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SE LA NOTTE PORTA DISTURBO

Inaugurata a pederobba la prima clinica odontoiatrica e del sonno in italia

Il Direttore Sanitario dr. Giuseppe Burlon: “I disturbi ostruttivi del sonno vanno affrontati con un approccio multidisciplinare”.

La salute: voce del verbo “dormire”. Il sonno coinvolge una parte significativa della vita quotidiana, non solo nello stato psicologico e comportamentale, ma sulla qualità dell’esistenza complessiva. Le patologie del sonno, di conseguenza, costituiscono una seria limitazione della medesima. La qual cosa rappresenta una constatazione intuitiva. Meno intuitivo – al punto da rappresentare una assoluta novità per la popolazione – è invece il fatto che problemi molto diffusi come le Roncopatie (russamenti) o le Apnee ostruttive notturne, che comportano l’arresto ripetuto della respirazione durante il sonno, possano essere affrontati in ambito dentistico. E invece non solo l’odontoiatria offre un contributo importante alle terapie per le suddette patologie ma le due discipline si incontrano in un unico centro medico specialistico: la Clinica Odontoiatrica e del Sonno Burlon, inaugurata nei giorni scorsi a Pederobba in provincia di Treviso. A dirigere la struttura, in qualità di Direttore Sanitario, è il dottor Giuseppe Burlon: medico odontoiatra di riconosciuta esperienza che vanta anche il conseguimento di un Master Universitario di secondo livello in Medicina del Sonno. Da anni il dr. Burlon ha sviluppato alcune importanti elaborazioni e perfezionamenti non solo di tecniche di terapia già esistenti ma anche di genesi di strumentazioni con brevetti nazionali ed internazionali e di procedure inedite alle terapie del sonno dall’altrettanto inedito e interessante esito terapeutico. Tra i suoi brevetti internazionali, ad esempio, si annovera il “Protusor”, che è è un apparecchio orale notturno di avanzamento mandibolare di ultima generazione per il trattamento delle Roncopatie e delle Apnee ostruttive notturne. Se la notte porta disturbo, occorrono pertanto adeguate risposte terapeutiche che comportano, per la natura stessa delle patologie considerate, un approccio clinico multidisciplinare. Ne fanno fede proprio l’organizzazione e la stessa “mission” della Clinica Odontoiatrica e del Sonno, che apre nuovi orizzonti per l’aggiornamento del trattamento delle sindromi da difficoltà di respirazione nelle ore notturne. Presenti non a caso, all’inaugurazione della struttura, anche diversi medici di altre specialità correlate alle terapie previste dai protocolli clinici per i disturbi ostruttivi che avvengono nel sonno. A fare gli onori di casa, nel corso della serata, è stato lo stesso dr. Burlon, affiancato dalla moglie Antonella, che si occupa della gestione amministrativa, dalla figlia Carlotta e da tutti i componenti dello staff.

Dottor Burlon, cosa significa questa “combinazione” davvero inconsueta per i non addetti ai lavori, e cioè l’apertura di una Clinica Odontoiatrica e del Sonno?

“Si tratta del momento fondamentale di un percorso costantemente dedicato alla ricerca dell’innovazione. Ho conseguito un brevetto nazionale sull’igienizzazione degli apparecchi removibili per vaporizzazione e due brevetti europei per i protusori mandibolari per il trattamento dei Russamenti e delle Apnee ostruttive notturne, note altresì con la sigla OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome). Un altro brevetto sul protusore l’ho registrato negli Stati Uniti. Ora l’innovazione è quella di una Clinica specifica per la diagnosi e la terapia dei Russamenti e delle Apnee ostruttive notturne. La diagnosi avviene tramite il polisonnigrafo (monitoraggio cardio-respiratorio notturno domiciliare) che è uno strumento che viene applicato al paziente nel tardo pomeriggio, il quale lo porta tutta la notte e rileva tutta una serie di parametri facendo una “fotografia” della qualità del sonno dello stesso.

L’esame è domiciliare, il paziente dorme cioè nel proprio letto, perché l’obiettivo è quello di fare una “fotografia del sonno” che sia rappresentativa di come uno dorme tutte le notti e quali siano i suoi problemi ostruttivi. In base ai risultati, la patologia potrà essere inquadrata come lieve, moderata o grave e si potrà quindi procedure alla giusta terapia del caso. Come accennava correttamente lei precedentemente, la valutazione e l’approccio è multispecialistico, coinvolge cioè specialisti di svariate branche mediche. Innovativo è anche il sistema di igienizzazione dei cosiddetti “riuniti” dentali, che sono le poltrone per i pazienti, con l’uso dell’ozono. Abbiamo poi apparecchiature radiologiche e diagnostiche digitali e sistemi di sterilizzazione di ultima generazione. Il centro nasce, oltre che come Clinica dentale, anche come sede di corsi teorico-pratici per addestrare gli Odontoiatri di tutta Italia al corretto approccio tramite un protocollo collaudato diagnostico/terapeutico dei Russamenti e delle Apnee ostruttive notturne.”

Come mai fino ad oggi in Italia non abbiamo mai sentito parlare in maniera sistematica di un approccio integrato tra le cure dentistiche e il trattamento dei problemi di respirazione nel sonno?

“Si tratta di un approccio relativamente recente. Solo da tre anni il Ministero della Salute ha emanato le linee guida inerenti al comportamento che l’odontoiatra deve avere nei confronti di pazienti affetti da apnee ostruttive notturne. E solo da due anni ha emanato le linee guida per il trattamento dei bambini sofferenti per la stessa patologia.”

Stiamo parlando di odontoiatria e di patologie del sonno come due lati della stessa medaglia e lo stesso centro appena inaugurato le “mette insieme” per la prima volta nel nostro Paese. Le faccio dunque la domanda che le farebbe l’uomo della strada: quindi “la bocca” e “il sonno” sono collegati?

“Faccio una precisazione: come molto correttamente il Ministero della Salute ha emanato, l’Odontoiatra deve essere una sentinella diagnostica in quanto è un medico che ha l’opportunità di individuare precocemente la patologia. Questo perché la stessa è legata all’anatomia del cavo orale, abbinata a una sintomatologia specifica. La diagnosi e il trattamento terapeutico odontoiatrico, vanno poi eseguiti da professionisti preparati in materia. Non ci si può assolutamente improvvisare. Il centro da me aperto è specifico ed è il primo in Italia con questa denominazione, ma qualsiasi odontoiatra ben addestrato in materia, può trattare I pazienti apnoici presso il proprio studio e questo già avviene da tempo. Per quanto riguarda la domanda che lei mi pone, le risposta è: certamente! Sono assolutamente inerenti e strettamente collegati. Come le dicevo prima, l’ostruzione è anatomica e può essere dovuta ad uno sviluppo mandibolare insufficiente oppure ad una lingua troppo grossa, abbinata magari a delle mucose faringee troppo voluminose, ipertrofiche.

Durante il sonno, tutti i muscoli del corpo si rilassano e quando è il momento di quelli orali, compresa la lingua, avviene il collasso posteriore a livello faringeo impedendo così il fisiologico afflusso dell’ossigeno al cervello. Questo è devastante perché la massima attività celebrale avviene durante la notte e non durante il giorno, come erroneamente si pensa, ecco perché la notte porta consiglio!

L’odontoiatra che tratta i pazienti affetti da OSAS è in grado di cambiare sostanzialmente la loro qualità di vita quotidiana, in quanto la sintomatologia di malessere che crea questa patologia è molto pesante. Può presentarsi in abbinamento a sonnolenza diurna, stanchezza cronica, malessere generale comunque difficilmente spiegabile, tant’è che parecchie volte il paziente non riesce a spiegarlo neanche al partner con cui condivide magari la propria vita anche da molti anni. Questo può sembrare incredibile, ma è quotidianità.

La patologia colpisce più l’uomo, ma la donna post-menopausa ne è fortemente interessata. Come dice sempre mia moglie, i pazienti OSAS trattati sono I pazienti “felici” perché quando tornano in Clinica per i controlli sono sempre sorridenti e rilassati, esattamente il contrario del giorno che sono arrivati. Accanto all’attività privata, io sono presente all’Ospedale di Bassano del Grappa in sala operatoria da più di cinque anni con l’équipe di Otorinolaringoiatria per quanto riguarda la cosiddetta “Sleep Endoscopy” che ha come scopo l’individuazione del sito ostruttivo responsabile delle Apnee ostruttive notturne. Come le dicevo prima, la patologia deve essere affrontata da professionisti preparati in modo specifico perché questa patologia è subdola e coinvolge varie branche mediche, in primis il pneumologo, l’otorino, il dentista, il neurologo, il cardiologo, l’oculista, l’urologo e altre importanti branche della medicina. Io, da libero professionista, ho dovuto uscire del mio studio privato per poter interagire direttamente con i professionisti ospedalieri: Pubblico e Privato hanno dovuto obbligatoriamente incontrarsi.

È una patologia che va affrontata assieme ad altri specialisti. La parte odontoiatrica, che riguarda il “Protusor”, rientra nelle tre principali terapie delle 21 presenti per il trattamento delle OSAS: la chirurgia eseguita multilivello anche con l’ausilio del Robot da Vinci (l’ultimo modello appena uscito è presente all’Ospedale di Bassano), l’intervento del pneumologo con l’applicazione della c-pap e l’apparecchio orale che è di competenza del dentista. Grazie al Master Universitario di secondo livello che ho conseguito assieme al dr. Luigi Romano, del reparto ORL di Bassano, l’équipe può contare su due esperti in Medicina del Sonno.”

Per ulteriori approfondimenti in materia, si può visitare il sito www.nonrussopiu.it

di Alessandro Tich

Alessandro Tich

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