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Il “doppio gioco” dell’artrite psoriasica

Alessandro Tich Incontro col dr. Renzo Gusi, direttore della Struttura Semplice di Reumatologia del “San Bassiano” Col dr. Renzo Gusi, reumatologo e responsabile della Struttura Semplice di Reumatologia inserita nella Struttura Complessa di Medicina Interna all’Ospedale di Bassano del Grappa, ci siamo già occupati – nei numeri precedenti della nostra rivista – dell’artrite reumatoide: malattia reumatica tra le più comuni, manifestazione di un’infiammazione cronica che interessa prevalentemente le articolazioni, che deriva da un’alterazione del sistema immunitario con produzione in eccesso di alcune proteine di tipo infiammatorio e le cui cause non sono ancora completamente note. Ma ci sono altre forme di artriti, meno conosciute ai non addetti ai lavori ma comunque presenti nella casistica della popolazione, che meritano un’adeguata attenzione. E’ il caso delle cosiddette artriti “sieronegative” e in particolare di una di esse. Si tratta dell’artrite psoriasica, una patologia contraddistinta da uno spiacevole “doppio gioco”: interessa infatti le articolazioni ed è associata alla comparsa di psoriasi sulla pelle. E’ l’argomento del nostro nuovo incontro con il dr. Gusi. – Che cosa si intende per artriti “sieronegative”? -“Le artriti sieronegative sono artriti in cui il fattore reumatoide risulta negativo, e spesso gli indici di infiammazione sono scarsi o assenti. Questo può creare problemi di diagnosi.” – Che cos’è il fattore reumatoide? -“Il fattore reumatoide è un anticorpo che si ritrova nell’artrite reumatoide o in caso di altre connettiviti.” – Ci può fare qualche esempio di artrite sieronegativa? -“Le artriti sieronegative sono di più tipi: artrite psoriasica, spondiloartrite, spondilite anchilosante, artriti reattive o post-infettive, artriti associate a malattie infiammatorie dell’intestino.” – Parliamo in particolare dell’artrite psoriasica che, come dice il suo nome, oltre a interessare l’articolazione ha un effetto anche sulla pelle. Di cosa si tratta esattamente? -“L’artrite psoriasica è un’artrite, cioè un’infiammazione dell’articolazione, che si associa alla presenza di psoriasi cutanea o di una stretta familiarità, ad esempio genitori-fratelli. L’artrite può a volte precedere la comparsa di psoriasi, e a volte può seguirla, ed è importante per questo proprio l’aspetto della familiarità. Non c’è relazione fra l’entità dell’artrite e quella della psoriasi: cioè può succedere, ad esempio, di avere psoriasi dietro un orecchio o sul cuoio capelluto e avere un’artrite invalidante. Oppure può verificarsi una psoriasi diffusa su tutto il corpo e avere un’artrite minima. La patologia si può presentare in vari modi: l’artrite può essere simmetrica, e quindi prendere la mano o il ginocchio destro e sinistro, e in questo caso è simile all’artrite reumatoide. Oppure può essere asimmetrica o addirittura “assiale”, nel qual caso colpisce solo la colonna vertebrale e il bacino. Il quadro della patologia è più variegato rispetto all’artrite reumatoide, che è simmetrica e ha un fattore positivo nel 70% dei casi.” – I sintomi? -“Dolore e gonfiore dell’articolazione, rigidità, impotenza funzionale.” – Come si cura? -“Si va da una cura minima per i casi più lievi (antinfiammatori e riposo dell’articolazione), associata a un trattamento fisiochinesiterapico: ultrasuoni, laser, riabilitazione. Nelle forme più impegnate si utilizzano farmaci immunosoppressori, come ad esempio Methotrexate, Ciclosporina, Leflunomide, per poi giungere, nelle situazioni che non rispondono, ad usare i farmaci biologici ovvero anticorpi monoclonali anti-TNF. I risultati sono buoni. Come per tutte le malattie reumatiche, il risultato è migliore se la terapia viene iniziata precocemente. Cioè lo stesso farmaco funziona meglio se somministrato a 4-5 mesi dall’insorgenza della patologia, che non due anni dopo.” – I tempi di recupero? -“La velocità di recupero e di remissione della malattia cambia a seconda del tipo di farmaco usato, perché i meccanismi su cui agiscono i farmaci sono differenti. Ad esempio la massima efficacia dei farmaci biologici si riscontra dopo una settimana, mentre per gli immunosoppressori dopo qualche mese.” – Artrite a parte, come si risolve la psoriasi? -“Con questi farmaci si ha un miglioramento anche del quadro cutaneo. Con la sospensione della terapia, però, vi può essere una ripresa della psoriasi e anche dell’artrite. Se la diagnosi è precoce si può impostare subito la terapia adeguata e le possibilità di remissione sono maggiori. Ci sono tuttavia situazioni, come le malattie infettive o lo stress, che possono risvegliare questa patologia, sia articolare che cutanea. Per la psoriasi e per la terapia della psoriasi, nella fattispecie, è indicata la valutazione dello specialista dermatologo.”

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