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Intolleranze e Allergie Alimentari

Intolleranze e allergie. Qual è la differenza?

Intolleranze e Allergie Alimentari

Intolleranze e allergie: spesso vengono confuse, ma sono diverse!

Intervista alla dott.ssa Zelinda Italiano,  Biologa Nutrizionista.

Si sente spesso parlare di allergia ed intolleranza alimentare come se fossero la stessa cosa. In realtà, come ci conferma l’esperta in materia, si tratta di due cose diverse. Abbiamo cercato di saperne di più e ci siamo fatti aiutare da un’esperta in materia.

Innanzitutto, qual è la definizione corretta di “allergia”?
Le allergie alimentari sono reazioni avverse, immediate del nostro corpo agli alimenti, anche verso piccoli quantitativi ingeriti. Nelle allergie alimentari le molecole coinvolte spesso sono di natura proteica e in queste reazioni, che possono essere anche gravi e portare allo shock anafilattico, viene attivato il sistema immunitario con produzione di anticorpi. Nelle allergie alimentari non è contemplata una reintroduzione dell’alimento risultato positivo al test allergologico, mentre nelle intolleranze questo lo si può fare quasi sempre, seguendo degli schemi ben precisi.

E di “intolleranza”?
Le intolleranze alimentari non coinvolgono il sistema immunitario, non scatenano la produzione di anticorpi, possono provocare manifestazioni lente e ritardate e dipendere dal quantitativo di alimento introdotto ma non portano mai allo shock anafilattico. Sono mediate da meccanismi patogenetici differenti e spesso dipendono da una carenza o assenza di un enzima.

Quali possono essere le prime avvisaglie, anche le più subdole, che ci danno un’indicazione che qualcosa non va?
I sintomi possono riguardare qualsiasi organo o distretto, i più comuni sono quelli gastro-intestinali (diarrea, stipsi, meteorismo,vomito, nausea…) ma le intolleranze alimentari possono celarsi anche dietro a mal di testa, dermatiti, stanchezza, addirittura depressione, sovrappeso…

Può la persona intollerante ad un certo cibo, diventare allergica?
Non c’è questa diretta correlazione.

Spesso si sente dire che gran parte della popolazione adulta è intollerante al latte vaccino. Lei da nutrizionista cosa ci può dire?
Se parliamo di intolleranza al Lattosio posso confermarlo.  La Lattasi, enzima preposto alla digestione dello zucchero del latte (lattosio), viene solitamente prodotta dai mammiferi, compreso l’uomo, nei primi stadi di vita. La sua sintesi può tuttavia continuare anche durante fasi più o meno lunghe della vita adulta. E’ stimato che solo il 30% degli esseri umani adulti conservi la capacità di digerire il lattosio, mentre il 70% perde questa capacità. Ci sono tante alternative al latte e i suoi derivati per non incorrere a carenze nutrizionali, possiamo quindi benissimo farne a meno.

Perché negli anni si è visto un incremento di allergie ed intolleranze alimentari?
Se facciamo riferimento alle allergie, non si conoscono esattamente i meccanismi di quest’incremento; si possono fare diverse ipotesi, tra cui quella di una deviazione dell’attenzione del nostro sistema immunitario, non più impegnato nella lotta contro parassiti, virus ecc… ma verso sostanze che prima venivano considerate innocue. Inoltre, la vita frenetica di oggi, lo stress, la sregolatezza e l’abuso alimentare, la scarsa attenzione alla qualità degli alimenti introdotti, portano frequentemente a disbiosi intestinali che sono alla base sia delle allergie che delle intolleranze alimentari.

Esiste un modo per prevenire allergie ed intolleranze? Penso ai prodotti bio…
Si può iniziare con la cura della propria alimentazione, orientandosi verso cibi più sani, controllati, prediligendo anche l’alimento Bio, ma soprattutto sapendo ciò che si porta in tavola, preferendo l’Alimento con la A maiuscola, al prodotto della grande industria, lavorato e conservato. Inoltre è buona regola evitare gli eccessi di zucchero, grassi e proteine animali. Riscopriamo la vera alimentazione Mediterranea!!
In secondo luogo limitare lo stress, fare attività fisica giornalmente ed avere cura del proprio intestino. Tutto questo costituisce un’ottima strategia per contribuire a preservare un buono stato di salute fisica e mentale. Infine, se necessario, ci si può sottoporre ai vari test diagnostici e genetici di cui oggi si dispone: l’importante è che siano attendibili.

di Angelica Montagna

Angelica Montagna

Direttore Responsabile


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