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Donare il midollo, salvare una vita

Chiara BonanBlood Donation Community Intervista alla dottoressa Armanda Diamantini, direttore ff. del Centro Trasfusionale dell’ Ospedale di Bassano del Grappa, polo di reclutamento per le donazioni di midollo osseo per l’Ulss 3 La donazione di midollo osseo salva una vita: non è retorica, ma realtà. In molti casi, per chi è affetto da leucemia, mieloma , linfoma e altre malattie ematologiche, rappresenta l’unica via di guarigione. In questi casi, è necessaria una trasfusione di sangue midollare donato da una persona sana, ma affinché il trapianto vada a buon fine, ci deve essere buona compatibilità tra il midollo del ricevente e quello del donatore. Le percentuali fanno rabbrividire: tra fratelli consanguinei la compatibilità è pari al 25%, ma circa il 70% dei malati che necessitano di trapianto non possono avvalersi di una donazione familiare. La compatibilità tra estranei va da 1/1000 a 1/100 mila. Ecco perché è importante che quante più persone possibile diventino donatori. Ne abbiamo parlato con Armanda Diamantini, direttore facente funzioni del Centro Trasfusionale di Bassano del Grappa, che funge da polo di reclutamento per i potenziali donatori di midollo dell’Ulss 3. Dottoressa Diamantini, cos’è il midollo osseo? Innanzitutto non bisogna assolutamente confondere il midollo osseo con il midollo spinale: il midollo spinale è parte del sistema nervoso, è situato dentro il canale della colonna vertebrale ed è costituito da fasci nervosi. Il midollo osseo è un tessuto simile al sangue presente all’interno di alcune ossa quali il bacino, il cranio, le vertebre, le scapole, le costole, lo sterno, le estremità prossimali degli omeri e dei femori”. Perché è possibile curare le leucemie e altre malattie del sangue con le cellule staminali emopoietiche (“midollo osseo”)? “Perché le cellule del sangue originano da cellule progenitrici, dette “cellule staminali emopoietiche”, che hanno la caratteristica di essere totipotenti, cioè di riprodursi ad un ritmo estremamente intenso e di differenziarsi nelle varie linee cellulari:globuli rossi, globuli bianchi, piastrine. Con il trapianto si vanno a sostituire le cellule malate del paziente con quelle sane del donatore, dando il via ad una nuova produzione di cellule del sangue prive di malattia”. Da dove viene prelevato il midollo per la trasfusione? “Le cellule staminali midollari vengono prelevate dal midollo osseo, mediante punture ripetute delle creste iliache (ossa del bacino). Il prelievo del midollo osseo viene eseguito da personale specializzato, in anestesia. Il donatore viene tenuto in ospedale per 24-48 ore. Il midollo si rigenera dopo breve tempo (7-10 giorni), per alcuni giorni dopo la donazione si può sentire un lieve dolore nel punto dove sono stati fatti i prelievi, ma non c’è nessun rischio per la salute. La donazione può avvenire, inoltre, tramite prelievo da sangue periferico con apparecchiature chiamate separatori cellulari: il sangue viene prelevato da un braccio, scomposto dall’apparecchio durante il prelievo, e si trasfonde nell’altro braccio il sangue già processato da cui sono state sottratte le CSE (cellule staminali emopoietiche). Per aumentare il numero delle cellule staminali circolanti, nei giorni precedenti la donazione, il donatore viene trattato con farmaci stimolanti. Un’altra fonte di CSE è, infine, il sangue cordonale prelevato entro pochi minuti dalla nascita dal cordone ombelicale del bambino”. Chi può diventare donatore di CSE? “Tutte le persone tra i 18 e i 38 anni, in buona salute, che siano disponibili a sottoporsi ad un piccolo prelievo di sangue per la tipizzazione. Per il resto i criteri sono gli stessi della donazione di sangue e riguardano stili di vita, peso e assenza di infezioni. Ad occuparsi dell’arruolamento dei potenziali donatori è l’ADMO, Associazione Donatori di Midollo Osseo”. Cos’è la tipizzazione ? “La valutazione della compatibilità tra donatore e ricevente, che viene analizzata per livelli consecutivi. L’arruolamento prevede un singolo prelievo di sangue, dopodiché, se c’è un paziente nel mondo che somiglia per il primo livello all’aspirante, questo viene contattato per affrontare i livelli successivi. Solo dopo il superamento dell’ultimo livello si procede alla donazione, nel Veneto presso gli Ospedali  di Verona o Vicenza. A donazione avvenuta, la sacca con il sangue midollare parte per raggiungere il ricevente. Il nostro Servizio Trasfusionale è polo di reclutamento per tutta l’ ULSS n.3: questo significa che eseguiamo i prelievi per la tipizzazione, inviamo tali provette al SIT di Vicenza, eseguiamo i controlli successivi per gli ulteriori livelli, seguiamo nel tempo i donatori”. Quali sono i risultati delle campagne di sensibilizzazione alla donazione sul nostro territorio? “I risultati sono ottimi, grazie ad una cultura della donazione molto radicata, all’attività dell’ADMO e di altre associazioni. Ogni anno abbiamo circa 250 nuovi iscritti, con 36 donazioni totali all’attivo e quasi 4500 tipizzati. Nel primo semestre del 2013 abbiamo già 113 nuove reclute e siamo al secondo posto in provincia di Vicenza come risultati”. Donatore e ricevente si conoscono? “In Italia esiste un Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, con sede a Genova, collegato con il registro mondiale. Per motivi di privacy ad oggi, il personale addetto alla trasfusione non conosce la tipologia del ricevente, né Paese d’origine né età. La donazione è assolutamente anonima e l’unico contatto tra le due parti può essere avviato, dopo un anno dalla donazione, dal ricevente stesso, che può contattare il donatore per ringraziarlo”. Quante volte si può donare nella vita? “Generalmente si dona una volta, anche se può capitare di essere richiamati più volte per lo stesso ricevente. A tutela della salute del donatore, è assicurato dopo l’espianto un follow-up della durata di alcuni anni”. Qual è il suo messaggio ai potenziali donatori? “Sapere di poter salvare da vivi una vita umana, spesso quella di un bambino, infonde un’autostima e una gioia enormi. Diventare donatori è importante, ma consiglio di farlo solo se si è convinti : donare non è un obbligo, ma pur sempre una scelta”.   BOX DONARE IL MIDOLLO Presso l’ospedale di Bassano del Grappa, centro trasfusionale al piano terra, vengono effettuati la fase di iscrizione all’ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo), la valutazione dell’idoneità degli aspiranti donatori di midollo osseo e il successivo prelievo per la tipizzazione HLA. Per informazioni, è possibile chiamare il numero 0424 888701 dal lunerdì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30, il sabato dalle 9.30 alle 13. Presso l’ambulatorio di ostetricia vengono inoltre effettuate la raccolta anamnesi, consenso ed esami delle donatrici di sangue cordonale, previo appuntamento allo 0424 889132.

Chiara Bonan

Redattrice InFormaSalute

Dr.ssa Armanda Diamantini

Direttore del Centro Trasfusionale dell’ Ospedale di Bassano del Grappa, polo di reclutamento per le donazioni di midollo osseo per l’Ulss 3

InForma Salute
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