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Passaporto Canino

passaporto-canino

Intervista al dott. Ruggero Menin, medico veterinario e Dir. sanitario dell’ambulatorio di Fontaniva Ulss 15 (Pd)

Il passaporto per animali da compagnia, cos’è e chi lo rilascia

Con l’avvicinarsi della bella stagione molti italiani si recheranno all’estero con il proprio animale da compagnia. In questi casi è obbligatorio essere muniti di passaporto. Per il rilascio occorre recarsi presso il servizio veterinario, Aziende Ulss del Veneto (AzUlss) muniti di documento valido e codice fiscale.

Dott. Menin l’obbligo del passaporto per gli animali da compagnia nasce da una norma specifica?

Le norme principali sono: il Regolamento dell’Unione Europea n. 576 del 2013 che riguarda la movimentazione a carattere non commerciale di animali da compagnia (che abroga il regolamento 998/2003) ed il regolamento n. 577/2013 relativo ai modelli dei documenti di identificazione per la movimentazione a carattere non commerciale di animali da compagnia. Questi regolamenti e le linee guida emanate dalla Regione Veneto in merito riguardano solamente i cani, i gatti ed i furetti.  

Il passaporto viene rilasciato dalle ULSS competenti per territorio oppure può essere rilasciato anche da veterinari privati ?

Il passaporto è rilasciato esclusivamente dai Servizi Veterinari delle AzUlss ed il proprietario dell’animale può rivolgersi a qualsiasi AzUlss del Veneto pagando il relativo costo di 12,50 euro. Dal 29 dicembre 2014 è necessario, ai fini del rilascio dello stesso, recarsi presso i Servizi Veterinario delle AzUlss Venete con il proprio animale che verrà identificato tramite lettura del microchip. Il passaporto è valido per tutta la vita dell’animale (i passaggi di proprietà dell’animale, verranno anch’essi riportati nel documento).

Perché viene rilasciato un passaporto e come viene identificato l’animale?

Il passaporto è obbligatorio per la movimentazione degli animali tra gli stati della Comunità Europea. Il fine di questo documento è di garantire un livello di sicurezza sufficiente relativamente ai rischi per la salute pubblica e animale applicabile agli scambi e alle importazione di cani, gatti e furetti , che appartengono a specie suscettibili alla rabbia. E’ un documento in cui vengono riportati: 1) i dati del proprietario; 2) la descrizione dell’animale tra cui specie, razza, sesso età, colore del mantello; 3) la marcatura dell’animale, cioè il numero di microchip; 4) le eventuali vaccinazioni eseguite e trattamenti terapeutici.

Per quali specie animali è obbligatorio il microchip ?

L’identificazione mediante microchip è obbligatoria solo per i cani e deve essere effettuata entro i primi 60 giorni di vita e comunque prima di qualsiasi passaggio di proprietà. Ai fini del rilascio del passaporto è obbligatorio anche per i gatti e i furetti. Ricordo che l’inserimento del chip è una procedura medica che deve essere effettuata esclusivamente da un medico veterinario. Per i gatti e i furetti, che non necessitano di passaporto, è invece su base volontaria. Dal mese di marzo di quest’anno verranno inoltre cippati i gatti delle colonie feline al momento della sterilizzazione.

 

I paesi che richiedono il passaporto sono quelli dell’area europea o viene richiesto anche dai paesi terzi?

Il passaporto è obbligatorio per la movimentazione in tutti i paesi dell’Unione Europea. Nei paesi terzi vigono legislazioni che possono essere diverse da quella europea, ma tutti questi paesi esigono comunque il certificato sanitario per l’esportazione di cani e gatti al seguito dei viaggiatori, dove viene riportato lo stato segnaletico dell’animale, i dati del proprietario dello stesso e la vaccinazione antirabbica in corso di validità che deve essere praticata almeno 21 giorni prima della partenza dell’animale (gli estremi devono essere riportati sul certificato). Viene inoltre richiesto un certificato di buona salute dove si dichiara, tra l’altro, che l’animale è in grado di sopportare il viaggio fino a destinazione. Si ricorda che la vaccinazione antirabbica viene effettuata al compimento dei tre mesi di età. Alcuni paesi richiedono anche la titolazione degli anticorpi contro la rabbia che è un esame che viene praticato eseguendo un prelievo di sangue dall’animale con delle tempistiche precise. Altri paesi richiedono anche altre vaccinazioni, ma è di fondamentale importanza che il viaggiatore si informi presso le autorità del luogo di destinazione prima della partenza.

Per viaggiare in Italia è obbligatorio il passaporto?

No, per gli spostamenti all’interno del nostro Paese non è richiesto il passaporto. E’ comunque necessario portarsi appresso la copia dell’iscrizione all’anagrafe canina ed è buona norma avere con sé il libretto delle vaccinazioni, in quanto in molte strutture turistiche (alberghi e/o campeggi) è richiesto che l’animale sia vaccinato per la rabbia e per le altre malattie infettive proprie della specie. E’ da tenere presente che in alcune zone dell’Italia ci sono delle malattie che possono essere trasmesse da insetti vettori, come la leishmania, è quindi indispensabile proteggere il proprio cane con dei trattamenti profilattici specifici. Il veterinario di fiducia saprà consigliare il modo migliore.

Che età deve avere l’animale per richiedere il rilascio del passaporto?

Non è prevista un’età minima ed il passaporto deve essere rilasciato anche in assenza di vaccinazione antirabbica; sarà poi cura del proprietario recarsi presso il veterinario di fiducia per l’esecuzione e la trascrizione sul documento del vaccino. A tal fine si precisa che l’articolo 7 del regolamento 576/2013 dispone che ciascun paese membro può autorizzare l’introduzione nel proprio territorio di cuccioli non vaccinati perché sotto età (e non accompagnati dalla madre), mentre per quanto riguarda l’Italia questo aspetto è in corso di valutazione in quanto vige il divieto di introduzione di animali sotto i 3 mesi d’età e non vaccinati per la rabbia.

Se dobbiamo viaggiare con un cane femmina con dei cuccioli, bisogna fare un passaporto per tutti gli animali o è sufficiente solo il passaporto per la madre?

Tutti gli animali devono essere in possesso del passaporto, cuccioli compresi e ciò indipendentemente dall’età e se è stata effettuata o meno la vaccinazione antirabbica.

Con l’avvicinarsi della bella stagione riemerge il problema dell’abbandono degli animali, un reato punibile anche con la reclusione. Cosa possiamo dire a chi dovesse, per cause di forza maggiore, non poter portare o tenere con sé l’animale e fosse tentato di abbandonarlo?

Molti incidenti stradali sono proprio causati dai cani vaganti e quindi è un dovere civico e morale impegnarsi per trovare un nuovo proprietario, magari rivolgendosi ad un ente protezionistico.



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