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Ostetrica amica della donna

Ostetrica, la figura più vicina alla donna

Ostetrica amica della donna

L’ostetrica, la figura più vicina alla donna: un sapere antico, saggio e rassicurante!

La figura professionale dell’ ostetrica rappresenta oggi quello che era l’antica “levatrice”, alla quale un tempo le era attribuito il compito esclusivo, in quanto donna portatrice di un sapere che le era stato trasmesso dalla esperienza e dalla tradizione, di assistere le altre donne durante il delicatissimo momento del parto naturale.
Intervista alla dott.ssa De Toni Michela, coordinatrice Ostetricia Ulss 15 di Camposampiero

Dott.ssa De Toni, da circa 4/5 anni, dopo un periodo di “ombra” è stata rivalutata l’insostituibile figura dell’ostetrica, cosa era successo?
L’ostetrica ha avuto da sempre un ruolo centrale nell’assistenza alle donne nel divenire madri. Con l’ospedalizzazione del parto e in parte la sua medicalizzazione a partire dagli anni 50 e 60, la figura dell’ostetrica si è integrata con altri professionisti (ginecologi, infermieri, neonatologi, anestesisti, ecc), contribuendo alla riduzione della mortalità materna e perinatale. La ricerca e le recenti evidenze scientifiche confermano che l’ostetrica assume un ruolo importante nell’assistenza nel percorso nascita e in particolare all’evento parto soddisfando un bisogno di salute importante per la donna: l’induzione alla naturale capacità di diventare madre. L’ostetrica, garantendo la continuità assistenziale anche nel periodo dopo il parto, con la promozione e il sostegno all’allattamento al seno, potenzia le normali competenze materne rendendo la puerpera “abile” nel nuovo ruolo di mamma.

Quali sono i compiti delle ostetriche all’interno delle ULSS
Nel rispondere a questa domanda vorrei premettere quanto afferma l’OMS, ovvero che l’ostetrica è il professionista sanitario competente alla presa in carico di tutto il processo assistenziale della donna in gravidanza, durante il travaglio, il parto e puerperio fisiologici e nell’assistenza al neonato sano. Nell’operatività quotidiana dei servizi dell’Ulss, deputati alla salute sessuale e riproduttiva della donna e della coppia, le sue competenze si sviluppano nella presa in carico di” genere” e di continuità assistenziale nelle varie fasi del ciclo vitale della donna, dalla pubertà alla menopausa, promuovendo stili di vita sani.

Che differenza c’è fra le ostetriche ed un medico ostetrico?
Sono entrambi due professionisti della salute con percorsi formativi diversi. Il medico specialista ha un percorso universitario che comprende il conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia e la successiva specializzazione in Ostetricia e Ginecologia; l’ Ostetrica/o segue un corso universitario di durata triennale, con la possibilità di formazione post base: Laurea Magistrale e/o Master professionalizzanti)” Il medico specialista ostetrico si occupa di diagnosi, cura e terapia nel percorso nascita, in particolar modo della presa in carico di eventi patologici che richiedono pertanto ulteriori accertamenti ed interventi anche chirurgici. Nello specifico l’ostetrica invece si occupa di “assistenza prenatale di base”, offerta a tutte le donne, di “assistenza addizionale” per donne e nascituri con patologie e complicanze moderate in collaborazione con il medico specialista e di “assistenza specializzata ostetrica e neonatale” per le donne e nascituri con patologie e complicanze severe. Regolamentate dalla normativa vigente ( DM 740/94 legge42/99 Legge251/2000 Decreto Legge 206/2007)
I compiti nascono da obiettivi formativi specifici di:

  • gestione autonoma della fisiologia materno fetale e neonatale;
  • capacità di riconoscere situazioni potenzialmente patologiche:
  • capacità di lavorare in equipe;
  • capacità di intraprendere misure di emergenza in attesa dell’arrivo del medico;

Si dice che l’ostetrica sia la figura più vicina alla donna, perché secondo Lei?
Perché partecipa a uno dei momenti più importanti di trasformazione della vita della donna quale l’evento nascita, e riesce a trasmettere con le proprie competenze un sapere antico che infonde saggezza e rassicurazione. Mi diverte analizzare le lettere che compongono la parola ostetrica e che la caratterizzano nella propria specificità come:
Organizzatrice Sensibile Tenace Empatica Tecnologica Rigorosa Intuitiva Comprensiva Amorevole.

Nel momento del parto naturale o di quello cesareo, le ostetriche presenti in sala operatoria che ruolo hanno e come interagiscono con le altre figure professionali presenti?
Nell’assistenza al parto naturale la competenza dell’ostetrica si esprime nell’assistenza in autonomia al travaglio e parto a basso rischio prestando le prime cure al neonato sano, in un lavoro d’équipe sulla base di profili d’assistenza e protocolli condivisi, nel rispetto delle competenze di altri professionisti coinvolti nell’evento nascita, sia esso fisiologico che patologico. In sala operatoria il nostro ruolo si esprime nell’assistenza ad interventi chirurgici, in particolare nello svolgimento di parto cesareo. Un aspetto importante del ruolo dell’ostetrica è favorire subito dopo la nascita il contatto pelle a pelle per un buon avvio dell’allattamento al seno e della relazione madre/bambino.

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Ci spieghi cortesemente qual è l’iter per diventare ostetriche e cose ci vuole per imparare a fare il suo mestiere?
Per svolgere la professione ostetrica è necessario frequentare un corso di laurea di durata triennale. L’accesso avviene attraverso un test d’ammissione in quanto il numero è programmato, come per tutte le altre professioni sanitarie. Il Corso di Laurea comprende una parte teorica e una parte di tirocinio professionalizzante, all’interno del quale lo studente acquisisce le competenze che gli permetteranno con il conseguimento della laurea di immettersi nel mondo del lavoro non solo nazionale ma dell’Unione Europea. La formazione post base può comprendere il conseguimento di master professionalizzanti, la Laurea Magistrale per la docenza, la dirigenza o la ricerca. E’ un mestiere quello dell’ ostetrica che richiede una forte motivazione e aggiungerei “quasi passione” che deve essere alimentata oltre che dall’ impegno personale anche dal contesto lavorativo affinché diventi luogo di benessere, di apprendimento, e di sviluppo professionale. La professione ostetrica operando in ambiti sanitari diversificati e dedicati alla salute della donna contribuisce a quanto definito dall’OMS: la tutela della salute in ambito materno infantile costituisce un impegno di valenza strategica dei sistemi sociosanitari e che il miglioramento della qualità della vita della madre e del bambino è uno degli obiettivi sanitari prioritari a livello mondiale.

di Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

Redazione InFormaSalute


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