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Pruriti d’infanzia

Alessandro Tich Ce ne parla il dr. Edoardo Zattra, specialista in Dermatologia Può anche comparire – o ricomparire – in età adulta. Ma quando parliamo di dermatite atopica, pensiamo soprattutto ai bambini: la fascia di popolazione particolarmente esposta a questa diffusa malattia infiammatoria della pelle, che può essere anche associata ad altri disturbi come intolleranze ed allergie. Pelle secca, arrossamenti, pruriti: sono le classiche manifestazioni della dermatite atopica. Ed è un problema con il quale i più piccoli, assieme ai loro genitori, devono imparare a convivere per lungo tempo. Si tratta infatti di una patologia cronica. E benché la ricerca scientifica non ne abbia ancora scoperto esattamente le cause, è anche una malattia sempre più diffusa. Un argomento che interessa quindi molte famiglie e sul quale InFormaSalute, la rivista utile per la famiglia, non può che richiamare doverosamente la propria attenzione. Che cos’è dunque propriamente la dermatite atopica? E come va affrontato il problema? Ne parliamo con il dottor Edoardo Zattra, specialista in Dermatologia. – Dottor Zattra, quali sono i fattori scatenanti della dermatite atopica? – “La dermatite atopica è una malattia della pelle causata da un’alterazione della composizione della barriera cutanea. La cute degli atopici produce infatti una quantità e una qualità di grassi inferiore rispetto ai valori normali: in queste condizioni la barriera risulta notevolmente indebolita e la pelle è maggiormente sensibile verso tutti gli agenti aggressivi esterni, come ad esempio alcuni saponi e detergenti, come verificato da molte mamme. Di conseguenza spesso e volentieri la pelle esposta a questi agenti si infiamma divenendo rossa, secca e pruriginosa. In generale la dermatite atopica fa parte di uno spettro di patologie: la cosiddetta “atopia”, o malattia atopica, una sindrome che comprende la rinite allergica (il classico “raffreddore da fieno”), l’asma e la congiuntivite allergica.” – Chi ha la dermatite atopica può contrarre anche queste altre patologie? – “La dermatite atopica spesso si associa alle altre forme di atopia. I pazienti con dermatite atopica hanno infatti maggiore probabilità di sviluppare una di queste patologie.” – Ma quando e come compare il problema? – “Si manifesta di solito fin dall’infanzia. Il sintomo principale è l’eczema, che è un’infiammazione cutanea che compare ciclicamente: si presenta con prurito e rossore nelle fasi acute. Nelle fasi di remissione la pelle è “xerotica”, cioè molto secca, e il sintomo principale è un prurito molto intenso.” – Stiamo parlando quindi di una patologia prevalentemente infantile? – “Questa patologia interessa soprattutto i bambini, ma può protrarsi fino all’età adulta. Di solito nella pubertà, con la produzione di grassi dovuta agli ormoni dello sviluppo, i sintomi migliorano. L’incidenza della dermatite atopica riguarda circa il 5-6% della popolazione in Italia, lo 0,1% sono invece i casi gravi. Ma il dato di fatto che dobbiamo sottolineare è che la patologia è in continuo aumento.” – Una volta diagnosticata la patologia, come viene curata? – “Il cardine della terapia è l’utilizzo di “ricostruttori di barriera”, che sono delle creme idratanti specifiche – da non confondere con le normali e conosciute creme idratanti presenti sul commercio – che ricostruiscono la barriera cutanea. La barriera cutanea, per spiegarlo con parole semplici, è un sistema difensivo costituito da un insieme di grassi e acqua che protegge la pelle dalle aggressioni esterne. E’ importante effettuare costantemente la terapia di idratazione e le creme idratanti vanno applicate almeno una volta al giorno.” – La dermatite atopica comporta delle limitazioni all’esposizione all’aria e al sole? – “No, al contrario. Bisogna prendere più sole possibile, ovviamente senza scottarsi per evitare altre possibili conseguenze come il rischio di melanoma cutaneo e quindi ci si può esporre ma con le opportune protezioni e precauzioni del caso. L’esposizione ai raggi solari è consigliata perché il sole “sfiamma” la pelle: preso cioè nei modi giusti è una riserva di benessere per la pelle. Aggiungo anzi che per le forme più gravi di dermatite atopica prescriviamo sedute di fototerapia con l’utilizzo di lampade, con emissioni diverse da quelle utilizzate per uso estetico, che simulano la luce solare.” – Le cause di questa patologia non sono ancora conosciute. Ma ci può essere “predisposizione” per la dermatite atopica? – “C’è una predisposizione genetica. Un paziente con dermatite atopica ha un’alta probabilità di avere anche genitori o fratelli con dermatite atopica.” – Trattandosi di un problema che riguarda in particolar modo i bambini, quanto è preoccupante per un genitore? – “E’ una patologia cronica e la cronicità è sicuramente preoccupante per i genitori. Bisogna imparare ad affrontare il problema nel lungo periodo. La dermatite atopica va tenuta sotto controllo anche nelle fasi di remissione, quando il problema sembra essere risolto. Se non la curi, ritorna. I progressi della terapia vengono seguiti dello specialista dermatologo. Dopo la prima visita, si programmano visite di controllo con cadenza approssimativamente annuale.”

Alessandro Tich

Condirettore

Dr. Edoardo Zattra

Specialista in Dermatologia

InForma Salute
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