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Editoriale

Pubblicato nella rivista nel numero di Novembre 2013 Carissimi lettori, gli esperti ci insegnano che nell’educazione dei figli l’esempio dei genitori rappresenta il tassello fondamentale che completa un puzzle complesso, costituito da stimoli ambientali,  insegnamenti, fattori sociali e predisposizione personale. Secondo Lunardon e Cinzia Parise sono una coppia modello in questo senso: genitori forti di fronte al dolore, capaci di reagire per costruire. Hanno perso la piccola Giada all’età di 11 anni. Hanno pianto (e probabilmente non smetteranno mai di piangere) per la mancanza della loro amata bimba, portata via dalla malattia, ma dalla severa realtà della morte hanno tratto l’energia necessaria per dare nuovo slancio alla vita ed un esempio concreto alla sorellina minore e a tutti noi. Sono diventati donatori di midollo osseo, proprio quel midollo che avrebbe potuto salvare Giada, e si fanno testimoni ogni giorno nella loro famiglia e nella comunità dell’importanza di un gesto semplice quanto vitale: la donazione. “Donare non è un obbligo, ma sicuramente una scelta” ribadisce la dottoressa Armanda Diamantini, che dirige il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Bassano e ci ha aiutato a concretizzare l’idea di donazione spiegandoci la procedura che dalla prima adesione porta alla tipizzazione e infine al “match” con il ricevente. Senza dimenticare di cancellare dalla mappa alcuni luoghi comuni molto diffusi: 1. il midollo osseo non è midollo spinale 2. donare midollo non è doloroso. All’impegno per promuovere la donazione, in cui l’ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo) è in prima linea, abbiamo dedicato la nostra copertina, dove trovate una foto tratta dalla campagna “Ehi tu, hai midollo” per l’arruolamento di giovani potenziali donatori. La diversità e l’unicità di ciascuno diventano preziosi nella ricerca della perfetta combinazione con il ricevente. Sul tema delle differenze, questa volta di genere, torniamo in questo numero per riportarvi i contenuti di un convegno organizzato dal CIF di Bassano per promuovere la costruzione di una rete contro la violenza sulle donne. Ci sono patologie che derivano da altre, in un concatenarsi di cause ed effetti che solo uno specialista può riuscire a districare. È il caso dell‘ictus, che nel 15% dei casi è conseguenza della fibrillazione atriale. Il dottor Angelo Ramondo, primario della Cardiologia del San Bassiano, ci ha illustrato le possibilità offerte dalla medicina nella prevenzione per i pazienti che presentano un alto rischio di formazione di emboli di origine cardiaca: da una parte la cura farmacologica, dall’altra, per chi ne rimane escluso, un piccolo intervento chirurgico. La prevenzione rimane costantemente al centro della nostra rivista: ecco perché in questo numero parliamo anche dello spauracchio dell’inverno, l’influenza. Il vaccino per non prenderla e il riposo con farmaci suggeriti da medico e farmacista se ci colpisce, ma soprattutto un gesto banale: lavarsi le mani. Che tanto banale non è, se è vero che l’OMS la riconosce come principale metodo di prevenzione contro il virus! Due articoli in questo numero parlano di neomamme e bimbi, anche se sono indirizzati ad una sfera molto più ampia di persone. Quando parliamo di “depressione post partum” non ci rivolgiamo solo alle puerpere, ma anche ai neopapà, a parenti ed amici: perché sono proprio loro che possono contribuire in modo fondamentale ad interrompere la spirale che porta il % delle mamme a non riuscire ad occuparsi nel modo giusto del neonato perché colpite da una grave forma di depressione. Quando poi vi presentiamo le basi dei metodi di disostruzione del lattante e del bambino ci rivolgiamo a tutti, ma proprio tutti coloro che si trovano a custodire anche solo per qualche ora un bimbo. I casi di soffocamento in Italia negli under 14 sono circa 300 all’anno, di cui 50 hanno esito fatale, soprattutto nella fascia da 0 a 12 mesi, quando basterebbe una formazione di un’ora per sapere come intervenire! Ci troviamo dunque di nuovo a constatare su più fronti come l’informazione, l’educazione e la promozione di temi sanitari e sociali possa fare la differenza e salvare una vita, due, tre, mille… Per il nostro viaggio nelle medicine non convenzionali siamo approdati in questo numero alla fitoterapia: ne abbiamo parlato con il dottor Alessandro Menin, che ci ha dato degli utili consigli sulla piccola farmacia da tenere in casa per far fronte ai malanni più comuni. Parlavamo di esempi e modelli: da seguire quello ideato dal dottor Marangoni, del centro antidiabetico bassanese, per coinvolgere i diabetici nel controllo delle glicemie e nella serena convivenza con la patologia. Il tutto… in vacanza! E per chiudere, qualche dritta sulla convivenza con un animale domestico forse poco interattivo, ma che riserva inaspettate sorprese e può risultare più rilassante di una seduta di yoga. Leggere per credere. Buona lettura, Chiara Bonan

Chiara Bonan

Redattrice InFormaSalute

InForma Salute
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