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non vedo bene da lontano

Miopia, rimedi per guardare lontano

É uno dei difetti visivi più diffusi nella popolazione
Intervista alla dott.ssa Simonetta Morselli, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’ Ospedale “San Bassiano”

Paola Mazzocchin
La miopia è uno dei problemi visivi più diffusi nella popolazione. Le persone miopi hanno difficoltà a vedere da lontano e dipendono, quindi, da occhiali o lenti a contatto. Oggi la miopia può essere corretta definitivamente attraverso il laser o chirurgicamente. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Simonetta Morselli, nuovo Direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’Ospedale San Bassiano.

– Dott.ssa Morselli, innanzitutto cos’è la miopia?
– “É un difetto della vista causato da un eccessivo allungamento del bulbo oculare, che avviene durante lo sviluppo della persona. In questo caso i raggi di luce vanno a fuoco in un punto davanti alla retina, e non sulla sua superficie. Di conseguenza il paziente miope ha una visione sfocata degli oggetti e riesce a vedere bene solo da molto vicino. Mediamente il bulbo oculare ha una lunghezza di circa 23 millimetri, quello miope può arrivare anche a 30 millimetri. La miopia si misura in diottrie: più un occhio è miope, più sono le diottrie di miopia. Si distinguono miopie lievi fino a 4 diottrie, miopie di media entità fino a 8 diottrie e oltre questi valori si parla di miopia elevata.”

– Si può prevenire?
– “No. Non è possibile prevenire la miopia, se non tenendola ben controllata e corretta durante lo sviluppo con visite oculistiche frequenti, semestrali o annuali. Da alcuni studi, effettuati nei paesi nordici, su due gruppi distinti di giovani miopi è emerso che la miopia si è stabilizzata, o aumentata di poco, nel gruppo seguito regolarmente da specialisti. É invece notevolmente peggiorata nel gruppo che non si è mai sottoposto a controlli della vista e che utilizzava occhiali con lenti di potere inferiore alla reale miopia. Esiste infatti una “miopia da deprivazione”. É stato dimostrato che tenendo bendato per mesi un occhio, questo nel tempo diventa miope. L’esperimento è stato effettuato molti anni fa su una scimmietta, da ciò deriva il postulato che la miopia debba essere sempre comunque ben corretta nell’età dello sviluppo”

– La miopia è una malattia ereditaria?
– “Sì, la miopia può essere ereditaria e solitamente appare durante l’infanzia. Questo difetto della vista può stabilizzarsi ad un certo punto, sebbene a volte avanzi con l’età.”

– Certe cattive abitudini possono influire sull’insorgere della miopia?
– “Assolutamente no. L’utilizzo prolungato del computer, leggere o studiare con poca luce, lo stare troppo davanti alla televisione, sono abitudini che non incidono nell’insorgere della miopia. Si tratta di luoghi comuni da sfatare. Nei bambini la miopia può essere stabilizzata con un’alimentazione adeguata e con lo sport all’aria aperta. Consiglio di mettere in tavola proteine, vitamine e sali minerali perchè favoriscono l’accrescimento dei tessuti, mantenendo tonici e vitali anche quelli dell’occhio. L’attività fisica favorisce invece una migliore circolazione sanguigna e il ricambio di tossine, permettendo un accrescimento adeguato della salute visiva.”

– La miopia può migliorare?
– “No. Di solito la miopia si presenta in età scolare e continua a svilupparsi fino ai 25 anni circa. Può stabilizzarsi, ma dopo i 45 anni interviene la presbiopia, ovvero il disturbo della vista che non consente di mettere a fuoco gli oggetti da vicino. Il paziente miope diventa sempre presbite. O meglio, tutti diventiamo presbiti dopo i 45 anni di età. Normalmente la “quantità” massima di presbiopia di una persona è di + 2,50 diottrie. Un miope con lenti negative da – 2,50 avrà quindi capacità di lettura da vicino senza occhiali.”

– Come si può correggere la miopia?
– “Dipende dall’età del paziente. Fino a 40 anni la persona miope può essere corretta bene per vedere da lontano e non porterà più gli occhiali, nemmeno per vedere da vicino. Ma dopo i 45 anni, anche se il paziente miope corregge totalmente il problema di vista da lontano, diventerà comunque presbite, come tutti. La correzione più utilizzata della miopia è l’occhiale, di facile uso e sempre più considerato anche un accessorio moda. La qualità visiva migliora ulteriormente con l’applicazione delle lenti a contatto. Ma se ci si vuole liberare di occhiali o lenti, si può ricorrere alla correzione Laser, per i difetti leggeri o medi, o a quella chirurgica.”

– Come agisce esattamente la correzione Laser?
– “Il laser corregge la miopia agendo sulla superficie della cornea modificandone la curvatura. Può essere utilizzato per i difetti fino alle 5 o 6 diottrie (miopia estetica). Le indicazioni per l’intervento al laser devono essere attentamente valutate dallo specialista, che pone l’indicazione corretta in base alle condizioni anatomico-oculari del paziente, indipendentemente dal livello di miopia. Quando lo specialista ritiene che non ci siano le condizioni anatomiche necessarie e sufficienti per eseguire un intervento con il laser, la miopia può essere corretta con l’inserzione di lenti intraoculari “fachiche” – fino all’età della presbiopia – o “pseudo fachiche”, come per l’intervento della cataratta, in età presbiotica, dopo i 45 anni.”

– Cosa sono le lenti fachiche e dove vengono applicate?
– “Sono lenti a contatto che vengono inserite nella parte anteriore o posteriore dell’iride, la parte colorata dell’occhio, lasciando inalterata l’anatomia dell’occhio. Rappresentano un’opzione nuova ed interessante per le persone che cercano una correzione permanente dei disturbi visivi più diffusi, come la miopia.”

– É un intervento impegnativo?
– “É un intervento delicato, eseguito in anestesia generale. Dopo l’operazione, la vista migliora istantaneamente. I tempi di recupero sono piuttosto rapidi, di circa 24 ore. La maggior parte dei pazienti riesce a guidare e a ritornare al lavoro nell’arco di uno, due giorni. Come tutti gli interventi chirurgici, le complicanze sono rare, ma possono accadere. E a lungo termine le lenti fachiche possono favorire l’insorgere della cataratta e la perdita delle cellule endoteliali. É una scelta importante, che va considerata insieme al paziente.”

– Le lenti pseudo fachiche, invece?
– “Dopo l’età presbiotica, quindi dopo i 45 anni di età, possono essere impiantati dei cristallini artificiali che vengono inseriti nel sacco capsulare (al posto del cristallino naturale), dal potere adeguato per correggere la miopia. Dopo l’intervento, in questo caso, il paziente non porterà più gli occhiali per vedere da lontano, ma dovrà indossarli per mettere a fuoco gli oggetti da vicino. Tutti gli interventi per correggere la miopia andrebbero effettuati sempre dopo la stabilizzazione completa della miopia e cioè circa attorno ai 20 anni di età.”

Il profilo: Dott.ssa Simonetta Morselli

Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Verona si è specializzata presso la Scuola di Specialità di Oculistica dell’Università degli Studi scaligera. Ha frequentato la divisione oculistica dell’Ospedale di Rovereto dal 1996 al 1998. L’1 marzo del 1998 ha vinto un concorso per dirigente medico di 1° livello presso la Clinica Oculistica dell’Ospedale Maggiore Borgo Trento di Verona.
Ha partecipato a numerosi congressi nazionali ed internazionali in qualità di relatore, di organizzatore e di chirurgo. Ha lavorato presso l’Unità Operativa di Oculistica diretta dal Dott. Roberto Bellucci dell’Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento. Ha un’esperienza di oltre 4000 interventi effettuati sul segmento anteriore dell’occhio e di oltre 1500 interventi di chirurgia refrattiva e di chirurgia vitreo retinica. É autrice di oltre 100 pubblicazioni, di cui 30 in lingua inglese.
Dallo scorso 1 ottobre è il nuovo direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’Ospedale “San Bassiano” di Bassano del Grappa.

 

Paola Mazzocchin

Redattrice InFormaSalute

Dr.ssa Simonetta Morselli

Direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’ Ulss 3 e dir. del Dipartimento di Chirurgia Specialistica

InForma Salute
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