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APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO E DEPRESSIONE.

Il termine disturbi respiratori ostruttivi nel sonno (OSA) comprende una serie di condizioni caratterizzate da respirazione anomala durante il sonno.

Di norma questa condizione è associata al restringimento o all’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori (faringe).

I disturbi ostruttivi nel sonno variano dall’ostruzione parziale che porta al russamento, alle limitazioni di flusso e alle ipoapnee, fino all’ostruzione totale nelle apnee ostruttive, il tutto associato a ripetuti episodi di ipossiemia con continui micro risvegli, i quali conducono alla destrutturazione del sonno e alla sonnolenza diurna che a breve termine portano a scarsa qualità di vita, mentre, a lungo termine, possono indurre compromissione cognitiva e morbosità cardiovascolare. Il termine disturbi ostruttivi nel sonno (obstructive sleep apnoea, OSA) fa riferimento all’ostruzione intermittente delle vie aeree, indipendentemente dalla presenza di sintomi diurni.

La faringe è la sede dell’ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno nell’OSA. L’obesità è un fattore predisponente importante, tuttavia i pazienti e le pazienti con OSA più numerosi, sono magri in quanto ci sono altri fattori anatomici che contribuiscono al restringimento delle vie aeree, come la mandibola piccola e/o retroposizionata (mandibola sfuggente), una lingua grossa, tonsille ingrandite, l’aumento del tessuto las- so in faringe, tutti fattori che portano ad un collassamento posteriore della lingua con conseguente occlusione della faringe durante il sonno creando una ipossia celebrale proprio quando si inizia ad entrare nella fase profonda del sonno stesso. Questo porta ad una alterazione della macro e micro struttura del sonno con un susseguirsi di piccoli risvegli non percepiti dal paziente per poter ricominciare a respirare, che porta ad una riduzione a volte drammatica del potere riposante del sonno.

Depressione e OSA

La depressione è caratterizzata da un malessere persistente con cambia- mento di umore o perdita di interesse in attività precedentemente piacevoli. E’ correlata ai cambiamenti affettivi, cognitivi e neurovegetativi che hanno un impatto negativo sulla vita quotidiana.

Sia le OSA che i disturbi depressivi sono comuni tra gli adulti.
Diversi studi hanno esaminato il rapporto tra depressione e OSA, così come l’impatto del trattamento dell’OSA sulla depressione.

Queste patologie insorgono spesso parallelamente, con conseguenze negative molto importanti per gli interessati.

I disturbi depressivi si accompagnano quasi sempre a disturbi del sonno. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato di recente («HypnoLaus-Studie») in cui sono stati visitati 2121 soggetti (età: 40- 65 anni): il 49,7% degli uomini e il 23,4% delle donne erano affetti da apnea ostruttiva nel sonno (OSA).

Questo studio ha rivelato inoltre un nesso evidente tra l’apnea nel sonno e le depressioni gravi.
Gli arresti respiratori notturni causati dall’apnea ostruttiva nel sonno provocano delle reazioni di risveglio continue impedendo di dormire tranquillamente. Questi disturbi respiratori del sonno sono spesso la scintilla che innesca le depressioni. Ciò incide negativamente sulla qualità della vita dei soggetti colpiti.

I neurotrasmettitori nel cervello come la serotonina e la noradrenalina contribuiscono a regolare tra le altre cose lo stato di veglia e di sonno ma anche l’umore. Se nei centri nervosi deputati a tali funzioni ci sono dei deficit dovuti a un’attività di sonno disturbata, ciò può ripercuotersi negativamente sulla psiche.

Diagnosticare una depressione nei pazienti affetti da apnea nel sonno è estremamente difficile, in quanto molti sintomi si manifestano contemporaneamente in entrambe le patologie.

I sintomi che hanno in comune i pazienti depressi e quelli affetti da OSA sono:
• Sintomi psichici in comune:
• Svogliatezza
• Deficit della concentrazione
• Frustrazione
• Disturbi della memoria
• Paure incontrollabili
• Pessimismo
• Malinconia

Sintomi fisici in comune:
• Disturbi del sonno
• Stanchezza (durante il giorno)
• Problemi cardiaci
• Sudorazione (notturna)
• Sfinimento e mancanza di energia
• Disturbi circolatori
• Bocca secca (di notte)
• Vertigini
• Mal di testa (al mattino)
• Irrigidimenti
• Perdita della libido e impotenza

Le conseguenze negative in presenza di entrambe le patologie sono ben dimostrate dagli studi. Secondo una ricerca condotta al centro di medicina del sonno di Norimberga, in Germania, il tasso di incidenza di apnea ostruttiva nel sonno accompagnata da depressioni gravi è pari a circa il 25% dei casi. In questi casi, le conseguenze nocive di queste patologie non soltanto si sommano, ma si rafforzano. È comprensibile che i soggetti affetti da apnea nel sonno con forme gravi di depressione siano spesso disperati. Per questo motivo, gli specialisti consigliano ai pazienti depressi con i sintomi sopra descritti di consultare immediatamente un medico specialista per capire se si è affetti anche da disturbi respiratori ostruttivi del sonno (OSA).

Nella stragrande maggioranza dei casi, la guarigione dall’apnea ostruttiva nel sonno comporta anche un netto miglioramento di forme gravi di depressione. Inoltre, in tal modo si possono prevenire anche altre malattie connesse, alcune delle quali possono essere anche mortali, come il diabete, l’ictus e l’infarto cardiaco.

Le OSA si presentano in modo subdolo perché si dorme, magari non molte ore perché più si va avanti con l’età e fisiologicamente meno tempo di sonno si necessita, ma il sonno non è ristoratore, di conseguenza se si russa, se ci si alza stanchi al mattino, se la sonnolenza durante il giorno risulta eccessiva, se ci si alza durante la notte più volte per andare in bagno, se viene meno la concentrazione ed altri sintomi specifici, risulta doveroso parlarne sia con il medico di famiglia che con lo specialista che si occupa di problemi ostruttivi notturni. Questo specialista può essere ad esempio il pneumologo, l’otorinolaringoiatra, l’odontoiatra, il neurologo, il cardiologo, ecc.., l’importante è che sia competente specifico in materia.

La diagnosi è strumentale, coadiuvata da una accurata anamnesi, con l’ausilio di un polisonnigrafo o di un monitoraggio cardiorespiratorio che presenta una serie di sensori che vanno a monitorare vari parametri durante il sonno.

E’ un esame che si può eseguire a casa propria, dormendo nel proprio letto.

Terapie

Le terapie sono applicate in base alla gravità delle OSA del singolo soggetto e le più importanti sono:

C-pap

E’ un apparecchio che immette forzatamente nelle vie aeree, aria a pressione positiva ed è titolato dal Pneumologo. E’ collegato con un tubo ad una maschera nasale o oro-nasale che il paziente indossa tutta la notte;

Protrusore mandibolare (MAD)

E’ un apparecchio orale notturno che applica l’Odontoiatra e serve per portare in avanti la mandibola per evitare il collasso posteriore della lingua;

Chirurgia ORL

Eseguita dall’Otorinolaringoiatra, multilivello a seconda del sito ostruttivo, mini invasiva o con l’ausilio del Robot da Vinci;

Chirurgia di avanzamento osseo bi-mascellare eseguita dal Chirurgo Maxillo-facciale.

Molto importanti sono il controllo e la riduzione del peso ponderale, abbinati ad attività fisica e ad una corretta alimentazione.

In conclusione, fondamentale e basilare è che i pazienti con depressione che non riescono a rispondere al trattamento terapeutico, devono assolutamente sottoporsi a screening per l’apnea ostruttiva nel sonno compresi tutti i disturbi respiratori notturni (OSA). Allo stesso modo, lo screening per la depressione dovrebbe verificarsi nei pazienti con OSA con eccessiva sonnolenza diurna dopo trattamento terapeutico nonostante avvenga un’adeguata aderenza alla terapia.

A volte questi due disturbi sono associati e di conseguenza vanno trattati entrambi.
Se questo non avviene, l’elevato prezzo da pagare, è una qualità di vita estremamente compromessa sia per se stessi che per i propri familiari.

Redazione InFormaSalute

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