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La prevenzione delle malattie del viaggiatore

Chiara Bonan Intervista alla dottoressa Sandra Costa, ambulatorio per i viaggiatori internazionali Ulss 15 di Cittadella e Camposampiero. Prima di intraprendere un viaggio all’estero, specialmente se la meta prescelta si trova nell’area sub-sahariana dell’Africa o nel sud-est asiatico, è bene prevedere una consulenza con un medico per evitare spiacevoli inconvenienti, durante il soggiorno o al ritorno. Sono di fatto numerose le patologie pressoché sconosciute nel nostro Paese che si presentano in forma endemica altrove, minacciando di compromettere la tranquillità del viaggio. Spesso è sufficiente conoscere e rispettare delle semplici norme igieniche, mentre talvolta è consigliabile ricorrere alla profilassi farmacologica o vaccinale. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Sandra Costa, che all’interno dell’Ulss 15 si occupa della gestione dell’ambulatorio per i viaggiatori internazionali. Dottoressa Costa, quanti utenti afferiscono all’ambulatorio dedicato ai viaggiatori internazionali? “L’ambulatorio per i Viaggiatori internazionali presso il Servizio Igiene Sanità Pubblica è aperto tutto l’anno, poiché molte persone si recano all’estero per lavoro, studio, volontariato e alcuni  lavoratori stranieri rientrano in patria con le loro famiglie. Ma è nei mesi che precedono le vacanze estive che si registra la maggior affluenza dovuta al turismo. Nel corso del 2012 gli utenti che si sono rivolti all’ambulatorio per viaggi sono stati poco più di un migliaio; nel 2013, ad oggi, gli utenti sono stati più di 600”.   Quali sono le richieste più tipiche? “Avere informazioni sulla profilassi antimalarica e anti febbre gialla, necessaria quest’ultima per il certificato di Vaccinazione Internazionale richiesto da alcuni paesi africani”. Quali sono i Paesi più a rischio? “In generale, le aree geografiche  più a rischio per le malattie del viaggiatore sono l’Africa, in particolare l’area sub-sahariana, l’America Centrale e Latina e il Sud-est asiatico, sia per patologie legate all’alimentazione (diarrea del viaggiatore, Epatite A, parassitosi intestinale, ecc.) che per quelle trasmesse dalle zanzare, come la malaria, la febbre gialla, la dengue”. Esistono zone “sicure”? “Dipende dal tipo di viaggio e dai comportamenti: l’Europa occidentale, il  Nord America e l’Australia sono a basso rischio per le patologie legate agli alimenti grazie alle buone condizioni igienico-sanitarie. Una curiosità: l’Italia, all’estero, è considerata Paese a rischio per diarrea del viaggiatore, tifo ed epatite A.  In alcune aree montane e rurali dell’Europa si può contrarre, tramite puntura di zecca, l’encefalite da zecca (Austria e Paesi dell’Europa Centrale, ma anche nei boschi del bellunese) per la quale esiste il vaccino”. Quali sono le malattie da cui i viaggiatori dovrebbero difendersi con più attenzione? “Tutte! Le malattie più frequenti del viaggiatore sono quelle a trasmissione alimentare, come la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, legate a scarsa conoscenza o scarsa attenzione nei confronti dei rischi alimentari. Tra le malattie a trasmissione alimentare deve destare  particolare attenzione l’epatite A, infezione molto diffusa in tutti i Paesi del mondo (ad esclusione dell’Europa occidentale, Nord America, Australia e Giappone), che compare dopo 30/90 giorni dal rientro e che negli adulti è spesso grave con necessità di ricovero ospedaliero. Le malattie trasmesse dalle zanzare, come malaria, dengue, febbre gialla, sono poco frequenti, ma poiché sono molto gravi è necessaria una particolare attenzione alla profilassi comportamentale (adeguato abbigliamento, repellenti cutanei, zanzariere) e alla profilassi farmacologica”. Esistono dei vaccini o valgono delle regole di comportamento per evitare il contagio? “Quando l’utente si presenta in ambulatorio viene informato sui problemi di salute che può incontrare, sulle modalità di contagio e sui comportamenti più corretti per ridurre le probabilità di ammalarsi; Viene consegnato un libretto contenente informazioni preziose per ridurre il rischio di malattie; vengono proposte ed effettuate le vaccinazioni utili (in base al Paese da visitare, al tipo di viaggio, al tempo di permanenza, alle vaccinazioni già effettuate)  che possono comprendere il vaccino contro l’epatite A, il tetano (richiami), la febbre gialla (Africa e parte del Sud America) il tifo, la poliomielite, il morbillo, la  meningite, e proposta, se opportuna, la profilassi antimalarica”. Viaggiare in gravidanza o con bambini nelle zone a rischio è consigliato, rispettando le norme e la profilassi da voi indicata, o è meglio evitare? “Bambini piccoli e  donne in gravidanza, in particolare nel 1° trimestre, dovrebbero evitare di recarsi in paesi ad alto rischio di malaria o febbre gialla, anche perché non possono essere sottoposti ad alcune vaccinazioni e la profilassi contro la malaria non è esente da rischi. Potendo scegliere è opportuno evitare l’Africa Sub Sahariana”. Quali sono i sintomi a cui fare attenzione al ritorno da una vacanza a rischio? “La febbre, in particolare per chi è stato in aree tropicali; diarrea persistente e/o dolori addominali, prurito accompagnato o meno da eruzioni cutanee”. A chi rivolgersi prima e dopo il viaggio? “Prima del viaggio è bene prenotare una visita  presso gli ambulatori per il Viaggiatore Internazionale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica rispettivamente a: Camposampiero, c/o il Centro De Rossignoli: il lunedì mattina dalle 9 alle 12 e il giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00. Per l’appuntamento  tel. 049/9822202. Cittadella, c/o il Centro Pontarollo: il lunedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17 e il giovedì mattina dalle 9 alle 12. Per l’appuntamento tel. 049/9424433 Dopo il viaggio, se si presentano i sintomi il riferimento è il medico di famiglia ed eventualmente il Pronto Soccorso che, se informato del viaggio in aree a rischio, può indirizzare l’utente al Reparto di Malattie Infettive competente per territorio”.

Chiara Bonan

Redattrice InFormaSalute

Dr.ssa Sandra Costa

Ambulatorio per i Viaggiatori internazionali presso il Servizio Igiene Sanità Pubblica Ulss 15 di Cittadella e Camposampiero

InForma Salute
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