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Editoriale – A tutto gas

Alessandro Tich

Quello che state leggendo è un numero di “InFormaSalute Veneto” a tutto gas.
Merito di Max Biaggi, il “Corsaro” del motociclismo, a cui dedichiamo la nostra storia di copertina.
Un campione che a quasi 40 anni suonati le ha suonate, e alla grande, ai suoi avversari molto più giovani di lui vincendo – sulla sua fiammante Aprilia RSV4 – il titolo mondiale SBK, ovvero Superbike: la speciale categoria di moto da corsa che utilizza modelli di bolidi a due ruote derivati dalla produzione di serie. 
Ne parliamo volentieri, e per due motivi. Il primo motivo è lo straordinario esempio offerto dal pilota romano sul piano della psicologia della vita. Dato per finito cinque anni fa, dopo la sua uscita definitiva dal circuito dorato della MotoGp, il grande Max non si è mai arreso alla prospettiva di essere messo in disparte, rimboccandosi le maniche con caparbia ed umiltà e cercando una nuova strada in cui esprimere il suo immenso talento, rimasto intatto nonostante l’anagrafe. Il campionato mondiale di Superbike gli ha dato l’occasione di rimettersi in gioco, di ritrovare persone che hanno riposto fiducia in lui, di cavalcare una moto degna del suo nome e di riconquistare – prima ancora che la corona iridata – la fiducia in se stesso. Un mix di sensazioni, e di nuove certezze, che lo ha accompagnato fino al trionfo di Imola, che gli ha consegnato il titolo mondiale – il quinto della sua lunga carriera – davanti a una folla in delirio.
E’ una metafora, se vogliamo, di quello che ciascuno di noi dovrebbe perseguire e mettere in pratica nei momenti difficili: voltare pagina e arrendersi mai. Un approccio positivo al superamento degli ostacoli: che sia in sella ad una moto da corsa o nel circuito, ancora più insidioso, della vita quotidiana.
Il secondo motivo è l’esempio dato dal campione ai più giovani, e non solo sul piano dell’orgoglio sportivo applicabile all’esistenza di tutti i giorni.
Da anni Max Biaggi è impegnato nella promozione della cultura della prudenza e della sicurezza in moto rivolta agli adolescenti e ai ragazzi delle scuole. Che troppo spesso, alla guida di un motorino, confondono una strada urbana o extraurbana con una pista di Superbike. E che devono tenere bene in testa, come il “Corsaro” continua a ripetere ai suoi giovani ammiratori, che ciò che vedono fare in gara dai loro idoli sfreccianti – si chiamino essi Max Biaggi, Marco Simoncelli o Valentino Rossi – è inversamente proporzionale alla condotta di guida da tenere nel traffico cittadino. 
A tutto gas, dunque, ma solo per i piloti sportivi, nei circuiti chiusi delle competizioni e in condizioni di assoluta sicurezza.
Anche perché, casco in testa e prudenza a parte, il nuovo Codice della Strada non scherza proprio in materia di minorenni in sella a un motorino, soprattutto se chi viaggia su due ruote lo fa sotto l’effetto di droghe o con un tasso alcolimetrico nel sangue anche minimo. 
Ci aggiorna al riguardo, in un altro articolo, il dr. Antonio Macagnino, vicequestore e comandante della Polizia Stradale di Vicenza. Un’intervista che ci fornisce importanti informazioni sulle nuove regole e restrizioni per la circolazione stradale, che prevedono – tra le altre cose – “alcol zero” per i neopatentati, per i conducenti professionali e per i minorenni a bordo di un ciclomotore.
E a proposito di gas: da non perdere, sfogliando queste pagine, il nostro articolo dedicato al radon. E’ un elemento diffuso nell’ambiente in cui viviamo, eppure semi-sconosciuto. Si tratta di un gas naturale radioattivo che si trova nel terreno e che spesso, laddove è presente, filtra all’interno delle nostre case. Se respirato, può provocare serie conseguenze alla nostra salute. Ma può essere controllato e mitigato, come ci conferma la dott.ssa Laura Maria Belleri dell’ARPAV di Vicenza. Un problema da non sottovalutare: dal momento che, nella sola provincia di Vicenza, i Comuni a rischio-radon sono una cinquantina.
Questi ed altri interessanti argomenti sono al centro di questo numero della nostra rivista, fedele alla sua linea editoriale che vuole rendere un servizio utile ed autorevole alle famiglie del nostro territorio. Premendo sempre di più, sullo stile di Max Biaggi, l’acceleratore della prevenzione.

Alessandro Tich

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InForma Salute
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