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eiaculazione precoce

Sessualità maschile: quando l’amore è difficile

eiaculazione precoce

Sessualità maschile: quando l’amore è difficile. Eiaculazione precoce, impotenza, infertilità e calo del desiderio.

Ci parla della sessualità maschile il dottor Cristoforo Lo Giudice specialista in endocrinologia e andrologia.

Parliamo di sessualità maschile: quali le disfunzioni più comuni?
In ambito andrologico le disfunzioni più rilevanti sono senz’altro la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce. Sono aspetti diversi che interessano la sessualità maschile ma qualche volta possono essere entrambi presenti nello stesso soggetto. Per disfunzione erettile si intende sostanzialmente l’incapacità a raggiungere e/o mantenere una buona erezione; l’eiaculazione precoce si ha quando la fuoriuscita del seme (alla quale corrisponde l’orgasmo maschile) avviene molto presto (meno di 1 minuto) dopo la penetrazione o addirittura prima che la stessa avvenga. Queste situazioni comportano un disagio per la coppia che vive male tali circostanze e spesso non sa darsi una motivazione plausibile e non sa quindi come affrontarle.

Quanto l’eiaculazione precoce dipende da un fattore psicologico e quanto fisico?
Volendo generalizzare potremmo dire che la situazione è diversa se consideriamo età diverse: nel giovane l’avere una eiaculazione precoce è quasi sempre legato a fattori psicologici quali l ’emozione delle prime esperienze, l’eccitazione prorompente. Se il problema persiste è evidente che ci troviamo di fronte ad una problematica che va valutata; questo è ancora più vero se il problema della eiaculazione precoce compare nel corso della vita sessuale, perché in questo caso può essere legata a fattori fisici (ormonali , prostatici, ecc.ecc.).

Torniamo a parlare della disfunzione erettile…
Il problema della disfunzione erettile appare più complesso essendo anch’esso spesso legato a fattori psicologici ma molto spesso è il primo segnale (la punta dell’iceberg) di patologie mediche anche importanti (diabete, vasculopatie, coronaropatie, malattie sistemiche); in queste situazione diventa fondamentale una valutazione specialistica che valuti se la situazione merita un approfondimento.

Abbiamo parlato di disfunzione erettile, parliamo della famosa pillola blu.
Molte altre pillole sono arrivate dopo, di tanti colori ma quello che i pazienti non sanno è che questi farmaci, tutti molto efficaci, funzionano se “si accende la miccia”, se c’è il desiderio altrimenti non avranno alcun effetto. E il desiderio è legato sia ad una buon livello di testosterone ma soprattutto a quella carica di eccitazione che il partner ci fornisce. Ritornando ai farmaci, da tempo abbiamo anche a disposizione prodotti meno influenzati dal nostro cervello e che agiscono localmente: le prostaglandine.

Di cosa si tratta?
Questo farmaco fino a poco tempo fa lo si usava solo per via iniettiva nel pene ma da poco è arrivato anche in Italia una crema, contenente la stessa sostanza e che si può depositare sul glande e quindi in modo più accettabile dal soggetto.

Quanto prima va assunto?
Le pillole di solito vanno prese 30-60 minuti prima del rapporto, mentre l’ iniezione e la crema danno una risposta già dopo 5-10 minuti.

Qual è il farmaco conosciuto come il “farmaco per il week end”?
La differenza fra le varie pillole è legata ad aspetti peculiari di ognuna di esse e quando parliamo della pillola chiamata del week- end intendiamo il Tadalafil (Cialis) chiamata così perché il suo effetto può arrivare anche a 18 ore o più.

Parliamo degli effetti collaterali di pillole, crema e iniezione…
Considerare di usare queste pillole può far pensare a molti possibili effetti collaterali mentre in realtà le controindicazioni vere sono poche; forse la più importante è quella legata alla contemporanea somministrazione di farmaci vasodilatatori come spesso avviene nel cardiopatico. Il Viagra era nato come farmaco per le coronaropatie essendo un vasodilatatore se però il paziente assume altri farmaci della stessa categoria questo può diventare un problema. Se restiamo nell’ambito del cardiopatico, la vera domanda che dobbiamo porci è se quel soggetto può sopportare lo sforzo fisico che comunque un rapporto sessuale comporta. Se la risposta è positiva, si sceglierà il farmaco più adatto.

Cosa mi dice della prevenzione? Lei va nelle scuole per fare corretta informazione al riguardo.
Credo che l’aspetto preventivo sia molto importante sia per le disfunzioni sessuali che per la fertilità. Queste problematiche hanno spesso una origine che inizia in età giovanile. Fino ad alcuni anni fa avevamo la visita di leva che era obbligatoria e durante la quale la valutazione dell’apparato genitale permetteva di scoprire alterazioni in circa il 30% dei ragazzi esaminati. Ora non abbiamo più una visita obbligatoria di screening e peraltro non abbiamo dato ai maschi la cultura di uno stile di vita corretto (alimentazione, astensione da fumo, alcool, droghe leggere o pesanti che siano, anabolizzanti ecc. ecc.). Per la ragazza è più facile avere già un incontro con il ginecologo ma quanti ragazzi vanno ad un controllo dall’andrologo? Sono questi gli aspetti che cerco di affrontare negli incontri a scuola dove parlo anche dell’autopalpazione dei testicoli. Infatti sappiamo tutto sull’ autopalpazione del seno nelle donne ma chi ci ha mai dato informazioni su quanto importante per il ragazzo conoscere bene quella parte del suo corpo per poterne riconoscere delle alterazioni?

Parliamo quindi di infertilità.
Per quanto riguarda l’ infertilità vale quanto detto. La prevenzione è fondamentale per non trovarsi a 35-40 anni a cercare un figlio che non arriva e ritrovarsi con un esame seminale che presenta dei problemi che forse potevamo evitare affrontandoli in tempo. L’esame del seme non va considerato un esame di routine ma va fatto solo se ci si trova nel dubbio di una patologia andrologica o se si ricerca senza successo una gravidanza.

Del calo di desiderio, cosa ci può dire?
Riprendo una cosa già detta prima; il calo del desiderio è un fattore molto legato al testosterone che si riduce con il crescere dell’età (identificando quel periodo della vita del maschio definita andropausa) ma è ancor più legato alle situazioni conflittuali o di stanchezza che spesso sta vivendo in quel momento la coppia, come pure allo stress, a problematiche sociali e alle incertezze lavorative che in questi ultimi anni non mancano di certo.

di Angelica Montagna

Angelica Montagna

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