• Informasalute N.91

    Informasalute N.91

    GIUGNO 2022

    UCRAINA CHIAMA: OTB RISPONDE

    Leggi tutto

  • Informasalute N.90

    Informasalute N.90

    APRILE-MAGGIO 2022

    Prof. Mauro Ferrari

    IL GIGANTE DELLA NANOMEDICINA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.89

    Informasalute N.89

    FEBBRAIO 2022

    D.ssa Maria Grazia Carraro Direttore Generale Ulss1 Dolomiti

    TERRITORIO VASTO E ALTO INDICE DI VECCHIAIA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.88

    Informasalute N.88

    NOVEMBRE-DICEMBRE 2021

    Paolo Fortuna Direttore Generale ULSS 6 EUGANEA

    DA PADOVA IL FORTE APPELLO A VACCINARSI

    Leggi tutto

Cure primarie: “Un cambiamento epocale”

Alessandro Tich Incontriamo il dott. Valerio Alberti, Direttore Generale dell’Ulss n. 3 Il Direttore Generale dell’Ulss n.3, dott. Valerio Alberti, è in scadenza di mandato. Manca poco a dicembre, ultimo mese dell’intenso quinquennio che lo ha visto alla guida dell’Azienda Sociosanitaria. Ma gli impegni in agenda sono ancora molti, e l’ultimo grande fronte di intervento è rappresentato dalla rivoluzione nel campo dell’assistenza sul territorio, con l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali e della Medicina di Gruppo Integrata: due sigle che cambiano i connotati – riordinandola e potenziandola – alla continuità assistenziale per i pazienti. La novità corre in parallelo con il “Decreto Balduzzi”, varato dal governo ai primi di settembre. La nuova legge nazionale riscrive infatti le regole dell’assistenza sanitaria territoriale e cambia radicalmente il ruolo dei medici di famiglia, che dovranno organizzarsi in “squadre” e assicurare un’assistenza h24 e 7 giorni su 7 ai pazienti, integrandosi e coordinandosi con altre professionalità della Sanità per garantire la continuità assistenziale all’interno di una rete di poliambulatori territoriali, aperti al pubblico per tutto l’arco della giornata compresi i giorni prefestivi e festivi. Per il DG Alberti, tuttavia, i cambiamenti introdotti dal ministro della Sanità Renato Balduzzi non rappresentano una novità. “Il Veneto – afferma il massimo dirigente dell’Ulss n. 3 – ha anticipato le decisioni del governo.” – Dottor Alberti, in che senso la nostra Regione ha anticipato i provvedimenti del governo? -“L’impostazione del lavoro dei medici di famiglia che il governo ha pensato è in linea con la Regione Veneto, che da anni ha previsto e proprio questa estate ha approvato il piano di riordino della medicina di base e di tutte le cure primarie. Questo piano è incentrato proprio sul concetto dei gruppi di medici di famiglia, che si integrano fra di loro in due forme: la AFT o Aggregazione Funzionale Territoriale, con almeno 20 medici in collegamento fra loro, e la Medicina di Gruppo Integrata. Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i medici di famiglia di Bassano per discutere il progetto e la sua applicazione. Prevediamo di istituire quattro AFT in pianura e una ad Asiago, per l’Altopiano, ma l’ubicazione definitiva dovrà essere discussa e concordata assieme ai sindaci del territorio. All’interno dell’Aggregazione Funzionale Territoriale opera la Medicina di Gruppo Integrata, che è il perno dell’intero progetto.” – Ma cosa cambia, in sostanza, per il medico e per l’assistito? -“La Medicina di Gruppo Integrata cambia l’organizzazione della medicina di gruppo tradizionale, che già vedeva gruppi di medici lavorare, ma separatamente, nello stesso ambiente. Ora assieme ai medici di base lavoreranno nella stessa sede anche gli infermieri, l’assistente sociale e alcuni medici specialisti. L’integrazione funzionale di queste professionalità serve a garantire la rintracciabilità di un medico per 12 ore e fino alle 8 di sera e a risolvere a livello ambulatoriale le piccole urgenze, che non si rivolgono più in questo modo al Pronto Soccorso dell’Ospedale. La stessa struttura di gruppo dovrà gestire il paziente cronico, fuori dall’ospedale e di più sul territorio, per tre tipi importanti di patologie croniche – lo scompenso cardiaco, il diabete e la BPCO (bronco pneumopatia cronico ostruttiva – la cui gestione è troppo spesso e inutilmente ospedaliera. Da qui l’importanza del medico specialista all’interno del gruppo. L’assistenza h24 sarà garantita dall’integrazione con la guardia medica e la continuità assistenziale, dopo le ore 20 e nei giorni festivi.” – Che cosa rappresentano, per il nostro sistema sanitario, questi cambiamenti? -“Sembra una cosa semplice, ma si tratta in realtà di una riorganizzazione epocale. Per i medici di medicina generale è un grande salto, il medico di famiglia era abituato in genere a lavorare da solo e ora deve affrontare il passaggio a un lavorare coordinato. Per questo, oltre ai Medici di Medicina Generale del comitato aziendale, saranno coinvolti anche i Comuni, che sono fortemente interessati a questa novità. Questa strada, indipendentemente dal governo, è già stata segnata da tempo dalla Regione Veneto, che l’ha resa compiuta e sistematica con la delibera regionale approvata lo scorso 31 luglio. Per la nostra realtà è un passaggio importantissimo, per i medici di famiglia, per la nostra Azienda e per l’organizzazione della Sanità in generale. Già da tempo stiamo lavorando per l’integrazione e la continuità tra le specializzazioni ospedaliere e i medici di medicina generale. E’ il tema del grande riordino di questa azienda, un passaggio che cambierà i connotati all’assistenza.” – Lei è a fine mandato, e il bilancio consuntivo della sua attività si potrà stilare a fine anno. Ma si può  già trarre un bilancio morale di questi cinque anni alla guida della nostra Ulss? -“Per me sono stati anni di soddisfazione. Ho conosciuto una realtà bella, viva e varia, con diversità di problemi, approcci e urgenze tra pianura e Altopiano. Credo che in questi anni abbiamo costruito un miglioramento dei servizi dell’Ospedale e del territorio, e molto importante è stato il rapporto con la Conferenza dei Sindaci. I sindaci hanno sempre collaborato, creando un clima di condivisione e di confronto positivo. Abbiamo una Conferenza dei Sindaci responsabile, matura, partecipativa e impegnata. L’Ospedale ha fatto passi avanti, sia per l’efficienza che per la qualità di alcune specialità. C’è stato il miglioramento di alcune attività di assistenza territoriale, ma in generale la soddisfazione è quella di aver operato a 360 gradi. E’ un bilancio positivo, grazie anche al personale dell’Azienda che è impegnato e preparato.” – Ma qual è il segno che pensa di aver lasciato nella gestione dell’Azienda Sociosanitaria? -“Il problema dell’Azienda era la frammentazione, la separazione tra diversi settori di intervento. Credo di aver lavorato, sia all’interno dell’Ospedale che sul territorio, per rompere le barriere e cambiare mentalità. Oggi l’integrazione è un valore aggiunto per i servizi. I problemi si risolvono collaborando e integrando.”

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):