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“Un sistema aziendale a garanzia del cittadino”

Alessandro Tich

Riflettori accesi sulla Conferenza dei Servizi 2012 dell’Ulss n.3

Si è presentato con un ottimo biglietto da visita il bilancio morale, operativo e progettuale dell’Ulss n.3 alla Conferenza dei Servizi 2012: l’annuale incontro di aggiornamento e di confronto diretto tra l’Azienda Socio Sanitaria e le rappresentanze della popolazione servita dalla stessa Ulss, svoltosi lo scorso 16 novembre nell’aula conferenze dell’Ospedale San Bassiano.

I lusinghieri risultati dell’indagine sulla soddisfazione dei cittadini, la riduzione del rischio clinico, la forte spinta all’umanizzazione dei servizi, il potenziamento della comunicazione aziendale: sono solo alcuni dei punti di merito evidenziati dal Direttore Generale dott. Valerio Alberti tra i risultati di gestione di quello che intende proporsi sempre di più come “un sistema aziendale a garanzia del cittadino”.

Note positive alle quali si aggiunge l’accreditamento dell’Azienda ottenuto dalla Regione Veneto: “Un risultato importante – ha  sottolineato Alberti – perché dimostra che i livelli organizzativi sanitari sono presidiati.”

L’Ulss di Bassano e Asiago può inoltre fregiarsi di due medaglie sul petto: anche quest’anno è risultata tra i vincitori del Premio Nazionale “Andrea Alesini”, istituito da Cittadinanza Attiva-Tribunale del Malato, con una menzione per il settore “Presa in carico del malato” e il sito internet dell’Azienda è stato giudicato dal Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione “il più trasparente d’Italia”.

Ma la Conferenza dei Servizi non è un momento per presentare solo le referenze: bensì un esercizio di trasparenza sul campo – voluto dall’Azienda e rivolto a tutti gli attori del sistema socio sanitario – per fare il punto della situazione, tastare il polso alla qualità dei servizi erogati, rilevare le risposte dei cittadini-utenti e evidenziare anche i punti di criticità sui quali concentrare l’attenzione degli interventi migliorativi da programmare e realizzare.

Il tutto collocato in una fase storica, come ha affermato il presidente della Conferenza dei Sindaci e sindaco di Bassano del Grappa Stefano Cimatti, nella quale “il problema fondamentale è l’ottimizzazione delle risorse in un momento in cui le esigenze sono sempre di più e le risorse sempre di meno”.

 

La voce delle associazioni

 “Il ruolo attivo del cittadino nel miglioramento della qualità di vita” è stato il tema affrontato dall’ing. Dario Petri, presidente del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato C.A.Sa., organismo che comprende 43 associazioni del territorio, in rappresentanza delle istanze dei pazienti e delle loro famiglie e del volontariato sociale in campo socio sanitario, e che promuove la partecipazione attiva dei cittadini nel contribuire alla segnalazione e alla risoluzione dei punti critici del sistema.

“Nei tempi di attesa al Pronto Soccorso ci sono significativi miglioramenti – ha rilevato Petri -. Restano invece da ottimizzare alcune procedure al CUP. Nelle cure primarie è migliorata la comunicazione tra medici di medicina generale e specialisti, ma la cultura burocratica del personale talvolta ostacola le iniziative di miglioramento. Miglioramenti che comunque riscontriamo nella sicurezza medica, nell’informazione e nel rapporto medico-utente.”

Il referente del Coordinamento C.A.Sa. ha espresso tuttavia “grande preoccupazione per gli effetti delle politiche sociali e sanitarie, conseguenti alla crisi, sulle fasce più deboli”.

“In Italia le persone in assistenza continua sono 2,6 milioni – ha sottolineato l’ing. Petri -. Gli anziani in quota disabilità oltre gli 80 anni sono il 48%. C’è un serio pericolo per lo stato sociale e il diritto alla salute”. E con i tagli alla spesa “stiamo curando il sintomo, e non la causa”. Da qui l’appello alle istituzioni “a ripartire dai valori e mettere in atto comportamenti conseguenti, con la capacità di entrare nel merito della spesa”.

 

La qualità percepita

Gli utenti e i degenti dell’Ulss 3 ritengono nella stragrande maggioranza (93,8%) di essere trattati “con rispetto e dignità” dalle strutture sanitarie. E’ quanto emerge dalla “Rilevazione della qualità percepita dai cittadini su degenze e ambulatori” effettuata dall’Azienda su un campione di 1661 pazienti e i cui risultati sono stati divulgati in Conferenza dalla dott.ssa Bianca Mercante, responsabile Ufficio Statistica. Un trend positivo confermato dalle risposte sull’“assistenza ricevuta” (“ottima” per il 67% e “buona” per il 29% degli intervistati) e sulla “risposta dei medici” (positiva per l’84% degli utenti).

Non si discostano i risultati di una seconda analoga rilevazione compiuta invece sulla qualità percepita dagli assistiti dei medici di famiglia, che – come ha illustrato la dr.ssa Loretta Lazzaretto, medico di medicina generale e fiduciario FIMMG Ulss n. 3 – valutano per l’85% l’assistenza ricevuta dal proprio medico di base “ottima, molto buona o buona” e ritengono per l’87% di essere trattati “con rispetto e attenzione”.

Un dato che tuttavia scende sorprendentemente al 57% quando viene chiesto al paziente se “ha piena fiducia nel proprio medico di famiglia”: percentuale che si riduce ancora “se si considera il rapporto con altri medici”.

La necessità di una maggiore “informazione consapevole ai cittadini” è stata invece ribadita dal dr. Giobatta Gottardi, medico di medicina generale e presidente del Comitato Etico per la Pratica Clinica, che ha presentato la “Mappatura aziendale sulle problematiche relative alla comunicazione”. Nella comunicazione agli utenti, secondo la sua analisi, sussistono ancora delle “barriere culturali e multiculturali” che vanno superate “con l’inserimento di progetti migliorativi nella comunicazione e negli obiettivi di budget delle unità operative e dell’ambito socio sanitario territoriale”.

Promozione a pieni voti, infine, per l’Ulss 3 sotto il profilo dell’“accreditamento aziendale”: per un’intera settimana 9 “valutatori” della Regione Veneto hanno scandagliato in lungo e in largo le strutture ospedaliere e territoriali per accertare il livello di qualità e di risposta dei servizi. E – come ha riferito il dott. Franco Vivino, responsabile Servizio Qualità e Formazione – tutte e 6 le “macro-aree” considerate per l’accreditamento regionale (Direzione Strategica, Strutture Complesse e Semplici, Dipartimento Prevenzione, Diagnosi e Cura, Assistenza Distrettuale e Dipartimento Salute Mentale) hanno ottenuto una valutazione superiore ai 97 punti su 100.

 

Monitorato e ridotto il rischio clinico

Per le Aziende Ulss, la gestione del rischio clinico – ovvero la “prevenzione dell’errore” mirata a identificare e ad eliminare i potenziali rischi nelle strutture sanitarie per assicurare qualità e sicurezza alle prestazioni assistenziali – è una questione di importanza prioritaria.

La buona notizia è che nell’Ulss n.3, e nella fattispecie all’Ospedale di Bassano del Grappa, il rischio clinico “è in netta diminuzione”, con un abbassamento dell’indice di rischio, rispetto a quattro anni fa, dal 42 al 35%.

Il dato è stato reso noto alla Conferenza dei Servizi dal dr. Giorgio Da Rin, direttore del Dipartimento Medicina dei Servizi dell’Ulss 3, che ha presentato i risultati della “Mappatura del Rischio Clinico” svolta dall’Azienda tra le corsie dei reparti ospedalieri nel triennio 2009 – 2011. Un monitoraggio che ha implicato un’intensa attività di formazione interna, di “individuazione delle sinistrosità e dei processi critici” e di “piani di miglioramento” per la riduzione sistematica del rischio.

Risultato: nei tre anni presi in esame, la sinistrosità dovuta specificamente a “presunto errato trattamento” in Ospedale è diminuita del 50%.

“Questo sistema che mette in sicurezza il lavoro in sanità è prezioso – ha commentato al riguardo il direttore generale dell’Ulss 3 Valerio Alberti -. I miglioramenti ci sono stati, misurabili e oggettivi.”

La Mappatura del Rischio Clinico 2009 – 2011 servirà ora quale base di lavoro per il nuovo monitoraggio triennale che si porrà l’obiettivo di ridurre ulteriormente la percentuale dell’indice di rischio. “La nuova priorità – ha sottolineato il dr. Da Rin – è passare ora dalla fase di progetto a quella di processo.”

Alessandro Tich

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