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non vedo bene da lontano

I nostri occhi: computer e videogame fanno male?

Computer fa male agli occhi?

Angelica Montagna

Intervista alla dr.ssa Simonetta Morselli, direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’ Ulss 3 e dir. del Dipartimento di Chirurgia Specialistica.

Computer e Videogame fanno male alla vista?

Parlando di salute, si è sempre sentito dire che computer e videogiochi sono qualcosa di nocivo, specie se usati per un tempo prolungato; radiazioni da monitor, danni alla vista, soprattutto per i più piccoli. Abbiamo voluto andare a fondo e capire esattamente quanto l’uso di computer, tablet, cellulari, videogame, possa effettivamente nuocere ai nostri occhi. Abbiamo incontrato la dott.ssa Simonetta Morselli, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’ Ulss 3 e Direttore del Dipartimento di Chirurgia Specialistica che con le sue risposte, senza dubbio ci ha sorpreso.

– Innanzitutto, è vero che il tempo prolungato di fronte al computer può procurare danni alla vista?
“Assolutamente falso! Non è vero che lo schermo del computer procuri danni alla vista. Quello che possiamo dire è che il nostro occhio è nato per guardare da vicino qualcosa come la carta che non ha certo una retroilluminazione ma viene illuminata dall’esterno.  Tra  l’ altro va ricordato che quanto compare sullo schermo è formato da tutta una serie di “puntini di luce” cosiddetti pixel che messi assieme formano ciò che il nostro cervello è in grado di decifrare come immagine. (Lettere, numeri, figure). Questo può essere stancante ma non a livello dell’occhio, bensì del cervello.”

– Allora come spiega il bruciore agli occhi, la lacrimazione, il mal di testa?
“Non vengono certo dalle radiazioni da monitor. Il mal di testa, ad esempio, viene perché il cervello tende a stancarsi visto che lavora in modo diverso, o ancora per un difetto della vista non corretto. La lacrimazione è provocata dal fatto che ammicchiamo di meno, ovvero sbattiamo di meno le palpebre, proprio perché siamo intenti a definire le immagini che compaiono sul monitor. Ecco il deficit lacrimale, ecco spiegato il bruciore.”

– Converrà con me che spesso la letteratura medica ha demonizzato la tv,  il pc…
“Innanzitutto bisogna sfatare il mito delle radiazioni nocive che fuoriescono dal monitor. Non è vero: recenti studi hanno misurato che le radiazioni emesse dai monitor dei computer sono pari a zero! Alcune persone mal informate asseriscono che il monitor emette radiazioni gamma. Questa è una affermazione a dir poco “stra-falsa”! Come detto, si è capito semplicemente che chi sta davanti al computer per un tempo prolungato, proprio per un meccanismo innato, ammicca di meno, l’occhio si secca, subentra un’ infiammazione, l’occhio  diventa rosso e può causare prurito. Ecco la comparsa di irritazione ed infiammazione oculare come l’occhio rosso.”

Cos’è esattamente la congiuntivite?
“La congiuntivite è una infiammazione della congiuntiva (tessuto trasparente con un reticolo di vasi all’interno) che ricopre la parte sclerale (volgarmente detto il bianco dell’occhio). Questo tessuto in seguito ad insulti esterni come un’infezione batterica, il contatto con agenti chimici, il sole, il vento, la scarsa lacrimazione ecc.ecc. si infiamma e così l’occhio diventa rosso. Infiammandosi, questo tessuto porta sangue all’occhio il quale porta con sé tutti i fattori di difesa contro le infezioni e gli eventuali insulti esterni. Quando questo tessuto si infiamma per qualsiasi motivo, prende il nome di congiuntivite (sia essa batterica, virale, da agenti chimici, da deficit lacrimale, allergica, reattiva post intervento, post trauma, da radiazioni solari etc etc). Voglio far notare che spesso si usano fazzoletti sporchi per strofinarsi gli occhi o le mani non lavate. Nulla di più sbagliato. Va anche detto che i meno esposti alla congiuntivite sono proprio le signore che usano truccarsi, perché evitano di toccarsi la zona oculare.”

– Che relazione c’è fra computer e miopia?
“Molti affermano che la miopia è tipica di chi passa molto tempo davanti al pc. Voglio ricordare che anche una volta chi studiava molto sui libri di scuola, diventava comunque  miope. La miopia dello studente era dovuta ad un lavoro intenso che l’ organismo faceva con l’ occhio che si adattava alla visione da vicino, per non far fatica. Ragione per cui da lontano non ci si vede più e si diventa miopi. Non è cambiato nulla. Lo stesso avviene con il pc. Come vede cambia soltanto il mezzo.”

Lei che cosa consiglia a chi deve stare molte ore di fronte al computer?
“Le persone  che lavorano al pc, devono sottoporsi ad una visita oculistica. Tenga presente che il 99% della popolazione ha un difetto, anche minimo alla vista. Se chi lavora al monitor non lo cura, si affaticherà ancora di più. Chi sta al pc deve ogni 45 minuti distogliere lo sguardo, non occorre alzarsi dalla postazione ma rivolgere lo sguardo ad esempio fuori dalla finestra anche solo per due secondi, o comunque fissare un altro spazio disponibile. Questo eviterà che si arrossiscano gli occhi, perdano la loro lubrificazione e che si inneschi il meccanismo di infiammazione dovuto alla rottura del film lacrimale.”

E poi cos’altro può esser utile per salvaguardare i nostri occhi?
“Almeno altri due accorgimenti. Spesso si tende a usare un formato piccolo di scrittura; non costa nulla ingrandirlo leggermente per non fare in modo che chi usa il computer si ritrovi con il naso sullo schermo.  Altro utile suggerimento, ottenere delle lacrime artificiali, (collirio) magari monodose, per periodi di stress visivo. In caso di congiuntiviti prolungate,  il consiglio è sempre quello di rivolgersi all’ oculista. Poi ci sono difetti di postura che provocano danni alla schiena e al collo ma in questo caso interviene uno specialista con competenze diverse dalle mie.”

Cosa dire dell’uso degli schermi protettivi davanti al monitor?
“Un tempo si parlava di schermare il monitor del pc. Questi schermi polarizzati non servono a nulla. L’unico motivo per farne uso è, ad esempio, quando il pc è posizionato in un ambiente  dove la luce batte da dietro e non  permette di leggere correttamente. Ma soltanto in quel caso.”

Parliamo adesso di bambini e videogame: istruzioni per l’uso.
“Anche qui da sfatare molte errate credenze. L’uso massiccio di videogame può far male al cervello (perché distoglie i bambini dalle attività di studio produttivo o di sport o di socializzazione con gli altri bambini)  ma i videogame non sono dannosi per gli occhi. Anzi, le dirò di più, in alcuni bambini che non hanno sviluppato la vista e presentano ad esempio problemi di patologie congenite, si utilizzano proprio i videogame che vanno a stimolare la corteccia visiva. Se parliamo del ruolo diseducativo di questi giochi elettronici, o del cervello impegnato anche per ore in quell’attività, è tutto un altro discorso.”

In conclusione possiamo affermare che lei oggi ha rivoluzionato un pò quello che si credeva.
“Posso aggiungere che tutto il nostro discorso è una questione di equilibrio. Come detto, i consigli sono la visita oculistica preventiva soprattutto per chi lavora al pc, il distogliere gli occhi dal monitor, fare uso di colliri ed usare un carattere ingrandito per le scritte. Per i bambini, visita oculistica al primo anno di vita e ai tre anni. Va bene il videogioco ma che non si smetta di far giocare i piccoli all’aria aperta, tramandando importanti tradizioni come pure la lettura dei libri. Non demonizziamo telefonini, pc e tablet, tutti “figli” del nostro tempo;  il consiglio è quello di utilizzarli in maniera equilibrata.”

Dr.ssa Simonetta Morselli

Direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’ Ulss 3 e dir. del Dipartimento di Chirurgia Specialistica

Angelica Montagna

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