• Informasalute N.66

    Informasalute N.66

    Febbraio 2019

    Andrea Bizzotto: un libro per amore

    Leggi tutto

  • Informasalute N.65

    Informasalute N.65

    Dicembre 2018

    Davide Dal Maso: premio contro il Cyberbullismo

    Leggi tutto

  • Informasalute N.64

    Informasalute N.64

    Settembre 2018

    Luca Russo: un anno dopo

    Leggi tutto

Tutto in una Cartella

IL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO REGIONALE: CHE COS’È E QUALI SONO I BENEFICI PER IL PAZIENTE

Intervista al dott. Filippo Rigobello, Medico di Medicina Generale

Il nuovo che avanza. Nello scorso numero di InFormaSalute abbiamo parlato delle “medicine a km 0” e cioè della possibilità, nella Regione Veneto, di acquistare i farmaci necessari per terapie prolungate o croniche in qualsiasi farmacia, senza aver ritirato la ricetta dal medico di famiglia per il rinnovo del farmaco ed esibendo solamente la tessera sanitaria. Per poter usufruire dell’innovativo servizio, il paziente deve tuttavia richiedere al proprio medico di base di attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale. Ed è questo l’argomento che approfondiamo in questo numero. Nel Veneto il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale (indicato anche con la sigla FSEr) è attualmente in fase sperimentale e l’adesione dei medici al progetto è volontaria. Tra questi, nel territorio dell’Ulss n.7, vi è il dott. Filippo Rigobello, Medico di Medicina Generale che svolge la propria attività a Romano d’Ezzelino.

Dottor Rigobello, che cos’è dunque il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale?

Il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale non è altro che una cartella digitale contenente la storia clinica di ogni persona che si rivolge al Servizio Sanitario Nazionale e comprende visite, esami e farmaci assunti. Questa cartella è come una cartella cartacea. È però una cartella digitale, che viene conservata dalla Regione Veneto attraverso le Ulss, nel pieno anonimato e nelle regole della privacy vigenti. È un processo che ha delle ambizioni e che è iniziato quest’anno, dopo un periodo di studio e di riflessione.

Quali sono i benefici di un tale sistema?

Innanzitutto è un sistema snello, nel senso che gli esami, gli accertamenti radiologici, le visite specialistiche e tutto insomma quello che può essere eseguito attraverso il sistema sanitario nazionale, viene archiviato ed è prontamente richiamabile dall’utente che ha eseguito questi esami, senza dover necessariamente controllare o catalogare carte, e lo può fare attraverso un terminale connesso a internet, teoricamente da qualunque postazione.

È l’utente che deve fare questa procedura o è il medico di base che lo aiuta?

Il Fascicolo Sanitario Elettronico richiede innanzitutto che la persona dia il consenso all’apertura di questa cartella digitale. Naturalmente il medico di famiglia spiega quali sono le finalità e l’utilizzo di questo strumento ed è richiesto, appunto, il consenso dell’assistito, che può essere modificato in ogni momento. Diciamo che comunque tutti i miei assistiti, una volta capito il meccanismo, non pongono problemi. Quello del Fascicolo Sanitario Elettronico è un processo che andrà in evoluzione e in implementazione. Attualmente, a dicembre 2018, è attiva la ricetta digitale.

E cioè?

Cioè le ricette mutuabili in fascia A – eccetto alcune categorie di farmaci come ad esempio i NAO (i nuovi anticoagulanti orali) o alcuni tipi di oppioidi – possono essere richieste tramite telefonata oppure tramite messaggio senza necessariamente accedere all’ambulatorio del medico di medicina generale. Questo vuol dire che la persona, quando necessita della ripetizione di una ricetta di un farmaco in terapia cronica che sia dematerializzabile, può evitare di accedere all’ambulatorio di medicina generale e recarsi direttamente con il tesserino sanitario presso qualsiasi farmacia della Regione Veneto.

Per il momento dunque la “cartella digitale” agevola la procedura della ripetizione di ricette…

Il Fascicolo al momento funziona per questo. Nel prossimo futuro vi sarà l’implementazione per poter conservare gli esami e poterli visualizzare in tempo zero da qualsiasi postazione.

Qual è il vantaggio di avere in futuro esami e accertamenti disponibili in questo modo?

I vantaggi sono importanti. Innanzitutto, poniamo il caso che l’assistito abbia un’emergenza medica che richieda un trattamento tempo-dipendente. Avere a disposizione, tramite il suo consenso o il consenso di persone delegate, il suo archivio sanitario può mettere alla luce situazioni cliniche pregresse che possono controindicare certi trattamenti acuti oppure gli possono permettere, senza dover aspettare ulteriori informazioni, l’ottimizzazione sia delle tempistiche di terapia, sia del target terapeutico che richiede la persona stessa. Molto spesso notiamo, nelle visite soprattutto di tipo specialistico, che le persone si recano alla visita con documentazione incompleta e molto spesso noi vediamo referti specialistici in cui lo specialista, purtroppo, di fronte all’incompletezza dello storico precedente, non può essere di aiuto oltre un certo livello proprio perché la mancanza di un pregresso storico può impedire al momento della visita una scelta terapeutica strategica per quel paziente. Per cui avere la disponibilità di un archivio digitale consultabile online, al momento del bisogno, scavalca questo ostacolo.

Perché accade che i pazienti vadano alla visita specialistica con documentazione incompleta?

Perché, soprattutto per i malati cronici, molto spesso il “fardello”, l’archivio cartaceo, è consistente e non è di facile trasporto né di facile consultazione, oppure può essere smarrito. Un archivio digitale, nel rispetto della privacy com’è il Fascicolo Sanitario Elettronico, è quindi utilissimo per motivi di tempo, perché riduce la tempistica della valutazione e permette di verificare senza dubbio alcuno precedenti esami, ed è utile anche in un contesto di economicizzazione perché permette di non ripetere esami che magari sono stati fatti recentemente, permette di capire la terapia pregressa e di capire se taluni farmaci o sostanze sono state nocive per la persona.

Il Fascicolo Sanitario Elettonico è una novità, l’adesione dei medici al progetto è attualmente volontaria e non se ne parla ancora tanto. Il medico di base è tenuto a informare il paziente su questa opportunità?

È una situazione complessa, io posso rispondere solo per la mia persona. L’avvicinamento a questo sistema è stato per me la risposta ad un bisogno personale: quello di velocizzare e snellire una parte del servizio ai miei assistiti che viene vista come una perdita di tempo da parte delle persone, anche se non lo è. E cioè la ripetizione della ricetta, soprattutto negli anziani. Nel senso che volevo aumentare la qualità del servizio favorendo l’adesione terapeutica da parte dei pazienti mettendo a disposizione lo strumento della ricetta digitale che permette l’accesso direttamente in farmacia. Per molte persone la società sta cambiando rapidamente, l’accesso all’ambulatorio della medicina generale può non essere agevole per molti anziani che fanno fatica a muoversi o per i parenti che hanno ristrettezze di tempistiche lavorative. Per cui il tagliare queste tempistiche, lasciando l’accesso all’ambulatorio di medicina generale soprattutto per le visite o i bisogni specifici, riduce la tempistica e soprattutto agevola le persone nell’approvvigionamento delle terapie e delle medicine e nell’assunzione delle stesse. Questo nell’ottica della funzione eminentemente sociale che ha un Medico di Medicina Generale, che deve essere mantenuta e preservata.

di Alessandro Tich

Alessandro Tich

Condirettore

Dr. Filippo Rigobello

Medico di Medicina Generale

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Giovanna Bagnara
      Barbara Bagnara

      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):