• Informasalute N.91

    Informasalute N.91

    GIUGNO 2022

    UCRAINA CHIAMA: OTB RISPONDE

    Leggi tutto

  • Informasalute N.90

    Informasalute N.90

    APRILE-MAGGIO 2022

    Prof. Mauro Ferrari

    IL GIGANTE DELLA NANOMEDICINA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.89

    Informasalute N.89

    FEBBRAIO 2022

    D.ssa Maria Grazia Carraro Direttore Generale Ulss1 Dolomiti

    TERRITORIO VASTO E ALTO INDICE DI VECCHIAIA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.88

    Informasalute N.88

    NOVEMBRE-DICEMBRE 2021

    Paolo Fortuna Direttore Generale ULSS 6 EUGANEA

    DA PADOVA IL FORTE APPELLO A VACCINARSI

    Leggi tutto

bambini-incidenti

Bambini e incidenti: cosa fare nei primi minuti

I primi 5 minuti possono essere fondamentali

Traumi, ferite, ustioni, ingestione o inalazione di oggetti pericolosi, annegamenti e avvelenamenti.

Sono tanti gli incidenti piccoli e grandi che possono purtroppo capitare ai bambini, dentro e fuori le mura domestiche: saper fare la cosa giusta entro i primi 5 minuti può rivelarsi una competenza fondamentale per chi sta loro accanto.

Ne parliamo con il dott. Antonino Reale (resp. di Pediatria dell’Emergenza), dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Dott. Reale, quali sono gli incidenti più frequenti tra i bambini?

Gli incidenti più frequenti sono i traumi (ferite, contusioni, distorsioni, lussazioni, fratture). Rappresentano oltre il 75% dei 6.500 accessi per infortunio registrati nei pronto soccorso del Bambino Gesù di Roma e Palidoro nel 2016. Seguono i circa 1100 casi di trauma cranico, l’ingestione/inalazione di corpi estranei (oltre 630 casi), l’avvelenamento (110 casi), le ustioni e le folgorazioni (65 casi) e il semiannegamento (6 casi).

Ad ogni età corrispondono diversi tipi di infortunio: a meno di 3 mesi è alto il rischio di cadute; da 1 a 3 anni, invece, aumentano le ingestioni di corpi estranei, le ustioni e i semi-annegamenti.

E quindi cosa dobbiamo fare se si verificano situazioni così critiche?

Valutiamo caso per caso:

  • – Ingestione di corpi estranei: non indurre il vomito nel bambino o cercare di rimuovere l’oggetto con pacche dorsali perché si rischia di aggravare la situazione facendolo finire nelle vie respiratorie.
  • – Semi-annegamento (quando il liquido finisce nelle vie aree): iniziare le manovre cardio-respiratorie solo se il bambino non respira e mettere in piccolo in posizione di sicurezza in attesa dei soccorsi.
  • – Avvelenamento. Fondamentale è la prevenzione. Non lasciare prodotti tossici in posizioni raggiungibili dai bambini. In caso di incidente, contattare immediatamente il Centro Antiveleni al quale comunicare qual è la sostanza tossica con la quale si è entrati in contatto. Andare in pronto soccorso o chiamare il 118 se il prodotto è tossico o le condizioni del piccolo sembrano gravi.
  • – Traumi: non muovere le ossa o le articolazioni incidentate tentando “sistemazioni” fai da te. È bene invece applicare ghiaccio, tenere l’articolazione a riposo e portare il bambino al pronto soccorso per gli esami diagnostici.
  • – Trauma cranico: non muovere il bambino se le condizioni appaiono gravi. Andare immediatamente in pronto soccorso se c’è perdita di coscienza, disturbi dell’equilibrio o amnesia. Allertare i soccorsi se c’è difficoltà nell’articolare le parole, nel movimento o se ci sono episodi di vomito ricorrenti.
  • – Ustioni: mai rimuovere i vestiti incollati alla cute; non rompere le vescicole cutanee e raffreddare l’area con acqua corrente (8-15°C) per almeno 20 minuti.
  • – Ferite: pulire la ferita con acqua e sapone e disinfettare con sostanze antisettiche. Comprimerla e coprirla con garze sterili.

Ci potrebbe dire in base all’età che tipo di incidenti rischia un bambino?

Curiosità, vivacità, voglia di scoprire il mondo. La natura stessa di un bambino lo porta, a volte, ad andare incontro a piccoli incidenti. Tra i fattori che li causano, infatti, oltre allo sviluppo, sia fisico che cognitivo e motorio, ci sono proprio il grado di attenzione e motivazione e la stimolazione ambientale.

Insomma, quella voglia di esplorare e volare con la fantasia che chiunque abbia a che fare con i più piccoli non conosce. Il bambino cambia, cresce.

E le esigenze, i giochi e la fantasia si evolvono con lui. Questo significa che a ogni età corrispondono diverse tipologie di incidenti. Possiamo dire, dunque, che questi ultimi sono in forte relazione con lo sviluppo del bambino: ogni età porta con sé i suoi rischi. Vediamo quali:

  • A meno di 3 mesi il bambino non può spostarsi autonomamente dal piano su cui viene appoggiato ma i familiari lo possono posizionare su piani da cui può cadere o gli possono somministrare alimenti/ farmaci non consoni.
  • 3-4 mesi: il bambino è capace di rotolarsi su se stesso ed esplora l’ambiente che lo circonda con occhi e orecchie, acquisisce maggiore mobilità.
  • 6 mesi: il bambino può rimanere seduto ed afferrare gli oggetti, acquisisce un ruolo attivo e può manipolare oggetti non idonei alla sua età.
  • 6-12 mesi: il bambino passa autonomamente da una posizione all’altra, impara a strisciare, rotolare e gattonare, e compie i primi passi, inizia ad esplorare il mondo.
  • 1-3 anni: il bambino è autonomo nella deambulazione e nella manualità e porta gli oggetti alla bocca per appagare la sua curiosità. È soggetto a traumi, intossicazioni, ingestioni e inalazioni di corpi estranei, ustioni, folgorazioni e semiannegamenti.
  • 3-6 anni: il bambino raggiunge una buona coordinazione motoria e possiede una grande autonomia: si riduce la capacità di conoscere il mondo tramite la bocca.
  • 6-14 anni: il bambino completa lo sviluppo motorio e riporta spesso traumi secondari ad attività ludico-sportive.

di Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

Redazione InFormaSalute


InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):