• Informasalute N.75

    Informasalute N.75

    Febbraio 2020

    CORONAVIRUS, IL SUO NEMICO È L’IGIENE

    Leggi tutto

  • Informasalute N.74

    Informasalute N.74

    Gennaio 2020

    LUDOPATIA? NO, GRAZIE

    Leggi tutto

  • Informasalute N.73

    Informasalute N.73

    Dicembre 2019

    I colori della vita

    Leggi tutto

  • Informasalute N.72

    Informasalute N.72

    Novembre 2019

    L’età del bisogno

    Leggi tutto

  • Informasalute N.71

    Informasalute N.71

    Ottobre 2019

    Tutta questione di K-RAS

    Leggi tutto

INSULINA ADDIO GRAZIE AL TRAPIANTO DI CELLULE PANCREATICHE

Non c’è che dire, la sanità veneta e quella italiana si distingue sempre più in Europa e nel resto del mondo. Basti pensare alle tre ricercatrici italiane del coronavirus che hanno portato in alto il nome dell’Italia, in una corsa contro il tempo. Un’altra grande notizia, forse passata più in sordina, merita di essere ricordata. Si tratta del primo trapianto europeo di cellule pancreatiche. Eseguito al Niguarda di Milano, l’intervento che ha richiesto diverse ore, è stato portato a termine su un paziente di quarantun anni affetto da diabete 1. Ancora una volta è l’Italia ad arrivare per prima entro i confini europei. E questo significa che adesso quella persona non soffre più di diabete, non solo è guarita, ma per lui l’insulina rimane soltanto un lontano ricordo! Com’è possibile questo? Innanzitutto va detto che questa tecnica di operare, del tutto nuova, è frutto del Prof. Camillo Ricordi che dirige il Diabetes Reasearch Institute dell’Università di Miami, dove sono stati effettuati i primi due trapianti in assoluto a livello mondiale. A lavorare insieme al Niguarda per questo importante traguardo, la Chirurgia Generale e dei Trapianti, la Rianimazione, l’Anestesia, la Diabetologia, la Terapia Tissutale e la Nefrologia. Una vera e propria “task force” per il primo trapianto di questo tipo in Europa. Ma cosa è stato fatto nel dettaglio? Ebbene, nella persona affetta da diabete di tipo 1 il glucosio aumenta perché l’insulina non viene prodotta con la conseguente iperglicemia che può portare anche al coma e alla morte. Solo l’introduzione di insulina può risolvere il problema, stando continuamente attenti ai valori della glicemia.

L’intervento in questione è stato effettuato trapiantando le cellule pancreatiche da donatore sano, sopra alla membrana che si trova intorno agli organi addominali. In questo caso le cellule “nuove” hanno iniziato a lavorare, quali cellule sane e a fare appieno il loro lavoro, ovvero produrre insulina. In pratica vengono prelevate dal pancreas di un donatore le cellule deputate alla produzione di insulina e trapiantate nel paziente dopo una procedura di separazione e di purificazione che avviene in laboratorio.

Qui attecchiscono e incominciano a produrre insulina. Inoltre, per evitare il rigetto, il paziente inizia ad essere trattato con una terapia immunosoppressiva.

In futuro importanti risultati potranno arrivare anche dal trapianto combinato sia di isole pancreatiche sia di staminali per ridurre il rischio di rigetto. Sono in corso diversi studi internazionali al riguardo. Intanto, un risultato strepitoso è stato raggiunto, che va a dare una speranza in più ai tantissimi ammalati di diabete 1, quel killer silente del quale ancora si conosce poco.

Angelica Montagna

Direttore Responsabile

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):