• Informasalute N.72

    Informasalute N.72

    Novembre 2019

    L’età del bisogno

    Leggi tutto

  • Informasalute N.71

    Informasalute N.71

    Ottobre 2019

    Tutta questione di K-RAS

    Leggi tutto

  • Informasalute N.70

    Informasalute N.70

    Settembre 2019

    Nadia Toffa: una iena guerriera

    Leggi tutto

  • Informasalute N.69

    Informasalute N.69

    Luglio 2019

    Campionati Italiani Paraciclismo: Sul podio l’amore per la vita

    Leggi tutto

  • Informasalute N.68

    Informasalute N.68

    Maggio 2019

    Famila Basket Schio: campione d’Italia. Il Segreto..

    Leggi tutto

PRINCIPESSA FILIPENDULA

NOVITÀ NELLA RICERCA CONTRO IL TUMORE CAUSATO DALL’ESPOSIZIONE ALLE FIBRE DI AMIANTO

Da una rosa di campo una nuova arma nella lotta al mesotelioma. Uno studio del Regina Elena valuta la potenziale efficacia degli estratti del fiore nel trattamento della neoplasia.

Alessandro Tich

Il suo nome botanico è “Filipendula vulgaris” e quel “Filipendula” assomiglia quasi al nome della principessa di una fiaba. Il suo nome popolare sembra invece evocare qualche personaggio dei fumetti: erba peperina. In inglese viene chiamata “Dropwort” ed è un arbusto perenne appartenente alla famiglia delle Rosacee. Una rosa di campo, insomma, che cresce spontaneamente nelle zone temperate dell’emisfero settentrionale.  Dal punto di vista delle sue proprietà nascoste, tuttavia, la Filipendula tanto “vulgaris” non è.  Il gruppo di ricerca dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) di Roma, coordinato dalla dr.ssa Sabina Strano e dal dr. Giovanni Blandino, ricercatori del laboratorio di Oncogenomica ed Epigenetica, ha infatti identificato negli estratti dei fiori della pianta dei componenti capaci di riprogrammare il metabolismo di un tumore raro e molto aggressivo: il mesoletioma. Il mesotelioma è una neoplasia che colpisce principalmente la pleura polmonare e dal punto di vista eziologico, e cioè delle cause che concorrono alla sua incidenza, è una patologia occupazionale correlata all’esposizione professionale alle fibre di amianto. Gli effetti antitumorali dell’estratto di fiore sono stati caratterizzati dai ricercatori in modelli “in vitro” e “in vivo” del mesotelioma. A livello molecolare, sono stati usati due distinti approcci per studiare il meccanismo di azione antitumorale dei fiori di “Dropwort”: l’analisi del profilo metabolico e di quello proteico delle cellule di mesotelioma. “I risultati – spiegano i ricercatori – rivelano che i composti naturali di questa pianta riducono la proliferazione cellulare, la vitalità e la migrazione delle cellule tumorali del mesotelioma e presuppongono quindi implicazioni chemio-preventive e antitumorali per la gestione della patologia.” “Gli estratti dei fiori della Filipendula vulgaris – illustrano ancora Sabina Strano e Giovanni Blandino – presentano dei componenti capaci di riprogrammare il metabolismo del mesotelioma e di bloccare l’attività oncogenica di YAP e TAZ, due proteine da tempo studiate nei nostri laboratori, inibendo così la proliferazione, la migrazione e l’invasione di cellule del mesotelioma. L’attività antitumorale della pianta potenzia inoltre il trattamento chemioterapico con Cisplatino o Pemetrexed, farmaci utilizzati nel trattamento del mesotelioma.”  Dunque dai fiori sbocciano nuove speranze per la lotta a questa neoplasia amianto-correlata.  Ma la ricerca condotta dall’Istituto Regina Elena si è posta il primario scopo di valutare la potenziale efficacia degli estratti della pianta per il trattamento della patologia, in attesa di ulteriori validazioni con rigorosi test scientifici. 

“Tale studio – sottolinea infatti il dr. Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico IRE – potrebbe contribuire al miglioramento del trattamento del mesotelioma. È compito della ricerca validarne l’efficacia poiché in un momento di forte enfasi sui nutraceutici, occorre precisare che non sempre naturale equivale ad efficace e sicuro per la nostra salute.” “Questa scoperta, sebbene
molto promettente – conclude Ciliberto -, necessita di ulteriori approfondimenti per una applicazione clinica ma siamo orientati a continuare su questa linea e validare sempre di più, attraverso test scientifici rigorosi, il meccanismo di azione antitumorale di sostanze naturali.”

IL MESOTELIOMA E L’AMIANTO

Dopo 25 anni dalla messa al bando nel nostro Paese della produzione dell’amianto, l’incidenza del mesotelioma non decresce in quanto nell’ambiente ne rimangono 5 quintali per cittadino, vale a dire 32 milioni di tonnellate. L’Italia è stato uno dei maggiori produttori europei di amianto insieme all’ex URSS, ed è uno dei Paesi più colpiti dalle malattie amianto-correlate. La mortalità costituisce il 4% della mortalità globale per tumore in tutte le età a prescindere dal sesso (Registro Italiano del Mesotelioma). Il tumore si caratterizza per la lunga latenza, l’andamento silente, la mancanza di specifici biomarcatori e la resistenza alle terapie convenzionali quali Cisplatino e Pemetrexed. 

 

Redazione InFormaSalute

Ogni due mesi diamo voce ai medici, agli specialisti e ai responsabili che operano nel territorio per avere risposte, spiegazioni e informazioni sulle questioni di maggior interesse. Senza il team redazionale, nulla di questo sarebbe possibile!

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):