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Sangue nelle feci: perché è importante la prevenzione

Più attendibile se effettuato su tre campioni

La ricerca del sangue occulto nelle feci è molto importante. Proprio tramite il risultato di tale screening, si possono individuare patologie come i polipi intestinali che possono essere asportati prima che si trasformino in tumore al colon retto, sempre di difficile individuazione.

Cerchiamo di saperne qualcosa di più, ponendo alcune domande alla dottoressa Sara Fiorentin, giovane medico molto attenta ai propri pazienti ed apprezzata anche per le sue doti umane.

Intervista alla Dott.ssa Sara Fiorentin Medico di base Azienda Ulss n. 7 Pedemontana

Dottoressa, perché è così importante la prevenzione in questo caso?

Un riscontri negli screening oncologici ha dato buoni frutti in termine di prevenzione al cancro del colon retto. Nonostante tutto, devo dire che c’è una piccola pecca, perché di fatto con lo screening previsto dalla nostra Ulss, viene valutato un unico campione che però non sempre risulta attendibile.

Per fare un esempio, l’infiammazione da emorroide può risultare positiva pur non essendovi per forza una presenza tumorale. A questo punto si può parlare di “piccolo grande deficit” che per essere risolto, abbisogna di essere obiettivo al 90%.

Per ottenere questa obiettività di veduta, deve essere raccolto in tre campioni, ovvero tre defecazioni in tre diversi momenti. Per arginare i costi, viene invece effettuato il prelievo di feci in un unico campione. Che potrebbe al contrario risultare negativo, quando invece in altri due campioni mi avrebbe rivelato la positività, che di fatto, quel preciso prelievo non mi consente di evidenziare.

Quali altre conseguenze può portare un campione unico?

Le conseguenze spesso sono delle colonscopie che potevano essere evitate, con costi a questo punto più alti che non se si fosse partiti, a monte, con tre campioni diversi di prelievi. Paradossalmente alla fine si può arrivare a pagare molto di più.

Come ci si prepara al test, alla raccolta delle feci? Vi è una dieta particolare da seguire?

Nessuna preparazione: la raccolta avviene senza alterare le proprie abitudini alimentari o stili di vita. In caso di chiamata gratuita per lo screening della popolazione, (dai 50 ai 69 anni ogni due anni), si viene contattati direttamente dal servizio prevenzione della propria Ulss ed è sufficiente recarsi in farmacia dove gratuitamente si ritirano i contenitori di raccolta feci. Azione che si può fare anche il giorno precedente, lasciando poi il contenitore in frigorifero per portarlo il giorno designato.

Perché è importante cosa ci racconta il sangue nelle feci?

Perché si tratta del primo segnale di forma neoplastica al colon retto, ha quindi valenza soprattutto come indice diagnostico ma anche operativo. Va detto, per l’appunto, che se il polipo necessita di rimozione, questa operazione viene fatta al momento stesso dell’esame, ovvero della colonscopia che segue di prassi la risposta positiva della ricerca del sangue occulto.

Al di fuori dello screening della popolazione, quali sono i campanelli d’allarme che suggeriscono un esame alle feci?

Anemia, casi di calo ponderale importante in breve tempo e alvo diarroico (diarrea) o stipsi ostinata.

In caso di anemizzazione, procedo con la ricerca di sangue occulto quando analizzando l’ emocromo trovo un valore di emoglobina e ferro molto bassi, senza sentirmi riportare questioni di cicli mestruali importanti o, nel caso dell’ uomo, emorroidi sanguinanti improvvise. In buona sostanza, devo capire le origini di tale “perdita”.

Il primo esame con i tre campioni di raccolta mi saprà dire molto in questo senso.

Perché la ricerca di sangue occulto nelle feci non riguarda i piccoli pazienti?

I bambini sono generalmente soggetti a ragadi, eventualmente a malattia infiammatoria cronica intestinale, presentano quindi sintomatologie differenti e proprio per questo motivo non viene interessato il sangue occulto.

Osservando il colore delle feci, riusciamo ad essere desti e a capirne qualcosa, prima ancora di un eventuale esame?

Qui devo dire che il colore è spesso fuorviante. Ricordo comunque, a beneficio di questo, che in caso di emorroidi o ragadi siamo in presenza di un colore rosso vivo che spesso spaventa come quantità e qualità ma il rosso brillante è sempre benigno. Inizia a preoccupare, invece, la visualizzazione delle feci color fondi di caffè, che mi mette un po’ in allarme perché mi dice che forse c’è la presenza di sangue digerito e partito più in alto rispetto all’ ultimo tratto di colore chiaro.

Se la risposta all’esame è positiva, significa sempre che abbiamo un tumore?

Se la ricerca viene fatta su un campione solo, assolutamente no. Potrebbe trattarsi di emorroide interna che sanguina, non attendibile per una diagnosi precisa. Se invece su tre campioni, almeno due risultano positivi, questo è altamente provante per presenza di polipo o adenoma in forma tumorale benigna. In caso di positività, come detto, viene sempre eseguita la colonscopia.

Capita che il test risulti positivo, senza tuttavia presentare alcun patologia importante?

Come detto, sì, può accadere! Pensi che ci sono portatori di emorroidi o ragadi che puntualmente vedono i propri test con risultato positivo, anche negli screening della popolazione. Tuttavia la colonscopia non evidenzia nulla di patologico all’infuori di quanto già sapevano. Molti di loro hanno scelto di non sottoporsi più a tale screening.

Questi sono casi isolati ma che nella storia della ricerca di sangue occulto nelle feci, è giusto citare. Io consiglio sempre e comunque la prevenzione. Da medico concordo che “prevenire è meglio che curare”, soprattutto di questi tempi nei quali la medicina ha davvero fatto passi da gigante!

di Angelica Montagna

Angelica Montagna

Direttore Responsabile


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