• Informasalute N.86

    Informasalute N.86

    SETTEMBRE 2021

    Patrizia Benini Direttore Generale IOV- IRCCS

    LE DUE PRIORITÀ: PROFESSIONISTI E TELEMEDICINA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.85

    Informasalute N.85

    AGOSTO 2021

    A TU PER TU CON Francesco Benazzi Direttore Generale Ulss 2 Marca Trevigiana

    ULSS2 PRIORITÀ: RECUPERARE MEDICI E LISTE D’ATTESA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.84

    Informasalute N.84

    GIUGNO-LUGLIO 2021

    A TU PER TU CON MARIA GIUSEPPINA BONAVINA

    Direttore Generale Ulss 8 Berica

    Leggi tutto

  • Informasalute N.83

    Informasalute N.83

    Maggio 2021

    Erika Stefani

    UN MINISTRO PER LE DISABILITÀ

    Leggi tutto

LA GRANDE BELLEZZA

Il “Défilé della Rinascita”: pazienti oncologiche si trasformano in modelle per un giorno e sfilano sul Ponte di Bassano per riappropriarsi del senso della bellezza e prendersi cura della propria femminilità.

È il tardo pomeriggio di venerdì 10 settembre, una splendida giornata di sole.

Sul Ponte di Bassano sfilano delle modelle molto speciali. Sono partite da Palazzo Sturm dove sono state vestite, pettinate e truccate, indossano dei raffinati indumenti colorati, hanno le teste avvolte da fantasiosi turbanti floreali e le spalle avviluppate in fasce di tulle in tinta rosa fucsia. Mentre sfilano una alla volta sulla bianca passerella distesa sul Monumento Nazionale, gli incessanti applausi delle due file del pubblico sono tutti per loro. Ci sono i vertici dell’Ulss 7 Pedemontana, le istituzioni, i benefattori, gli amici e ovviamente anche i loro familiari, vale a dire coloro che condividono con queste eroine del quotidiano i timori, le difficoltà, ma anche le speranze e i progressi del percorso terapeutico. Ciascuna di loro attraversa con portamento elegante ed impeccabile l’intera lunghezza del Ponte, provando la speciale sensazione di trovarsi al centro dell’attenzione in un luogo unico nel suo genere. E sia quando procede in avanti che quando torna indietro, sfiora con la mano le mani delle altre che, nello stesso momento, stanno sfilando nella direzione opposta. Non ci si rende conto, tanta è la naturalezza del loro passo da modelle, che gran parte di loro sono pazienti oncologiche e che in questa straordinaria occasione stanno rivendicando il loro diritto di godere della propria bellezza e della bellezza del mondo. Esprimono una fiera dignità e mantengono l’aplomb che si richiede alle indossatrici eppure sorridono, con la bocca e con gli occhi, anche se qualcuna, mentre sfila, si commuove. Il Ponte Vecchio è tutto per loro mentre la colonna sonora irradiata dagli altoparlanti, che parte con “La Cura” di Franco Battiato, segna i ritmi e le armonie della magica atmosfera.

È grande, dunque, il successo del “Défilé della Rinascita”: l’evento, promosso e organizzato dall’Associazione Oncologica San Bassiano ODV (organizzazione di volontariato), che vede protagoniste le pazienti oncologiche seguite dall’Associazione, trasformate in “modelle per un giorno”. Non tutte, fra le 37 mannequin sul Ponte, sono donne chiamate a convivere e a combattere con la malattia.
A sfilare ci sono anche il sindaco Elena Pavan, le due assessore regionali Manuela Lanzarin e Elena Donazzan, una giornalista e alcune esponenti del mondo della sanità: in primis oncologhe e infermiere. Ma fatta eccezione per i tre volti noti politici non si distingue le une dalle altre, chi è che cura e chi è curata: la comune e stimolante esperienza di modelle per un giorno uniforma i ruoli e abbatte le differenze e, con esse, tutte le barriere.



Ed è proprio questo l’obiettivo del défilé: non si tratta di una semplice “sfilata di moda” ma di una vera e propria esperienza di vita, a sua volta terapeutica, che accompagna per mano le pazienti a confrontarsi con l’idea di bellezza e a prendersi cura, oltre che del proprio corpo, anche della propria femminilità. L’idea nasce infatti come un gesto di “caring” che coinvolge le pazienti oncologiche, ma anche il personale sanitario che è quotidianamente impegnato nella cura della patologia tumorale, per far vivere a queste donne un’esperienza straordinaria allo scopo di migliorare la loro qualità di vita. “Si tratta di uno choc biografico forte – spiega la dott.ssa Elena Pasquin, psicologa dell’Associazione Oncologica San Bassiano – che mette le donne a confronto con l’idea di bellezza che credevano perduta, con l’esperienza che prendersi cura della propria femminilità sia ancora possibile e che possono e devono essere protagoniste di questo viaggio tortuoso che si chiama vita.”

L’Associazione accoglie quotidianamente lo smarrimento che segue la diagnosi della malattia, la paura che accompagna l’inizio di un percorso terapeutico non facile, il terrore di non farcela e la speranza della guarigione. Sentimenti che sono propri di tutte le donne che si trovano a confrontarsi con una diagnosi oncologica indipendentemente dalla sua localizzazione. Le terapie modificano radicalmente il rapporto con il proprio corpo: un corpo che viene analizzato e che si confronta con gli effetti collaterali delle terapie: nausea, vomito, parestesie, astenia ed altro ancora. Alcune si sottopongono ad interventi chirurgici che lasciano cicatrici e “vuoti anatomici”, altre affrontano la perdita dei capelli, un’ulteriore mutilazione della femminilità. Il ruolo di “paziente” diventa parte importante della propria identità che si sviluppa e si rafforza all’interno del mondo clinico, nuovo contesto di esperienza.

È proprio all’interno dell’ospedale che la persona deve essere supportata allo scopo di maturare la consapevolezza di non “essere la propria malattia”. E la sfilata – la cui prima edizione risale al 2016 – diventa, in tal senso, uno strumento per comunicare che la malattia non è un ostacolo alla bellezza. “La sfilata – sottolinea ancora la dott.ssa Pasquin – diventa così un’esperienza terapeutica che avvia un percorso di resilienza, di consapevolezza di ciò che si può essere e si può fare: un’esperienza certo straordinaria ma che serba in sé l’ordinarietà di un amore per se stesse che deve essere tutelato soprattutto nella fragilità della malattia.”

Grazie in primo luogo alle sue protagoniste, il “Défilé della Rinascita” riesce a comunicare tutto questo, ulteriormente valorizzato dallo scenario incomparabile del Ponte di Bassano restituito alla città dopo il suo lungo restauro. E non manca l’ovazione conclusiva con la passerella finale di tutto il gruppo, prima di una altrettanto applaudita replica in piazza Libertà. Applausi del pubblico anche per chi ha reso possibile questo speciale avvenimento: l’Associazione Oncologica San Bassiano ODV col presidente Gianni Celi e la vicepresidente Dina Faoro, l’atelier di sartoria Raptus & Rose di Belluno con la stilista Silvia Bisconti che per il progetto Moda Liberata ha creato i fantasiosi capi per le indossatrici e tutti i collaboratori dell’impegnativa manifestazione. E se è vero che sul Ponte di Bassano bisogna darsi la mano, le modelle non si sono tirate indietro: sfiorandosi le mani l’una dell’altra, hanno prodotto una straordinaria energia. 

Alessandro Tich

Condirettore

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):