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INPS e I.F.O assieme per semplificare le pratiche di invalidità

Protocollo sperimentale per la tutela della disabilità

Lo scorso mese è stato siglato un importante protocollo sperimentale sulle disabilità derivanti dalle patologie oncologiche. Gli attori principali che hanno sottoscritto il protocollo sono stati l’Inps e gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (I.F.O.), alla presenza del Presidente della Giunta Regionale della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. L’obiettivo dell’accordo è di semplificare l’iter che riconosce le prestazioni assistenziali di invalidità e di handicap, alle quali i malati oncologici in cura o ricoverati presso le strutture mediche aderenti hanno diritto.

“L’accordo” spiegano gli I.F.O. “permetterà l’attivazione tempestiva della pratica di invalidità presso l’Inps fatta dallo specialista oncologo al momento della diagnosi. Questo Protocollo ha una durata di 18 mesi, permetterà ai medici di utilizzare il “certificato oncologico introduttivo” grazie al quale sarà possibile acquisire fin da subito/durante il ricovero o cura presso le Strutture sanitarie, tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale, evitando al malato eventuali ulteriori esami e accertamenti.

Si tratta di un protocollo pilota/sperimentale in ambito oncologico che ha come fine la semplificazione delle procedure sia nel Lazio che su tutto il territorio nazionale”. Un passaggio molto importante, sottolineano gli Ifo, per la semplificazione delle relazioni con il cittadino e, soprattutto, del percorso del paziente oncologico. L’uso di questo protocollo da parte dei medici IFO permette una serie di vantaggi sull’intero territorio nazionale tra cui la rapidità dell’accertamento escludendo, quindi, ulteriori accertamenti specialistici o richieste di documentazione integrativa allo stesso paziente (cartelle cliniche, esami istologici o strumentali).

La presenza della convenzione, firmata tra l’Inps e la Regione Lazio nel dicembre 2017, consentirà inoltre ai pazienti di essere sottoposti ad una unica visita presso l’Inps. Ad abundantiam, nei casi di documentata gravità della patologia, il giudizio del medico per il rilascio delle prestazioni di invalidità potrà essere espresso agli atti dallo stesso specialista oncologo della struttura abilitata, evitando al paziente quindi anche la visita Inps. Questa intesa riguarda un bacino molto nutrito perchè il 28% delle invalidità civili sono causate da malattie oncologiche.

di Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

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