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Più impegno per far fronte al disagio crescente

Paola Mazzocchin: la parola a Giuseppe Pan, sindaco della città murata

Anziani, famiglie numerose, cittadini che hanno perso il lavoro e vivono in uno stato di disagio e povertà, ma anche disabili e associazioni di volontariato impegnate in attività sociali. Sono queste le principali aree di intervento su cui, quest’anno, il Comune di Cittadella ha voluto concentrare impegni e risorse.
E nonostante la difficoltà di molti comuni di dover far quadrare i conti, anche alla luce della spending review, il budget complessivamente stanziato nel 2013 per il sociale dal Comune cittadellese è rimasto invariato: circa 150mila euro. Più 500mila euro che il Comune eroga annualmente all’Azienda Ulss15 per i servizi sociali cosiddetti delegati, ovvero in carico all’Azienda sanitaria stessa.

Sindaco Pan, lo sportello del Segretariato Sociale, presso la sede del Comune, rappresenta il primo punto di accesso dove ottenere informazioni e risposte concrete in ambito socio-sanitario. Come funziona?
“Da gennaio 2012 abbiamo trasferito,  in accordo con l’AUlss15, lo sportello del Segretariato Sociale dal Centro Pontarollo presso la sede comunale. Le assistenti sociali ricevono il pubblico, nei giorni di martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.30, nell’ufficio di Segretariato Sociale al secondo piano di Palazzo Mantegna. Una scelta che ha favorito una più stretta collaborazione e proficue sinergie tra l’ufficio sociale del Comune, l’assessorato ai Servizi Sociali e le assistenti sociali dell’Azienda Ulss15, semplificando e velocizzando l’erogazione di servizi e informazioni al cittadino. Le assistenti sociali incontrano l’assessore settimanalmente, da qui possono acquisire informazioni in tempo reale, anche grazie alla presenza dei nostri tecnici. Le assistenti sociali presentano le diverse richieste del pubblico, analizzate dal tecnico comunale di competenza, che vengono quindi portate e valutate in Giunta. Questo per quanto riguarda i servizi sociali “non delegati”, quindi di stretta competenza comunale”.

Chi sono i principali destinatari del servizio?
“Negli ultimi anni l’utenza si è molto trasformata. Tra chi si rivolge al Segretariato Sociale ci sono persone che fino a poco tempo fa avevano un lavoro e una vita normali e che adesso si trovano a dover far fronte a situazioni di forte disagio. Per il 2013 abbiamo focalizzato la nostra attenzione, in particolare, sulle famiglie numerose, sugli anziani, le persone in difficoltà economica, le associazioni di volontariato ed enti che, con la loro attività quotidiana, forniscono un servizio prezioso per i nostri cittadini, come ad esempio il trasporto di persone disabili o il trasporto quotidiano di pazienti oncologici all’Ospedale di Treviso per le Radioterapie, effettuato dall’AVO (Associazione di Volontari Ospedalieri). Molte storie, poi, sono a sé e per ognuna cerchiamo di offrire l’aiuto e il sostegno necessari”.

Andiamo con ordine.
Famiglie numerose: quale sostegno e quali i criteri per beneficiarne?

“Per le famiglie numerose, con almeno tre figli a carico, abbiamo messo a disposizione 30mila euro.  E’ riservato a famiglie con un I.S.E.E. inferiore a 25mila euro annui. Ad oggi abbiamo offerto un contributo di 420 euro a 45 famiglie e di 500 euro a 8 famiglie. E’ prevista, inoltre, una quota minima vitale mensile, per garantire a questi nuclei di far fronte alle principali necessità, e un contributo “una tantum” per le emergenze, come può essere, ad esempio, il pagamento dell’assicurazione”.

Anziani e integrazione rette casa di riposo.
“I Servizi sociali comunali per l’area anziani si occupano dell’integrazione delle rette per la casa di riposo. Il budget complessivo stanziato per il 2013 è di 70mila euro.  Attualmente aiutiamo una ventina di cittadini ospiti presso le diverse strutture per anziani. Tutto ciò che riguarda l’ampia gamma di servizi dedicati all’Area anziani, come il servizio di assistenza domiciliare o il servizio sociale professionale (con la presa in carico, da parte dell’Assistente sociale, dei bisogni della persona e della problematica presentata, attraverso la predisposizione di un progetto personalizzato e condiviso), rientra tra i servizi delegati all’azienda Ulss15. L’Assistente sociale, anche in questo caso, accoglie il pubblico e risponde alle diverse richieste presso l’ufficio di Segretariato Sociale del nostro comune”.

 

Cittadini inoccupati in stato di povertà e disagio: il Comune risponde con il progetto “Lavori socialmente utili”, di cosa si tratta?
“Per la multiutenza in stato di disagio il Comune quest’anno ha stanziato 32mila euro. Dal 2009 ad oggi la tipologia di persone che chiedono un aiuto è, come detto, molto cambiata. Inizialmente abbiamo erogato dei buoni lavoro, impiegando soggetti inoccupati, cassaintegrati e in mobilità che richiedevano un contributo economico, in lavori di emergenza e solidarietà a favore del comune di Cittadella. Successivamente, dopo le modifiche alla legge Biagi, abbiamo aderito al progetto “Lavori socialmente utili” con la società di servizi Etra, insieme al contributo della Regione Veneto e di numerosi Istituti bancari del territorio. Grazie a questo progetto Etra ha assunto diversi lavoratori. Il Comune ha aderito proponendo una rosa di 16 persone (su segnalazione delle assistenti sociali) che sono riuscite a lavorare con contratto a tempo determinato per sei mesi, percependo mensilmente una retribuzione di 600 euro. I lavoratori sono stati impegnati nello svolgimento di attività di giardinaggio e diserbo di aree pubbliche, ma stiamo lavorando per poter inserire anche servizi bibliotecari e museali, di assistenza agli anziani, di supporto scolastico, vigilanza parcheggi e altri servizi a beneficio dei cittadini. Gli interessati sono cittadini con almeno 35 anni di età e senza ammortizzatori sociali”.

 

Contributi: cosa devono fare le persone interessate per potervi accedere?
“Bisogna rivolgersi all’ufficio di Segretariato Sociale di palazzo Mantegna. L’assistente sociale dell’Ulss accoglie le richieste degli utenti. I criteri per la valutazione delle situazioni economicamente e socialmente rilevanti per la concessione dei contributi economici sono: il regolamento comunale per la concessione di contributi, sovvenzioni, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici a persone ed enti, oltre alla relazione tecnica presentata dalla competente assistente sociale dell’azienda Ulss15. La concessione dei contributi economici viene poi deliberata con provvedimento di Giunta comunale”.

Trasporto disabili e pazienti oncologici: tra i progetti realizzati dal Comune in ambito socio sanitario, uno dei più consolidati si chiama Mobilità garantita: a chi si rivolge e quali le prospettive?
“Da dieci anni garantiamo un mezzo di trasporto, utilizzato nel territorio dai volontari AVO, per lo spostamento gratuito di persone con disabilità e per i pazienti oncologici in cura radioterapica presso l’ospedale di Treviso. Si tratta di un servizio di fondamentale importanza non solo dal punto di vista pratico-logistico, ma anche umano. Il trasporto comune, specie per i pazienti oncologici, rappresenta un momento di condivisione significativo, che aiuta a vivere con una maggiore serenità le difficoltà della situazione. Il mezzo a disposizione è un furgone che ci è stato fornito (nuovo con assicurazione casco) da una società dopo che il Comune ha trovato gli sponsor, tutte aziende del territorio, che hanno acquistato spazi pubblicitari sulla carrozzeria del furgone, “coperta” per la totalità della superficie a disposizione. E’ stato un lavoro che ha richiesto un impegno notevole, ma è un progetto che ci sta molto a cuore. E tra breve, nei primi mesi del 2014, rilanceremo la proposta alle ditte”.

Paola Mazzocchin

Redattrice InFormaSalute

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