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IL CUCCIOLO IN CASA: UNA SCELTA DI VITA

I consigli di Ruggero Menin, medico veterinario direttore sanitario dell’ambulatorio di Fontaniva   All’entrata ti accolgono dei rilassanti colori pastello: sui muri sono disegnati dei cuccioli e la sala d’attesa è accogliente e luminosa. Sembra quasi di essere nello studio di un pediatra, e invece si tratta del nuovissimo ambulatorio veterinario dell’Ulss 15 Alta Padovana, a Fontaniva. Una nuova visione del servizio veterinario istituzionale, che per la prima volta offrirà uno spazio dedicato per le sterilizzazioni dei gatti delle colonie e dei cani ospitati al Parco Zoofilo di Presina e per gli interventi di primo soccorso per i cani e i gatti vaganti, con una sezione dedicata alla libera professione. Nei prossimi mesi, inoltre, verranno organizzati degli incontri con la cittadinanza per dare una corretta informazione  nella gestione degli amici animali. La struttura è aperta da meno di tre mesi e a dirigerla è il dottor Ruggero Menin, che ci ha spiegato tutto quello che c’è da sapere prima di portare a casa un piccolo amico a quattro zampe. Dottor Menin, come si sceglie un cucciolo di cane? “Prima di tutto occorre considerare il tipo di abitazione in cui si vive: la presenza o meno di un terrazzo o di un giardino, le dimensioni dell’abitazione e l’ubicazione, in campagna o in centro abitato. La scelta  del cane inteso come taglia e caratteristiche caratteriali andrà di pari passo con la predisposizione del proprietario: una persona dinamica potrà scegliere un cane di taglia media o grande, dinamico e attivo (border collie, pastore tedesco, golden retriever, labrador, boxer). Una persona anziana o pigra o con  poco tempo libero, potrà scegliere un carlino o un maltese. E non dimentichiamo la miriade di meticci di tutte le taglie e caratteri presenti nei canili!” Quali sono le reali esigenze di un cane in termini di tempo? “Il cane adulto deve essere accompagnato all’aperto, a fare due passi e a fare i propri bisogni, almeno due o tre volte al giorno. Quando è ancora cucciolo però questo tempo raddoppia: l’imprinting dei primi sei mesi condizionerà il suo comportamento futuro ed è bene dedicarvi del tempo.” Quali sono le regole da seguire per educare un cucciolo? “E’ utile che il cane già da cucciolo venga a contatto, in nostra presenza, con tutti gli stimoli esterni che potrà incontrare. Se si riesce ad abituarlo alla variabilità delle situazioni e del modo di vivere, avremo già compiuto un primo passo per avere un cane equilibrato. Mai lasciare un cucciolo fuori da solo in giardino, per evitare che gli stimoli dell’ambiente esterno provochino in lui paure, ansie e inquietudini. Per questo è fondamentale la presenza educativa del proprietario durante questa fase!” Perché l’educazione è così importante? “Ogni anno ci arrivano dal pronto soccorso decine di segnalazioni di persone morse da cani. Per legge noi dobbiamo andare a controllare il cane e tenerlo in osservazione 10 gg, per la profilassi antirabbica e per valutare se il cane è pericoloso. Molto meglio, quindi, intervenire prima con un corretto imprinting!” Come si fa ad abituare un cane a non mordere? “Prima di tutto, informarsi sull’indole dell’animale prima di portarlo a casa. Poi, una volta inserito nella nuova  famiglia, è compito del nuovo proprietario continuare l’educazione iniziata dalla mamma del cucciolo, ovvero l’inibizione al morso. Mai permettere che il cane usi le  mani dei familiari come gioco e, se accade bisognerà emettere un sonoro“ahi!”e smettere il gioco, dimostrando indifferenza. Evitare di eccitare eccessivamente il cane, avendo cura di rilassarlo con carezze sui lati del corpo, senza mettergli le mani sulla testa e usando un tono di voce pacato. Se il cane manifesta comportamenti scorretti, è vivamente consigliato  rivolgersi ad un veterinario comportamentista e ad un educatore cinofilo.” Nella cronaca capita di vedere casi di cani che azzannano bimbi che conoscono benissimo: cosa fare per evitare questi episodi? “Per quanto sia buono il cane e per quanto conosca la famiglia, la regola di base è: mai lasciare solo un bambino con il cane! I bambini hanno spesso dei comportamenti inaspettati, movimenti improvvisi, modulazioni vocali con toni alti, che possono accendere nell’animale il suo istinto di predatore. Bisogna insegnare loro ad avvicinarsi di lato, facendosi annusare ed esplorare, a non tirargli la coda, a non guardare il cane fisso negli occhi, a muoversi lentamente e fermarsi se il cane non è tranquillo. MAI correre in presenza di un cane!” Come abituare il cane a convivere in modo pacifico con una famiglia in cui magari ci sono anche bambini molto piccoli? “Bisogna ricordare che il cane ancestralmente vive in gruppo e c’è sempre un capobranco: accolto in una famiglia, ha bisogno di trovare un proprietario autorevole e coerente, che lo renda sereno ed equilibrato, dandogli regole precise e rispettose della sua natura. Tutto questo senza alcun metodo coercitivo! Quando arriva un bambino nuovo in casa, è necessario che l’adulto lo faccia pian piano conoscere al cane abituando l’animale alla convivenza. Come si abitua il cane a fare i bisogni nei posti gusti? “Innanzi tutto è da evitare assolutamente di schiacciare il muso del cucciolo sopra i suoi bisogni! Si spaventerebbe, senza capire il significato del gesto. Appena dopo il risveglio, dopo i pasti e dopo il gioco, il cucciolo ha necessità di fare i suoi bisogni fisiologici: abituandolo ad uscire dopo ognuno di questi momenti, l’animale assocerà l’odore del terreno esterno allo stimolo dell’evacuazione e imparerà a chiamare quando avrà necessità di fare i suoi bisogni.” Una delle cause di liti tra vicini di casa sono i cani che abbaiano per ore durante il giorno e la notte: perché succede e come fare per limitare il fenomeno? “La problematica si chiama ansia da separazione. Per limitare questo problema è necessario abituare il cane fin da cucciolo e in modo graduale a stare solo in casa. Importante è anche rendere il luogo in cui farlo stare solo piacevole e ricco di stimoli, con qualche gioco, una cuccia per il riposo o una copertina e una ciotola con acqua fresca. Al ritorno, è preferibile restare indifferenti al cane per un po’, per poi salutarlo e portarlo fuori o giocare con lui. Così si evita che resti tutto il tempo solo ad aspettarci, sviluppando stress. Nei casi più difficili, in cani adulti,  si può intervenire anche con dei farmaci associati alla rieducazione comportamentale”. L’estate è tempo di vacanze e di distacchi imposti per gli animali. Se non è proprio possibile portare con sé il cane, come si può fare? “Ci sono pensioni per cani e gatti che sono sicuramente di buon livello. Però anche in questo caso bisogna abituare il cane al nuovo ambiente altrimenti la vivrà come una separazione dolorosa. E’ consigliato portarlo, per 2-3 volte nel mese precedente il distacco, nel luogo dove risiederà, farlo stare un’oretta nel nuovo ambiente, per poi tornare a prenderlo”. Se invece lo si porta con sé? Come abituare i cani a restare tranquilli in auto? “Alcuni cani non sopportano i viaggio in auto e manifestano sintomi di irrequietezza, spesso accompagnati da abbondante salivazione o vomito. Anche in questo caso bisogna abituarli al nuovo ambiente e alla situazione in modo graduale e fin da cuccioli, facendoli salire sull’auto a motore spento, per poi portarli in giro per brevi tragitti in luoghi piacevoli.  Meglio farli salire in auto a digiuno, per evitare il più possibile episodi di vomito. Per questo problema esistono anche dei farmaci specifici”.

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