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Il Cantastorie come strenna Natalizia

Presentato il nuovo, atteso libro della Città della Speranza

Una speranza, tutta racchiusa in un libro di favole, precisamente nel quindicesimo “Cantastorie” per LA FONDAZIONE CITTA’ DELLA SPERANZA, quale strenna natalizia che fa bene a tutti i bambini ma soprattutto ai tanti piccoli che abbisognano di cure mediche. Una stupenda iniziativa grazie alla quale la ricerca pediatrica può fare qualche passo in più.

Il libro, fresco di stampa, consiste in una collezione di racconti per bambini la cui lettura porta a mondi lontani immersi nella fantasia, a volta giocosa, a volte in grado di riflessioni profonde.

La pubblicazione con una copertina accattivante, magistralmente uscita dalla matita di Carlo Velardi, è stata presentata lo scorso mese a Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio Regionale del Veneto. Ad aprire i lavori, il Presidente Roberto Ciambetti che ha ricordato l’importanza del sostegno alla ricerca per aiutare a guarire tanti bambini in difficoltà ma altresì quello “di promuovere il gusto della lettura nei più piccoli, aiutandoli a riscoprire un mondo antico di valori, emozioni, tradizioni e fantasie che si stanno ormai purtroppo perdendo”.

Presenti all’incontro anche Stefano Galvanin, vicepresidente della Città della Speranza, che non ha mancato di rimarcare come la ricerca pediatrica negli ultimi anni abbia portato la percentuale di guarigione dei bambini afflitti da gravi malattie, come la leucemia, dal 20% all’80%. Tuttavia, toccante il passaggio del suo intervento quando ha sottolineato come “siano ancora troppe le giovani vite falciate a cui è preclusa la possibilità di diventare adulti.”

A fargli da eco Nico Rigoni, ideatore della collana ‘Il Cantastorie’ che ha sottolineato come sia “straziante assistere al funerale di un bambino che non ce l’ha fatta” e come sia doveroso “far sì che tutti i piccoli malati possano guarire in modo definitivo”.

Per questo, ha concluso, “l’ acquisto della pubblicazione è importante per sostenere interamente la ricerca perché dove c’è ricerca i bambini possono guarire prima e in percentuale più elevata ”.

Dieci racconti per dieci autori, uno dei quali presenti al Ferro Fini. Claudio Capozzo che ha parlato della quindicesima edizione sottolineando come “ciascun lettore potrà ritrovare un pezzo di sé e della propria storia in almeno uno dei tanti racconti presenti in questa edizione e in altre precedenti”.

E allora perché non regalare il Cantastorie? Fantasia e solidarietà insieme, per un Natale davvero speciale.

di Angelica Montagna

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