• Informasalute N.91

    Informasalute N.91

    GIUGNO 2022

    UCRAINA CHIAMA: OTB RISPONDE

    Leggi tutto

  • Informasalute N.90

    Informasalute N.90

    APRILE-MAGGIO 2022

    Prof. Mauro Ferrari

    IL GIGANTE DELLA NANOMEDICINA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.89

    Informasalute N.89

    FEBBRAIO 2022

    D.ssa Maria Grazia Carraro Direttore Generale Ulss1 Dolomiti

    TERRITORIO VASTO E ALTO INDICE DI VECCHIAIA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.88

    Informasalute N.88

    NOVEMBRE-DICEMBRE 2021

    Paolo Fortuna Direttore Generale ULSS 6 EUGANEA

    DA PADOVA IL FORTE APPELLO A VACCINARSI

    Leggi tutto

Editoriale

Alessandro Tich   Sì, il titolo lo avete letto bene. Ma non temete: non parliamo di battaglie della Seconda Guerra Mondiale e non siamo diventati all’improvviso una rivista di storia illustrata. Il Rommel a cui ci riferiamo non è il famoso generale dell’Armata tedesca passato alla storia come “la volpe del deserto”, ma il dr. Rommel Jadaan, medico del Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica (Suem) – 118 di Crespano del Grappa. Giordano di origine, il dr. Jadaan ci spiega il perché del suo nome così impegnativo: “Nel mio Paese è normale dare ai figli i nomi di personaggi storici famosi”. Il dr. Rommel è una persona solare e cordiale, dal sorriso quasi contagioso: è quasi impossibile non entrare in empatia con lui dopo pochi secondi di conversazione. Eppure il suo è un lavoro che non fa sorridere, ma che anzi spesso porta con sé dei risvolti umani tristi e drammatici. Il lavoro di chi accorre con l’ambulanza sul luogo di un incidente stradale per prestare il primo soccorso alle persone coinvolte nel sinistro. E che ha il gravoso e difficilissimo compito, in caso di incidente mortale, di informare di persona del tragico accaduto i famigliari della vittima. “Come medico – ci dice il dr. Jaddan nell’articolo che pubblichiamo in questo numero di “InFormaSalute” e che vi consigliamo assolutamente di leggere – vedere questi destini quasi ogni giorno veramente fa riflettere una persona sul “perché” e sul “dopo”, quando vedi il papà e la mamma di un ragazzo morto sulla strada, li devi guardare negli occhi e dirgli che cosa è successo. Ho lavorato in Norvegia, Stati Uniti, Giordania, Svizzera, Austria, Germania e adesso in Italia. Ma “quello” sguardo, lo sguardo che vedi negli occhi di una persona un attimo prima di dargli la triste notizia, è lo stesso in tutto il mondo. Glielo vedi negli occhi che la vita di questa persona si sta dissolvendo.” Per questo, come abbiamo scritto all’inizio, non parliamo di battaglie. Ma parliamo comunque di una guerra: con le sue vittime e con le sue croci. E’ la guerra degli incidenti del sabato sera e dei tanti, troppi episodi che insanguinano le nostre strade e che spezzano tante, troppe vite soprattutto giovani. E’ quasi per una sorta di reazione a questo mesto fenomeno che ancora alcuni anni fa, quando faceva il medico di pronto soccorso in Germania, il dr. Jaddan ha cominciato a fare incontri nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi alla cultura del rispetto, della responsabilità e del buon senso al volante di una macchina. Grazie alle sue innate doti comunicative, e all’utilizzo dei mezzi di comunicazione più vicini ai giovani, il suo è diventato ben presto un progetto di successo al punto che la polizia stradale tedesca ne ha ricuperato i metodi e i contenuti, come base di un progetto nazionale di prevenzione degli incidenti stradali.E adesso che il dr. Rommel lavora in Italia, la sua missione prosegue senza sosta. Grazie alla collaborazione con il titolare di un’autoscuola di Marostica, ha messo a punto il progetto “Traffic Deadline Italy” con il quale gira gli istituti scolastici superiori del territorio, e anche fuori provincia, per lanciare i suoi precisi messaggi sulla prevenzione dell’incidentalità stradale. Le sue conferenze – supportate da video, musica e immagini – spiegano in modo semplice, diretto e realistico, alternando momenti di allegria e di tristezza, i principi della buona educazione stradale “per prevenire la disperazione che una tragedia, come perdere una persona cara in un incidente stradale, provoca.” Gli studenti lo ascoltano, incollati alle sedie, si sentono coinvolti, si responsabilizzano e soprattutto si emozionano. “I ragazzi – ci confida il dottore – mi guardano per dire: “oddio, è proprio così?”. E gli insegnanti, dopo gli incontri, mi mandano delle email e mi dicono che dopo due mesi ne stanno parlando ancora.” E questa, in questa guerra dalle tante vittime e dalle tante croci, è la più bella vittoria di Rommel.

Alessandro Tich

Condirettore

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):