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tecnologia e minori

Tecnologia e minori: le insidie non mancano

Tecnologia e minori: le insidie non mancano.

Televisione, computer, internet, smartphone… La tecnologia, negli ultimi anni ha invaso le nostre case e ha cambiato il modo di comunicare e di relazionarsi con il prossimo soprattutto da parte di bambini e adolescenti. Ma non solo. È sempre più diffuso l’impiego di strumenti multimediali in ambito educativo/scolastico che ha come risultato quello di stimolare processi cognitivi più adeguati.

tecnologia e minori

Parla la Dott.ssa Flavia Cirillo psicologa dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Dott.ssa Flavia Cirillo quanto importante è la tecnologia per bambini/adolescenti?

La televisione propone messaggi educativi, culturali e sociali e, grazie al digitale terrestre e trasmettitori satellitari, consente di aprire una finestra sul mondo. Ma può anche presentare insidie che interferiscono sui processi emotivi e di crescita del bambino. Una di queste insidie è quella di trasformare il bambino in un soggetto passivo rispetto alla realtà che è proposta in televisione.

La visione solitaria del programma aumenta l’isolamento anche in ambito familiare, l’incomunicabilità e di conseguenza il bambino subisce il messaggio senza possibilità di confronto con l’adulto e senza poter distinguere fra ciò che è bene e ciò che è male. Questa insidia ha all’origine l’assenza di tutela da parte dell’adulto che spesso abbandona il bambino, non provvede a regolamentare gli orari né a scegliere i programmi adatti. Computer e prodotti mobili, quali lo smartphone, sono delle vere e proprie calamite per bambini e adolescenti.

Essi trascorrono molte ore davanti al computer, dimenticano a volte di mangiare e, quando si riesce a spegnere lo schermo, passano allo smartphone per connettersi ai social network. I ragazzi, attraverso i social network ed videogiochi online, allargano la propria cerchia di contatti, cercano interazioni e confronti con i propri amici e tentano di rafforzare l’immagine ideale che hanno di sé stessi, caricando foto e video.

Quando e come si manifesta il rischio di un uso improprio?

I risultati dell’indagine 2013/2014 dell’osservatorio Sip (Società italiana di Pediatria) sull’adolescenza rivelano che Internet, ancora una volta è l’elemento che caratterizza le abitudini e gli stili di vita degli adolescenti italiani. Nel 2014 il 92,6% degli adolescenti aveva la possibilità di connettersi ad Internet tramite un telefonino e le ultime ricerche affermano che, indipendentemente dai vantaggi prodotti, trascorrere troppo tempo a contatto con il proprio telefono può portare ansia e paura, piccole e grandi alterazioni dell’umore.

Paure e ansia prioritariamente legate alla sofferenza di non avere il telefono cellulare a portata di mano e alla paura di perderlo. È possibile riconoscere alcuni segnali di allarme per l’uso improprio o la dipendenza dalla televisione o da internet:

  • Quando il bambino o il ragazzo sembrano incapace di staccarsi dal programma televisivo o da internet. Se costretto a smettere si innervosisce o mostra forti reazioni di sofferenza e insofferenza;
  • Se non può collegarsi ad Internet o vedere la televisione manifesta apatia, depressione, irritabilità, stanchezza, malessere psicologico;
  • Nega di passare troppo tempo davanti alla televisione o su Internet, anzi si lamenta di non passarne abbastanza;
  • Manifesta una caduta negli altri interessi che aveva prima e non ne sviluppa di nuovi;
  • Manifesta un ritiro dalle relazioni sociali. Preferisce la televisione o internet alla compagnia degli amici e dei familiari.

Qual è il comportamento più adatto?

La tecnologica non va demonizzata. Le novità che porta con sé sono in sintonia con i bisogni di cambiamento e di innovazione dei bambini e degli adolescenti e molti ragazzi si avvicinano al mondo del software con spirito critico e capacità innovative. I genitori pertanto non devono vietare l’uso della televisione, del computer o dello smartphone ma incentivarne l’uso finalizzato alla conoscenza.

Come la televisione o internet dovrebbe essere guardata per essere utile?

La televisione è un utile strumento per la conoscenza del bambino, se usata con alcuni accorgimenti.
Ad esempio: Deve essere garantita la presenza di un adulto accanto al bambino ed aiutarlo a scegliere il programma televisivo più adatto a lui;
il genitore deve cogliere lo stato d’animo del bambino che apprende le notizie in televisione e se è necessario, commentarle insieme a lui;
devono essere regolamentati gli orari di visione della televisione in particolari quelli serali, per facilitare l’addormentamento e il sonno, non va bene televisione a tutte le ore;
favorire il movimento, i rapporti sociali e la creatività del minore.

A maggior ragione se si parla l’uso di internet è consigliabile il massimo di condivisione da parte dei genitori in modo che i ragazzi possano utilizzare la rete senza venir risucchiati dal vortice a volte inquietante di Internet.

di Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

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