuri disturbi psichiatrici, in particolare disturbi depressivi e psicotici, soprattutto se il consumo abituale avviene prima dei 16 anni, epoca in cui il cervello è ancora in fase di sviluppo.

E per le bevande alcoliche cosa possiamo dire?

L’alcol è spesso presente sulle nostre tavole e, di frequente, per i bambini il primo contatto con esso avviene proprio tra le mura domestiche. Recenti indagini hanno mostrato come l’uso di alcol sia frequente già tra gli 11 e i 15 anni nonostante, in ambito medico, se ne raccomandi la totale astensione fino ai 16 anni. L’alcol funge da facilitatore, in quanto i suoi effetti possono aiutare il ragazzo a superare i propri timori e ad integrarsi nel gruppo dei pari. Allo stesso tempo, possono presentarsi chiari segni di malessere psico-fisico e comportamenti pericolosi.

Ci potrebbe parlare di cosa provocano negli adolescenti la dipendenza dai giochi online?

La dipendenza da giochi online rientra nella categoria diagnostica delle dipendenze senza sostanze e s’inserisce all’interno della dipendenza, più ampia, da internet. Questa condizione, sempre più diffusa, include il gioco d’azzardo patologico, lo shopping compulsivo, l’information overload addiction (la tendenza a ricercare in modo compulsivo informazioni online), il cybersexual addiction (l’uso compulsivo di siti pornografici) la cyber relational addiction, ovvero la tendenza a instaurare relazionali amicali e sentimentali sul web. Studi recenti confermano che il desiderio provocato dai videogiochi è simile a quello provocato da sostanze in abuso.

E quali rischi si corrono?

Assorbire mondi virtuali può causare conseguenze molto pericolose come l’auto emarginazione e la perdita del senso del reale. I sintomi della dipendenza da piattaforma internet si manifestano quando il navigare diventa l’attività principale della giornata associata, in caso di impedimento a sintomi di astinenza come ansia, irritabilità e/o tristezza.

Cosa possono fare i genitori?

Purtroppo è una dipendenza sempre più diffusa. Risulta fondamentale non sottostimare questo fenomeno e, se risultasse necessario, bisogna “giocare” d’anticipo. In tutta Italia ci sono dei centri psicologici ad hoc per questi tipi di disturbi. Senza rimproverare o giudicare l’adolescente bisogna fargli capire che è opportuno trovare insieme una strategia alternativa. Risulta sempre fondamentale e necessario dare il buon esempio come genitori.

Parliamo ora di fumo da sigarette: perché si inizia a fumare in adolescenza?

L’adolescenza è una tappa molto particolare nella vita di un ragazzo. Si inizia a lasciare il ruolo da bambino per costruirsi una nuova identità come adulto e non più in famiglia ma nella società. All’interno di questi cambiamenti, il fumo potrebbe assumere un ruolo di facilitatore nell’inserimento nel gruppo dei pari, una sorta di rito di iniziazione.

Quando siamo in presenza di una vera e propria dipendenza?

Consolidato che il fumo ha sempre effetti dannosi per la salute, è comunque indispensabile prima di parlare di dipendenza, l’entità del consumo di sigarette, distinguendo tra un uso saltuario ed una vera e propria dipendenza da fumo. In questo ultimo caso, chi fuma dimostra un forte desiderio di fumare, oltre a procurarsi le sigarette nei modi più diversi, senza contare i molteplici tentativi fallimentari di smettere. Anche in questo caso è fondamentale il buon esempio di genitori.

di Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

Redazione InFormaSalute


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