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pronto soccorso

Pronto Soccorso: gestire le emergenze in modo efficace

pronto soccorso

Pronto Soccorso: un reparto sempre attivo, impegnativo e estremamente sensibile

Una struttura che deve far fronte a tutti i casi di urgenza e di emergenza, stabilire le priorità di intervento, prendere decisioni nel minor tempo possibile ed intervenire prontamente; stiamo parlando della prima organizzazione che si interfaccia con il paziente all’interno di una Ulss, il Pronto Soccorso. Incontriamo la Dott.ssa Degli Alessandrini Anna, dirigente medico del servizio di Pronto Soccorso di Cittadella.

Dott.ssa Degli Alessandrini, quali devono essere le caratteristiche di un Pronto Soccorso per essere efficace ed efficiente?

«L’efficacia e l’efficienza di un Pronto Soccorso consistono prioritariamente nel saper intercettare il prima possibile e con la professionalità specifica del nostro lavoro le situazioni di pericolo di vita in atto o imminenti. All’attività rianimatoria e di stabilizzazione delle funzioni vitali, che inizia già dal territorio durante il soccorso extra ospedaliero SUEM 118, segue la fase diagnostico-terapeutica svolta sia ambulatorialmente che mediante un periodo di osservazione breve. Il percorso si conclude nella maggioranza dei casi con la dimissione, altrimenti con il ricovero ospedaliero».

Un Pronto Soccorso deve essere in grado di gestire tutti i tipi di emergenze ed urgenze: quindi, ha competenze su tutto?

«La competenza di un Pronto Soccorso, in special modo se generale come quello di Cittadella e di Camposampiero, deve garantire come obbiettivo primario tutti i tipi di emergenza/urgenza per ogni patologia, sia medica che traumatica, dell’adulto e del bambino, trasferendo in un Ospedale di secondo livello le persone che necessitano di proseguire l’assistenza in strutture specialistiche non esistenti nella nostra Azienda, quali la Neurochirurgia e la Cardiochirurgia».

Come vengono gestite le persone che arrivano da Lei?

«Il personale sanitario che opera in Pronto Soccorso è lo stesso che garantisce il soccorso SUEM 118 coordinato dalla Centrale Operativa di Padova. Nel caso in cui si presenti spontaneamente in Pronto Soccorso, l’utente viene accolto al triage (nel pronto soccorso, decisione della priorità degli interventi) da un infermiere appositamente formato, che gli assegna un codice colore d’urgenza in base a precisi protocolli. L’attività di Pronto Soccorso è suddivisa in aree diverse per intensità di cura. I pazienti in pericolo di vita (codice rosso) entrano immediatamente in sala emergenza dove si svolgono le manovre di rianimazione avanzata. Anche le persone che hanno segni e /o sintomi indicativi di possibile destabilizzazione a breve delle funzioni vitali (codice giallo) entrano subito nell’apposita area dove sono prese in carico dal personale sanitario per la stabilizzazione nel minor tempo possibile. Per gli utenti con urgenza minore (codice verde) o non urgenti (codice bianco) esiste invece un percorso ambulatoriale diverso. L’accesso alla visita medica avviene su chiamata tramite apposito numero consegnato al triage che compare su appositi tabelloni luminosi posti in sala d’aspetto. Priorità di chiamata, a parità di codice verde/bianco, tramite la cosiddetta lista B, è riservata a persone fragili quali i grandi anziani, i bambini di età inferiore ai 5 anni, i disabili, le donne gravide. L’elemento fondamentale che contraddistingue l’assegnazione del codice verde piuttosto che del codice bianco è lo stato di sofferenza in atto, evidenziato dal triagista in base all’esperienza e a criteri ben stabiliti. L’attesa delle persone con codice d’urgenza minore si verifica quando l’impegno dei Sanitari è doverosamente concentrato sui casi emergenti o di urgenza maggiore e quando parte delle risorse del Pronto Soccorso devono essere spostate sul territorio con conseguente inevitabile rallentamento dell’attività interna di minore urgenza. Altra importantissima ed impegnativa area di attività del Pronto Soccorso è l’Osservazione breve. Nella nostra struttura è dotata di 10 letti e di altrettanti posti, tra poltrone e barelle, dove vengono trattenuti i pazienti per i quali non è sufficiente la sola gestione ambulatoriale per una definizione diagnostica-terapeutica volta ad evitare principalmente dimissioni non sicure e ricoveri inappropriati».

Il Pronto Soccorso è il primo punto di una Ulss dove si interfaccia con il paziente. Le persone che Lei riceve sono tutti pazienti realmente bisognosi?

«Personalmente ritengo che tutti coloro che si rivolgono al Pronto Soccorso possano avere un problema sanitario, ma che fortunatamente solo una minoranza abbia un problema sanitario urgente/emergente. Molti utenti non cercano, o non trovano, o non sono più o meno consapevolmente informati di poter trovare una risposta altrove a scapito di una struttura che, spesso sovraccarica, riesce sempre, ma con molta fatica a garantire l’urgenza/emergenza, sua “mission” primaria. L’aspetto d’interfaccia tra l’ospedale ed il territorio garantito dal Pronto Soccorso è sicuramente uno dei motivi fondamentali della sua attività non solo squisitamente sanitaria, ma anche sociale. E’ fondamentale per il Pronto Soccorso collaborare con gli Specialisti ospedalieri come con i Medici di Medicina generale e di Continuità assistenziale ai fini di un miglior servizio all’utente».

Da responsabile del servizio, quando possiamo suggerire di recarsi in P.S.? E quando invece non rappresenta una necessità?

«E’ necessario recarsi al Pronto Soccorso quando si accusino sintomi indicativi di patologie mediche urgenti quali sincope, dispnea, dolore toracico, cardiopalmo, per traumi maggiori, o se vi si viene inviati dopo valutazione e indicazione di presa in carico urgente da parte del medico di Medicina generale. Il Pronto Soccorso non è invece la struttura da utilizzare per ottenere visite specialistiche, esami radiologici, strumentali ed ematochimici: tali prestazioni sono erogate tramite prenotazione a seconda del grado di priorità d’attesa indicato dal medico prescrittore».

Nella Ulss 15 esiste un pronto soccorso per bambini?

«Il Pronto Soccorso Pediatrico esiste solo in alcuni capoluoghi di Provincia. Al Pronto Soccorso di Cittadella e Camposampiero accedono anche tutti gli utenti in età pediatrica. Dopo il triage, la gestione dei pazienti pediatrici è diversa a seconda del codice d’urgenza e della patologia presentata: tutti i bambini in codice rosso e giallo e tutti i bambini che presentino trauma con qualsiasi codice d’urgenza d’ingresso vengono gestiti in Pronto Soccorso, avvalendosi eventualmente delle consulenze specialistiche necessarie, come per gli adulti. Si è concordato invece con la Direzione Sanitaria e i due reparti di Pediatria della nostra Azienda un percorso breve per i bambini con problema medico minore o non urgente (codice verde/bianco d’ingresso) che, dopo il Triage eseguito in Pronto Soccorso, vengono inviati in Pediatria dove sono gestiti e dimessi dagli stessi Pediatri».

Prima di concludere parliamo di numeri. Quante persone in un anno passano per il Pronto Soccorso di Cittadella; e, in base ad una statistica se c’è ed alla Sua esperienza, quante sono le persone che ne avevano realmente bisogno?

«Il numero complessivo di accessi al Pronto Soccorso nell’ultimo quinquennio ha registrato un continuo incremento fino a giungere ad un totale di 32644 persone nell’anno 2015. Gli accessi in codice bianco/verde sono stati circa il 70% del totale: come già detto, molte delle problematiche di tali utenti si sarebbero potute gestite e risolvere in altra sede, riducendo le attese e il sovraccarico del Pronto Soccorso. Su 32644 utenti i ricoveri urgenti sono stati 4040 (12%), con un trend in continuo calo nell’ultimo quinquennio. L’88% degli utenti è stato dimesso. 6288 persone (il 19,5% del totale) sono state gestite presso l’Osservazione breve intensiva del Pronto Soccorso. Penso che questi pochi dati, riferentesi all’attività dell’anno 2015, possano da soli far capire l’importanza dell’attività del Pronto Soccorso, anche come filtro ad inutili ospedalizzazioni, e siano testimonianza del nostro impegno in questo faticoso e difficile lavoro».

di Redazione InFormaSalute

Redazione InFormaSalute

Ogni due mesi diamo voce ai medici, agli specialisti e ai responsabili che operano nel territorio per avere risposte, spiegazioni e informazioni sulle questioni di maggior interesse. Senza il team redazionale, nulla di questo sarebbe possibile!

Dr.ssa Anna Degli Alessandrini

Dirigente medico del servizio di Pronto Soccorso di Cittadella

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