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“REDEFINE ME
MI RIDEFINISCO”

Un viaggio per immagini dopo l’esperienza della malattia oncologica.
Il progetto della Breast Unit dello IOV di Padova.

A cura delle partecipanti al progetto: Ester Marciano, Elisabetta Savio e Michela Ulivieri.

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Sempre più frequentemente diverse forme d’arte sono
impiegate in campo medico con scopo terapeutico nei confronti di pazienti affetti da diverse patologie. Numerosi sono gli studi che riportano e testimoniano i benefici che queste persone possono trarre da percorsi quali scrittura- terapeutica, musico-terapia, arte-terapia, ecc.

All’interno di questa prospettiva, il progetto “Redefine me – Mi Ridefinisco” si è posto
l’obiettivo di usare la forma
fotografica al fine di donare nuovamente alle persone affette da malattia oncologica una riappropriazione della propria identità corporea e psichica.

Con tale proposito, la fotografia si conferma un importante strumento di narrazione,
raccontando senza retorica la storia di una malattia per la quale spesso le parole non servono o, quanto meno, non bastano. È quel mondo della “medicina narrativa”, che ci
insegna come ogni paziente non sia solo una diagnosi o una cartella clinica ma anche una storia di vita. L’obiettivo del
percorso fotografico è stato quello di realizzare un vero e proprio viaggio per immagini volto alla ridefinizione del proprio “io”, con la cura di portare il soggetto a rapportarsi nuovamente con se stesso. Le fotografie rappresentano, dunque, un utile strumento autobiografico finalizzato al recupero dei ricordi e delle diverse esperienze di vita della persona.

Il progetto “Redefine Me – Mi Ridefinisco” nasce all’interno della Breast Unit Interaziendale dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV) di Padova, dall’incontro tra la Dott.ssa Samantha
Serpentini (dirigente psicologo, referente per l’attività psiconcologica della Breast Unit) e la fotografa freelance Erika
Zucchiatti, entrambe desiderose di sperimentare nuove modalità di espressione nell’ambito della medicina narrativa in oncologia.

Questa iniziativa è stata possibile grazie anche alla collaborazione dell’associazione Angolo (Associazione Nazionale Guariti O Lungoviventi Oncologici) che, come altre, si esprime
partendo dai bisogni di pazienti e dei caregiver e praticando
un volontariato attivo e collaborativo.

“Redefine me – Mi ridefinisco” ha coinvolto 10 persone, che si sono messe in gioco nel ritrovare la loro identità ferita dopo la malattia oncologica: 10 storie di vita tra passato e presente, il “prima” e il “dopo” alla ricerca di una prospettiva futura.
A raccontarsi in questa esperienza sono state 9 donne affette da carcinoma mammario e un uomo affetto da melanoma cutaneo.

L’intento del percorso terapeutico è stato quello di ricostruire la storia dei partecipanti in una serie di incontri, ognuno dei quali incentrato su un tema specifico: il passato, la malattia, il futuro. Gli incontri guidati dalla dott.ssa Serpentini hanno fatto emergere le emozioni e ricordi dei partecipanti, mentre la fotografa Zucchiatti li ha condotti attraverso la trasposizione degli stessi in fotografia.

Si è iniziato dal passato per
riscoprire le radici: durante la prima fase gli incontri si sono svolti attraverso l’elaborazione di fotografie, oggetti e ricordi dell’infanzia. Ognuno dei partecipanti si è rapportato con la propria essenza primordiale riabbracciando il proprio
“io bambino”.

Nella seconda fase si è proseguito con l’elaborazione del vissuto emotivo della malattia, per alcuni di recente passato, per altri ancora presente. Si sono condivise le esperienze personali in un clima non giudicante e in una prospettiva benevola verso se stessi. Le storie si sono intrecciate tra loro, dando
origine ad una rete di sostegno reciproco, condividendo angosce, paure e speranze vissute durante il percorso di cura.

Nella terza e ultima fase del progetto i dieci partecipanti hanno elaborato la loro prospettiva di vita futura; con l’obiettivo della ripresa della normalità quotidiana hanno raccontato di
sogni, speranze e desideri, di coraggio e di vita!

Il percorso fotografico si è concluso in un clima di consolidata amicizia tra i 10 partecipanti che, nonostante abbiano
vissuto una malattia devastante come il cancro, non hanno nascosto questa esperienza ma l’hanno trasformata in un esercizio di rinascita e di rinnovamento attraverso la condivisione con gli altri. Questo il senso dell’esperienza vissuta: un esempio di testimonianza e di convivenza possibile con la malattia.

Per divulgare questo messaggio, le fotografie, accompagnate ognuna da una didascalia che racconta e descrive ciò che con l’immagine si è voluto
rappresentare, sono state raccolte in una mostra fotografica itinerante, intento finale del progetto.

Il progetto di fotografia ha certamente superato tutte le aspettative ed è stato dirompente negli auspici, desideri e prospettive dei partecipanti; ha regalato a tutti momenti preziosi, che saranno custoditi per sempre tra i ricordi più cari, dedicati con speranza e fiducia a tutte le persone impegnate in questo momento nel percorso di malattia.

La mostra fotografica “Redefine Me – Mi Ridefinisco” è
stata inaugurata presso il
Comune di Padova il 14 luglio 2020, alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Padova, Dott. Diego Bonavina (in rappresentanza del Sindaco), il Prof. Giuseppe Opocher, direttore scientifico dello IOV, del Prof. PierFranco Conte,
Direttore della Breast Unit Interaziendale dello IOV e la
Dott.ssa Moschetti in rappresentanza dell’iniziativa Rete
Città Sane.

Inoltre, erano presenti le ideatrici del progetto, la Dottoressa Samantha Serpentini, psicologa della Breast Unitì
e la fotografa Erika Zucchiatti, e in rappresentanza dell’Associazione di Volontariat ANGOLO, la presidente Angolo Psychum Padova, Sig.ra
Marilena Bertante.

La mostra si è tenuta a Padova. presso il Giardino Pensile di
Palazzo Moroni, dal 14 al 28 luglio 2020 e nei prossimi mesi sarà itinerante nella Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Redazione InFormaSalute

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