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OBESITA’ INFANTILE: COSA RISERVA IL FUTURO?

Intervista alla  dott.ssa Laura Ghiro direttore U.O.C. di Pediatria Ulss 7 – Ospedale di Bassano Del Grappa.

Angelica Montagna

Parliamo dell’obesità infantile, ovvero di quei bambini che noi vediamo troppo “in carne”. Va detto, per iniziare, che il 40% dei bambini italiani è in sovrappeso, vale a dire che un bambino su cinque è obeso. E non dobbiamo nemmeno dimenticare che l’Italia ha un record negativo, in quanto è la peggior nazione d’Europa per l’incidenza dell’obesità. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Laura Ghiro.

Che problemi di salute possono avere i bambini obesi?
Il problema forse più importante è il problema cardiocircolatorio: i bambini obesi possano sviluppare ipertensione,  pensiamo che metà di loro sviluppano ipertensione, e “lipidemie”, quindi hanno il colesterolo molto alto, così come avviene negli adulti e in particolare l’LDL che è il colesterolo detto “cattivo”. Questo naturalmente li predispone allo sviluppo di arteriosclerosi precoce, perché già nei bambini di 9-10 anni si possono individuare delle dislipidemie e placche aterosclerotiche, in particolare al livello delle carotidi.

Che problematiche possono creare nell’infanzia?
Queste condizioni non solo creano problemi nell’ infanzia perché possono anche portare scompensi cardiaci – problematiche cardiache, ma predispongono il bambino obeso a sviluppare con molto maggior probabilità problemi cardio-vascolari nell’età adulta. Indipendentemente poi dal peso che avranno una volta diventati adulti.  Vale a dire che sono delle alterazioni che persistono nonostante la persona perda peso nel corso degli anni. E questo, davvero, è un problema molto grosso.

A quali altri problematiche può andare incontro un bambino obeso?
Ci sono problemi metabolici, endocrinologici: spesso si possono sviluppare diabete di tipo 2 che è un diabete tipico dell’età adulta ma che si può verificare, come detto, nel bambino obeso.  E poi si può sviluppare quello che viene definito “il fegato grasso” cioè quella forma di steatosi epatica di “fegato grasso” solitamente presente negli adulti malati, ma che nei bambini si sviluppa, invece, proprio a causa dell’obesità. E al giorno d’oggi la steatosi epatica è la patologia epatica più frequente in età pediatrica. Poi ci sono altri situazioni comunque problematiche per la salute del bambino, tipo l’asma, l’apnea del sonno, o ancora i piccoli obesi possono andare incontro ad insufficienza renale e malattie di tipo cutaneo.

Quando parliamo di obesità infantile, qual è il problema di fondo legato a questi bambini? 
Ci sono due problematiche fondamentali:
1. L’alimentazione, intesa non in termini quantitativi ma qualitativi
2. Lo sport.
Dal punto di vista dell’alimentazione c’è abuso di alimenti confezionati, sia di zuccheri che di carboidrati: sto parlando di dolci, dolcetti, bibite zuccherate, ma anche di paste, pane. Spesso si scopre che i bambini mangiano tantissimi carboidrati a casa: pasta, pizza, patate e non mangiano assolutamente frutta e verdura. Pensiamo che soprattutto la verdura è estremamente importante. Talvolta questa carenza sulla tavola è proprio un’abitudine familiare e qui bisognerebbe agire non solo sul bambino ma anche e soprattutto sulle abitudine alimentari dell’intera famiglia.

E per quanto riguarda lo sport?
Anche qui ho riscontrato che ci sono pochissimi bambini che fanno sport. Solo il 20% dei bambini in età scolare fanno un’attività fisica in maniera costante.
La maggioranza dei bambini o la fa saltuariamente oppure fa la ginnastica a scuola ma nulla di più.
E’ fondamentale non solo portare il bambino in piscina piuttosto che a giocare a pallone, a basket etc etc  ma abituarlo a una più sana attività fisica quotidiana con i
genitori. La passeggiata, l’andare a scuola a piedi, o usare la bicicletta con i genitori magari al sabato o la domenica ed evitare di stare sempre chiusi dentro casa a guardare la TV o a giocare ai video games. 

Se io dovessi chiedere la differenza tra il bambino in sovrappeso e l’obeso?
Dipende dalla differenza tra sovrappeso e obesità: dipende dalla percentuale di eccesso ponderale: sovrappeso circa il 20% in più rispetto al peso ideale, obesità 30%.

Esistono dei parametri ben precisi?
Certo. il canone è l’Indice di massa corporea. E’ quello che ci dice se il bambino è in sovrappeso o obeso. E devo dire che è un pò difficile applicarlo ai bambini perché c’è una grande variabilità di peso-altezza rispetto all’età. Comunque esiste una tabella di riferimento che ci classifica il bimbo in base ai criteri sopra citati

Un’equazione insomma…
Se vogliamo si potrebbe dire che un obeso è una persona che ha circa il 30% di peso in più rispetto al peso ideale. Quando parliamo di sovrappeso consideriamo sempre l’età del bambino e l’altezza, perché c’è una grandissima variabilità da bambino a bambino visto che i piccoli, a differenza degli adulti, hanno una crescita costante e nelle varie età ci sono ampie variabilità di peso/ altezza.

E’ vero che possono esserci problemi postumi, legati alla fertilità?
Si, questo è corretto, perché soprattutto nelle bambine possono sorgere problemi di ovaio policistico: il che significa che in età adolescenziale questo può ridurre in maniera significativa la fertilità.

Quale raccomandazioni si possono fare ai genitori?
La prima raccomandazione che faccio sempre in ambulatorio durante l’anamnesi alimentare è quella di adottare un’alimentazione più sana possibile.  Insisto molto su questo fin da quando i pazienti sono piccoli, abituandoli da subito a mangiare, per esempio, frutta e verdura. Così facendo, diventerà una abitudine alimentare, una cosa assolutamente normale e naturale. Iniziare invece con una alimentazione sbagliata, significa condizionare la crescita del bambino e i gusti del bambino stesso.

Mettere a dieta un bambino, non è però cosa facile…
Di solito quando si mette “a dieta” un bambino, non vuol dire dieta dimagrante ma significa dieta salutare. Un regime alimentare che dovrebbe adottare tutta la famiglia. 

Come fare, di fronte a un bambino che dice “ho fame, fame, fame”?
E’ molto difficile in effetti controllare la fame di un bambino. Bisogna dire che un bambino se fa tanto movimento e se è molto impegnato in diverse attività, pensa molto meno al cibo quindi si distrae più facilmente. Se il bambino dovesse avere molta fame, soprattutto fuori dai pasti, si può scegliere comunque degli alimenti salutari. Non bisogna abituare il bambino a non mangiare, bisogna proporgli delle merende o degli alimenti più sani, penso ad un frullato di frutta, con il latte scremato, piuttosto che un frutto. Insomma, a costo di ripetermi, puntare più sui cibi sani che non sui cibi “spazzatura”. Questo è il miglior regalo che possiamo fare ai nostri piccoli.

Angelica Montagna

Direttore Responsabile

InForma Salute
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