• CORONAVIRUS: BOLLETTINO REGIONE VENETO

    CORONAVIRUS: BOLLETTINO REGIONE VENETO

    20 Aprile 2020

    CORONAVIRUS: BOLLETTINO REGIONE VENETO

    Leggi tutto

  • Informasalute N.75

    Informasalute N.75

    Febbraio 2020

    CORONAVIRUS, IL SUO NEMICO È L’IGIENE

    Leggi tutto

  • Informasalute N.74

    Informasalute N.74

    Gennaio 2020

    LUDOPATIA? NO, GRAZIE

    Leggi tutto

  • Informasalute N.73

    Informasalute N.73

    Dicembre 2019

    I colori della vita

    Leggi tutto

  • Informasalute N.72

    Informasalute N.72

    Novembre 2019

    L’età del bisogno

    Leggi tutto

Compagno di scuola

Alessandro Tich   A colloquio dr.ssa Annalisa Menegolo, Dirigente Responsabile dell’U.O. Disabilità dell’Ulss n.3 E’ un compagno di scuola molto speciale. E’ l’operatore socio-sanitario che tutti i giorni entra in classe assieme ad un bambino. Quel bambino ha bisogno di lui, perché è portatore di una disabilità che lo rende non auto-sufficiente. La scuola rappresenta una “palestra di vita” fondamentale per tutti i bambini. Alcuni, a causa della loro disabilità, potrebbero non essere in condizione di frequentarla. La normativa italiana, diversamente da quella di altre nazioni anche europee, stabilisce che gli alunni portatori di handicap debbano accedere ai normali istituti scolastici. Per rendere possibile questo diritto alcuni di loro devono essere assistiti nei loro bisogni primari da personale qualificato. E’ quanto realizza il Servizio di Integrazione Scolastica dell’Unità Operativa Disabilità dell’Ulss n.3, diretta dalla dr.ssa Annalisa Menegolo. – Dr.ssa Menegolo, cosa rappresenta il Servizio di Integrazione Scolastica nell’ambito degli interventi di sostegno alla disabilità? – “E’ il primo servizio di integrazione sociale, al di fuori della famiglia, offerto al minore con gravi disabilità.” – Quanti bambini e ragazzi disabili sono presenti nel nostro territorio? “Nel nostro territorio, per l’anno scolastico 2011-2012, sono stati individuati n. 731 alunni con problematiche riconducibili ad uno stato di handicap. Si tratta di studenti che presentano difficoltà diverse: dall’apprendimento scolastico alla totale non-autosufficienza. In tutti i casi, vi è comunque la presenza di un deficit che determina problemi di tipo psichico, oppure fisico o relazionale. La certificazione di stato di handicap consente di ottenere l’assegnazione di un insegnante di sostegno e nel caso di particolare gravità anche la presenza di un Operatore Socio Sanitario del Servizio di Integrazione Scolastica dell’Ulss. Il Servizio di Integrazione Scolastica prende in carico questi bambini a partire dalla scuola materna. Infatti, più l’intervento è precoce maggiore è la possibilità di sviluppo delle autonomie.” – E quanti ne segue, specificatamente, il Servizio di Integrazione Scolastica? – “Ne segue attualmente 159 presenti nelle scuole, di ogni ordine e grado, dei 28 Comuni dell’Ulss, mettendo in campo 68 Operatori Socio-Sanitari coordinati da Educatori professionali”. Il Servizio, messo a disposizione dall’Azienda Sanitaria, è sostenuto economicamente dalle Amministrazioni Comunali.” – Qual è l’obiettivo del progetto? – “L’obiettivo e quello di favorire la permanenza e l’integrazione dell’alunno disabile nel normale ambiente scolastico  con interventi assistenziali ed educativi finalizzati all’acquisizione di autonomie personali e sociali, intervenendo su fattori ambientali quali barriere architettoniche, barriere relazionali e comunicative. Inoltre, favorire nei compagni di scuola la cultura dell’ accoglienza, della solidarietà e del riconoscimento del valore della diversità – Quali sono le condizioni necessarie per l’assegnazione di un operatore? – “Avere una certificazione di stato di handicap ai sensi della legge 104/92 e una grave mancanza di autonomia valutata dalla apposita Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale dell’Ulss che assegna l’Operatore e determina il monte ore settimanale di assistenza. Le assegnazioni del Servizio sono stabilite annualmente in base ad un progetto individuale socio-sanitario ed educativo. Il progetto individuale è frutto di una sinergia tra gli specialisti sanitari – che forniscono la “diagnosi” e la descrizione delle competenze del bambino – la famiglia, la scuola, l’educatore e l’operatore del Servizio di Integrazione Scolastica.” – Cosa fa, concretamente, l’operatore? – “A seconda delle caratteristiche del bambino/ragazzo l’operatore può dare aiuto negli spostamenti, a partire semplicemente dallo spingere una carrozzina, fino a dare l’autonomia ad orientarsi adeguatamente negli spazi scolastici, può prendersi cura dei suoi bisogni primari, compresa l’alimentazione, può facilitare la comunicazione fra i pari o con gli adulti, può intervenire in caso di difficoltà relazionali arginando eventuali comportamenti problema. Inoltre, attraverso un’osservazione diretta e continuativa, l’Operatore può fornire informazioni utili all’equipe di lavoro ed essere un importante attivatore di competenze e abilità dell’alunno disabile. Deve aiutarlo, ma non sostituirsi a lui e anzi stimolare l’autonomia del bambino negli aspetti che può gestire da solo.” – Si tratta solo di assistenza, o è qualcosa di più? – “E’ molto di più. Non è solo una relazione di aiuto alla persona, ma un vero e proprio rapporto educativo che richiede rispetto e sensibilità. Periodicamente gli operatori partecipano ad un’equipe di studio condotta da uno psicologo. L’Operatore, infatti, oltre alla sua formazione professionale mette in gioco il suo personale modo di essere e il suo stile relazionale. Ciò rappresenta la qualità del Servizio offerto. Ad esempio, una modalità molto conosciuta dal personale per costruire un rapporto profondo col bambino riguarda l’alimentazione.  La modalità con cui si offre il cibo stimola sensazioni che passano attraverso il piacere o il rifiuto, la  curiosità o la chiusura, oppure l’appagamento o la forzatura. L’Operatore socio Sanitario è quindi un ponte tra l’ambiente e il bambino non autosufficiente, non ha funzioni didattiche e non va confuso con l’insegnante di sostegno. I suoi sono compiti sono assistenziali e educativi.” – Come viene coordinato il lavoro? – “Dopo la condivisione del progetto individualizzato, l’Educatore l’Operatore assegnato al bambino/ragazzo concretizzano gli obiettivi di autonomia traducendoli in strategie di intervento. Educatori e Operatori Socio Sanitari del Servizio di Integrazione Scolastica afferiscono all’U.O. Disabilità dell’Ulss.” – Che valutazione si può dare, in definitiva, sul Servizio di Integrazione Scolastica? – “Il Servizio sta svolgendo un lavoro prezioso grazie anche all’umanità e sensibilità dei suoi  Educatori e Operatori.  Chi sceglie questo mestiere ha una grande motivazione. Si tratta di personale qualificato e formato per l’attività di integrazione scolastica, che opera  in sintonia con l’ambiente scolastico e con le famiglie, con una presa in carico attiva dell’alunno realizzando,  la più proficua permanenza a scuola possibile del bambino non-autosufficiente, ma è anche un elemento di supporto e connessione con i servizi sanitari specialistici e con gli operatori della riabilitazione.”

Redazione InFormaSalute

Ogni due mesi diamo voce ai medici, agli specialisti e ai responsabili che operano nel territorio per avere risposte, spiegazioni e informazioni sulle questioni di maggior interesse. Senza il team redazionale, nulla di questo sarebbe possibile!

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):