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Occhio all’occhio: glaucoma e maculopatia

Oftalmologia: glaucoma e maculopatia

L’Oftalmologia è quella branca della medicina che riguarda principalmente la prevenzione, come pure la diagnosi, la riabilitazione e la conseguente terapia sia chirurgica che medica che riguarda le malattie dell’apparato visivo: occhio e annessi e correzione dei “vizi refrattivi” e di tutte le patologie correlate. Con un oftalmologo, comunemente chiamato medico oculista, abbiamo parlato di glaucoma e maculopatia. Lo abbiamo fatto con il Dottor Sancin, incontrandolo nel suo studio di Trieste, che in Italia è uno dei punti di riferimento in questo campo.

Intervista al Dottor Eugenio Sancin medico chirurgo specialista in oftalmologia responsabile/fondatore centro oculistico Eyecare Trieste.

Dottor Sancin, parliamo di glaucoma e maculopatia…

Sono tutte malattie legate all’occhio. Il glaucoma è una malattia degenerativa del nervo ottico: la coincidenza di tale patologia aumenta con l’ età, mentre le forme infantili e congenite sono assai più rare.

Come si presenta il glaucoma?

Va detto innanzitutto che il suo andamento è subdolo e la malattia, mi conceda il gioco di parole, passa inosservata poiché ci troviamo di fronte ad assenza di sintomi ben precisi. Ci si accorge quando si ha un danno visivo e a questo punto la malattia è già in fase avanzata. Nella maggior parte dei casi tale patologia è dovuta a un rialzo della pressione intraoculare dopo i 40 anni. Ecco perché è di vitale importanza che si facciano dei controlli regolari dal medico oculista, soprattutto per quanto riguarda la funzionalità visiva, lo stato di salute dell’occhio, come pure l’ esame del fondo oculare e lo stato di salute del nervo ottico. In caso sospetto il medico oculista deciderà se approfondire la situazione clinica con ulteriori esami strumentali come l’esame del campo visivo e l’ esame OCT (tomografia ottica a radiazione coerente) del nervo ottico e delle cellule funzionali retiniche.

Una volta stabilito che qualcosa non va, come si interviene?

Dopo la diagnostica si interviene con una terapia laser. Oppure con la terapia medica a base colliri per abbassare la pressione, monitorando ciclicamente lo stato di salute del nervo ottico e del campo visivo. A volte bisogna invece ricorrere alla chirurgia e allora spesso si interviene con il laser per trattamenti pre-operatori.

Parliamo adesso di maculopatia…

La maculopatia è invece una malattia legata all’età e qui devo dire che in parte l’incidenza sta aumentando a causa dell’allungamento della vita media. Si tratta, come detto, di una patologia la cui frequenza si impenna verso l’alto, con l’ aumentare dell’età. Stiamo parlando di una malattia molto invalidante perché può determinare un danno permanente e irreversibile alla visione centrale. Si calcola che in Italia vi siano un milione o più affetti da maculopatia, con 80mila nuovi casi ogni anno. E’ una malattia importante, anche sotto il punto di vista della rilevanza sociale.

Cosa accade all’occhio affetto da maculopatia?

Il paziente affetto da maculopatia ha un danno alla porzione centrale della retina che chiamiamo “macula” e che serve per la “visione fine” e del dettaglio: avremo in questo caso distorsione delle linee e immagini sfuocate, difficoltà di lettura, di riconoscere i volti e i cartelli stradali. Nelle forme più avanzate è come se si avesse una macchia grigio scura che impedisce la visione centrale.

Quali sono le due distinte forme di maculopatia?

La più frequente è la forma “secca”: per questa non ci sono ancora cure di comprovata efficacia, si prescrivono degli integratori e riguarda il 90% dei pazienti. Il restante 10% è interessato alla forma “umida” che più rapidamente porta danno alla visione centrale, causato dall’accumulo di liquido (sangue) sulla macula. Esistono farmaci anti-VEGF che vanno ripetuti a cicli mensili e introdotti nell’occhio sotto forma di goccette, finché la malattia viene stabilizzata.

Sappiamo che il vostro centro dispone di attrezzature all’avanguardia…

Per intervenire quando il paziente ha ancora una visione buona, quindi lo stadio iniziale della malattia, stiamo utilizzando fra i primi centri in Europa, un nuovo laser a bassissima energia in grado di fermare la maculoparia sin dalle fasi iniziali, mantenendo la visione corretta. Il trattamento è ancora in fase di studio ma sta dando risultati molto promettenti.

Si tratta di un trattamento doloroso?

Assolutamente no! E’ del tutto indolore, dura pochi minuti e, nella maggior parte dei casi, basta eseguirlo una sola volta. Nel nostro centro di Trieste, dal 2015 ci siamo dotati del Laser 2RT, prima casistica in Italia. Ci auguriamo che questa tecnica si diffonda presto ad altri centri sul territorio nazionale.

Di che cosa vi occupate esattamente nel Vs. centro?

Ci occupiamo della diagnostica più avanzata, con tutti gli esami che riguardano l’occhio, oltre a visite ad adulti e bambini. L’ortotista provvederà a fare un esame del campo visivo, con la microperimetria che fornisce informazioni importanti (da integrare con la misurazione dell’acuità visiva) per valutare in maniera più precisa la funzionalità maculare.

Ancora, l’esame OCT del segmento anteriore e posteriore, l’esame del fondo oculare digitale. Inoltre, come detto, trattiamo le patologie più comuni con laser sofisticati, uno in particolare fra i pochi in Italia. Oltre a questo, trattiamo anche corpi mobili vitreali, detti anche “mosche volanti” con vitreolisi YAG-laser.

Anche in questo caso, siamo uno dei pochi centri in Veneto a disporre di tale tecnologia avanzata. Per concludere, ci sembra di capire che sottoporsi a visite preventive sia estremamente importante… Non mi stancherò mai di ripetere che anche per gli occhi, la prevenzione è d’obbligo. Glaucoma e maculopatia è indispensabile che vengano scoperte in tempo. Più precocemente si interviene e più alta è la possibilità di godere di un’ottima vista e di recuperare la piena visione di ciò che ci circonda. E questa, è davvero una grande cosa!

di Angelica Montagna

Angelica Montagna

Direttore Responsabile


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