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Una manovra che salva la vita

Paola Mazzocchin A colloquio con sorella Argia Marcato Lombardi e sorella Marialuisa Marchiorello, infermiere volontarie della croce rossa italiana – Bassano del Grappa.   In Italia un bambino alla settimana perde la vita per soffocamento provocato da un pezzo di cibo, o da un corpo estraneo: un acino d’uva, una caramella, una nocciolina, un biscotto o un piccolo oggetto qualunque che va di traverso, finendo nelle vie respiratorie invece che nel tubo digerente. Una questione di attimi: il piccolo inizia a tossire fino a non respirare più. Nell’attesa dei soccorsi, solo chi sa come intervenire può fare la differenza. E probabilmente, salvare una vita. In che modo? Applicando semplici manovre utili per disostruire le vie aeree e permettere al bambino di espellere “l’ostacolo” prima che sia troppo tardi. “Circa il 27% delle morti definite “accidentali” nei bambini – confermano le crocerossine di Bassano, sorella Argia Lombardi e sorella Marialuisa Marchiorello (“sorella” è l’appellativo con cui ci si rivolge alle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana) – hanno come causa un’ostruzione delle vie aeree. Molti di questi decessi non dipendono solo da cosa ha ingerito il bambino, ma dal fatto che chi è con lui nei primi istanti dell’emergenza NON sa cosa fare per aiutarlo. O peggio, fa esattamente ciò che non si deve fare. Molti bambini potrebbero evitare di morire, se chi si occupa di loro conoscesse la corretta procedura di soccorso da eseguire. Si tratta di poche mosse che tutti possono essere in grado di praticare. Non parliamo di fare miracoli, ma di sapere cosa fare per poter provare a risolvere, o a non far degenerare, una situazione che, se affrontata subito e nel modo giusto, può risolversi nel migliore dei modi, nonostante la paura e la tensione”. Per questi motivi, dalla volontà della Federazione Nazionale dei Medici Pediatri e della Croce Rossa Italiana, è da anni operativo il progetto di diffusione delle “Manovre di disostruzione pediatrica e rianimazione cardiopolmonare nel lattante e nel bambino”. L’obiettivo del lavoro, nato dall’esperienza diretta sul campo del dottor Marco Squicciarini, medico volontario della CRI e  referente nazionale ed internazionale del progetto per CRI e FIMP, è la divulgazione capillare di queste manovre salvavita. Attraverso la nostra attività vogliamo far conoscere al maggior numero possibile di persone, in particolare a chi vive a contatto con i bambini, come agire se un figlio o nipote si dovesse trovare in questa circostanza. Perché negli attimi dell’emergenza, mentre aspetti che arrivino i soccorritori del 118, solo se sai come renderti utile puoi tentare di cambiare un destino ribadiscono le infermiere volontarie – il nostro lavoro  principale riguarda proprio la formazione. La Croce Rossa realizza gratuitamente incontri informativi e corsi formativi aperti a tutta la cittadinanza e per scuole, enti, associazioni e strutture pubbliche e private”. Da 0 a 30 mesi: ecco il periodo più rischioso. “I bambini “assaggiano” tutto ciò che li circonda, mettere in bocca è il loro modo di scoprire il mondo. La possibilità che possano inghiottire piccoli “oggetti pericolosi” o pezzi di cibo in grado di provocare un’ostruzione delle vie respiratorie è maggiore in questa fascia di età. Va poi considerata la struttura anatomica del bambino – precisano le crocerossine.– I meccanismi riflessi di coordinazione delle diverse funzioni delle vie aeree non sono ancora perfettamente maturi, non a caso l’ostruzione delle vie respiratorie può succedere quando il bambino, durante i pasti o mentre gioca, mangia e ride contemporaneamente”. COSA NON FARE.Il non sapere come muoversi può provocare errori fatali”, evidenziano le infermiere volontarie.  Sollevare per i piedi un piccolo che è ostruito, o infilargli le dita in bocca per cercare di recuperare il “corpo estraneo”, sono due errori frequenti che possono avere conseguenze molto pesanti per la salute del bambino. Quando succede l’emergenza e non si è preparati, ci si fa prendere dal panico e si agisce d’istinto, ma questi sbagli possono determinare anche la morte del bambino. “Oggi, in una società civile, questo triste fenomeno può essere arginato con l’impegno e la volontà di tutti. Per imparare basta davvero poco”.   COSA FARE. Nel caso di un bambino ostruito la prima cosa da fare è incoraggiarlo a tossire ancora, senza battergli la schiena. Se ciò non bastasse allertare subito il 118 e, solo se si conosce la procedura,  attuare correttamente  le manovre di disostruzione pediatrica (vedi figura a lato). Anche nel caso l’ostruzione sia stata risolta, è importante portare sempre il bambino in Ospedale per tutti gli accertamenti necessari. I CORSI DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICA. I corsi (gratuiti) realizzati dalla CRI includono lezioni teoriche e pratiche per spiegare le manovre ratificate dalle linee guida internazionali sulla disostruzione in età pediatrica e sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Hanno una durata di circa tre ore e prevedono dimostrazioni ed esercitazioni pratiche su manichini. Anche gli incontri informativi in circa due ore forniscono tutti i principi di eduzione sanitaria specifica con dimostrazioni pratiche e la consegna di materiale illustrativo didattico. I destinatari sono: maestre, insegnanti, educatrici degli asili nido, allenatori, babysitter, genitori, fratelli, nonni, assistenti sociali di bimbi con disabilità e chiunque sia a contatto con bambini.Il prossimo corso informativo di disostruzione pediatrica – ricordano le due infermiere volontarie della CRI di Bassano del Grappa – in programma il 6 novembre presso l’Ospedale San Bassiano, è rivolto alle neo mamme”.   BOX LA CROCE ROSSA DI BASSANO. Sono circa 200 i volontari della CRI di Bassano del Grappa. Oltre all’attività di formazione per la prevenzione e la promozione della salute, l’esercito della CRI è operativo nel territorio in attività di soccorso e di carattere sanitario, assistenza agli anziani e alle persone indigenti, il servizio ambulanze, il trasporto di pazienti dializzati, il trasporto di farmaci… Nella sede di piazza Terraglio a Bassano del Grappa sono attivi un ambulatorio medico a disposizione del pubblico tutti i giorni, dalle 9 alle 11, un ambulatorio di agopuntura ed un ambulatorio per gli immigrati, aperto una volta alla settimana. Tutti i servizi sono gratuiti. Gli uffici amministrativi, la sala riunioni ed il parcheggio dei vari mezzi CRI si trovano nella sede di via della Ceramica. Per ulteriori notizie ed informazioni sui corsi di disostruzione pediatrica  si può contattare la CRI di Bassano del Grappa allo 0424 529302.  disostruzione lattante poster disostruzione

Paola Mazzocchin

Redattrice InFormaSalute

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