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CANI E GATTI: PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE!

Chiara Bonan I consigli di Ruggero Menin, medico veterinario direttore sanitario dell’ambulatorio di Fontaniva, Ulss 15 Le malattie dell’animale trasmissibili all’uomo: quali sono e come evitarle Accogliere in casa un animale domestico significa anche prendersi cura della sua salute: non solo per far star bene il cane o gatto che ci farà compagnia, ma per evitare che eventuali patologie possano essere trasmesse alla nostra famiglia. Ecco che entrano in gioco una serie di comportamenti da tenere e di regole da seguire. Ne abbiamo parlato con il dottor Ruggero Menin, Direttore sanitario dell’ambulatorio veterinario dell’Ulss 15 con sede a Fontaniva. Quali sono le malattie che più frequentemente posso essere trasmesse dagli animali domestici all’uomo? “Tra le più conosciute malattie trasmissibili all’uomo, la toxoplasmosi è senz’altro tra quelle che più preoccupano per la convivenza con gli animali domestici: si tratta di una malattia protozoaria trasmessa anche dal gatto, che elimina l’agente patogeno con le feci. La contaminazione all’uomo avviene attraverso l’ingestione accidentale delle feci. Particolarmente esposte al rischio sono le donne in stato di gravidanza, in quanto il parassita può causare malformazioni fetali. Da chiarire però che la trasmissione della malattia da parte del gatto è poco frequente, mentre ci sono comportamenti molto più rischiosi, come alimentarsi con carne cruda o poco cotta (soprattutto di maiale e agnello), entrare a contatto diretto con il terreno (per esempio tramite la pratica del giardinaggio) o ingerire verdure lavate approssimativamente, in quanto la forma infettante del parassita vive a lungo nella terra. Il pericolo di infezione da toxoplasmosi può dunque essere facilmente scongiurato rispettando alcune norme igieniche di base e con un’attenta scelta dei cibi”. La toxoplasmosi non è però l’unica malattia derivante dal contatto con i parassiti interni degli animali. “No, certo, ci sono poi altre forme parassitarie che vengono eliminate con le feci dei cani e gatti: gli ascaridi, per esempio, sono dei vermi che parassitano l’intestino degli animali, che a loro volta  eliminano con le feci le forme infettanti, sotto forma di uova microscopiche. L’uomo viene  infettato ingerendo accidentalmente materiale contaminato, per cui particolarmente esposti sono i bambini che giocano in terreni contaminati, o le persone che lavorano a contatto con la terra. Questi parassiti possono provocare lesioni, principalmente nel fegato o nei polmoni. Anche gli ancylostomi sono  parassiti intestinali: gli animali eliminano con le feci delle larve che, per contatto, penetrano nella cute dell’uomo provocando fastidiose lesioni pruriginose. La idatidosi è invece un’infezione parassitaria trasmessa tramite l’ingestione di feci contaminate del cane: può provocare la formazione  di cisti in vari organi interni dell’uomo. Ecco perché è di fondamentale importanza una corretta educazione sanitaria dei proprietari degli animali domestici! Raccogliere le feci del proprio cane, specialmente nelle aree comuni, è un gesto che consente la la prevenzione di malattie oltre che dimostrare civiltà”! E i funghi? “Le dermatofitosi (i funghi della pelle) sono piuttosto frequenti tra gli animali domestici, in particolare nel gatto. La sintomatologia è piuttosto variabile, solitamente si presenta sotto forma di aree prive di pelo, di dimensioni variabili, con forfora, croste e irritazione cutanea. Quando c’è prurito, ciò dipende di solito da una concomitante infezione batterica. Spesso però il gatto è portatore sano della malattia, che nell’uomo provoca delle lesioni cutanee rotondeggianti e pruriginose”. E poi ci sono pulci e zecche. “Le pulci sono dei piccoli insetti che vivono nella cute degli animali e si nutrono del loro sangue; si riproducono tramite uova che spargono sia sulla pelle del cane o gatto, sia nell’ambiente circostante. Nel cane provocano fastidiose reazioni di prurito e a volte anche una dermatite allergica. Possono occasionalmente pungere l’uomo e trasmettere malattie batteriche come la “malattia da graffio del gatto” o, per ingestione, provocare un’infestazione di un particolare verme piatto chiamato Dypilidium canino. Le zecche sono acari e anch’esse si nutrono del sangue degli animali ma, a differenza delle pulci che si spostano continuamente, si piantano sulla superficie cutanea in un punto preciso. Le massime infestazioni si notano tra maggio e ottobre nel cane, mentre sono meno presenti nel gatto; possono trasmettere alcune malattie come la rickettsiosi e la malattia di Lyme”. Se ci si trova con una zecca sulla pelle, come bisogna comportarsi? “Per rimuovere una zecca piantata nella cute non bisogna usare alcol, benzina o acetone, ma semplicemente una pinzetta sottile: prendendo la zecca il più possibile vicino alla pelle ed effettuando una lieve trazione e contemporaneamente una torsione, si eviterà che il parassita durante l’asportazioni rigurgiti materiale infetto. La prevenzione di queste parassitosi va fatta applicando agli animali domestici dei medicinali ad uso locale, facilmente reperibili in commercio”. Ci sono malattie in cui i nostri animali domestici fungono da ospiti intermedi? “Si, vi sono alcune malattie in cui il ruolo dei nostri amici a quattro zampe è di “serbatoi”. Una patologia emergente anche nelle nostre zone è la leismaniosi: una malattia trasmessa da un piccolo insetto volante, il flebotomo (pappatacio), che si infetta pungendo il cane ammalato e può trasmettere la malattia ad una persona se la punge successivamente a tale contatto. E’ quindi buona norma proteggere il cane dall’infezione tramite sostanze repellenti; esiste da poco tempo anche un vaccino con una buona efficacia. C’è poi filariosi, che viene trasmessa all’animale dalla puntura della zanzara comune e della zanzara tigre. Nelle nostre zone è molto diffusa e provoca una grave patologia principalmente nel cane, talvolta anche nel gatto. Anche in questo caso gli animali domestici fungono da serbatoi per un possibile contagio umano, ma vi sono dei farmaci molto efficaci sia per uso orale sia iniettabile per agire in senso preventivo”. Queste sono le possibili fonti di contagio: ma come evitarle? “Non vorrei spaventare i proprietari di cani e gatti con questo elenco di malattie! Nella pratica è molto semplice ridurre al minimo i rischi di contagio: è sufficiente adottare le più elementari norme igieniche personali, effettuare delle semplici profilassi mediche ai nostri animali, somministrare loro una corretta alimentazione. Almeno una volta all’anno sottoponete gli animali ad un controllo veterinario. Affidatevi al vostro veterinario di fiducia per qualsiasi consiglio: vi saprà indirizzare nel migliore dei modi e la convivenza con i vostri animali domestici sarà serena e piena di soddisfazioni”!

Chiara Bonan

Redattrice InFormaSalute


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