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Assessore Luca Coletto

Riforma sanità veneta: non più 21 ma 7 le Usl

Assessore Luca Coletto

Riforma sanità veneta: non più 21 ma 7 le Usl, oltre l’azienda zero.

La politica di spending review ha costretto la Regione Veneto ad una revisione dei conti anche in campo sanitario, sebbene si tratti di una regione virtuosa. Una manovra epocale targata Zaia, che continua ad essere oggetto di discussioni, adeguamenti, studi, incontri e che desta non poche perplessità. A tal proposito lo scorso 10 novembre si è riunita anche la Quinta Commissione Sanità del Consiglio Regionale dedicando la massima parte dei lavori proprio alla discussione sull’analisi di impatto economico di una ben delineata “Azienda Zero”, che conterebbe in 90milioni le “economie stimate”. Ma che cos’è l’Azienda Zero? Cosa cambia, di fatto? Quali saranno le ripercussioni sui cittadini? Questo ed altro lo abbiamo chiesto all’assessore regionale alla sanità Luca Coletto.

Con la rapidità di un colpo di spugna, verranno cancellate 21 realtà, per la sopravvivenza di 7 Uls. Un cambiamento a dir poco epocale…
Si, certamente. Ci rifacciamo alla legge regionale del 14 settembre 1994. Rimarranno come detto 7 Usl, una per provincia, fermo restando che l’operatività sarà garantita per l’Istituto oncologico veneto (IOV), le due Aziende ospedaliere di Verona e Padova e alla Segreteria per la Sanità e il Sociale subentrerà l’Azienda Zero.

Che cos’è questa Azienda Zero?
Possiamo dire che sarà un pò come una “nave ammiraglia”, la mente di tutta la sanità veneta che avrà un suo direttore generale, scelto dallo stesso governatore del Veneto che a sua volta avrà il compito di fare la scelta per quanto riguarda il direttore sanitario. Sarà dato ampio spazio alla conferenza dei sindaci, avremo un sistema di controllo che vigilerà sull’applicazione delle leggi vigenti in materia. Il personale che vi lavorerà proverrà dal distacco/comando dalle Ulss, quindi personale già assunto nell’ambito sanitario Veneto. Nel maxi emendamento l’area sanità e sociale è stata ripristinata e funziona da collegamento tra l’Az. Zero e la giunta (figura indispensabile per preparare gli atti della giunta e per monitorare il lavoro della stessa Az. Zero. Insomma, si tratterà di una macchina efficiente ma con un unico cervello che coordina tutto il Veneto.

Torniamo quindi a parlare delle economie stimate di questa azienda…
Le cifre previsionali si basano su alcune analisi di politica ed economia sanitaria (Quaderno ARSS nr.9 “Evoluzione dei servizi tecnico amministrativi in ambito di area vasta”;  Studio dell’Università di Ca’Foscari in merito all’impatto economico delle aggregazioni delle Aziende del Servizio Sanitario Veneto; Quaderno FIASO “La dimensione ideale dell’Azienda sanitaria”). Un documento elaborato dai tecnici della Giunta Regionale per esprimere una stima di impatto economico relativamente a quanto indicato nel Pdl23. Il documento di Analisi di impatto economico, nella sua tabella finale, mostra le “economie stimate” proprio attraverso l’introduzione di questa Azienda Zero. Si tratta di 90milioni annui suddivisi in: contenimento di costi per 15milioni per la concentrazione delle attività di programmazione; 45milioni risparmiati grazie al ruolo di centro servizi e 30 milioni derivanti dal rafforzamento del livello di governance. Nel documento citato, il costo di funzionamento dell’Azienda Zero è stimato in 200mila euro. Ecco perché la visione complessiva di questa analisi permette di ipotizzare un contenimento di costi di circa 900milioni di euro sul periodo di dieci anni.

Quando dovrebbe partire questa vera e propria rivoluzione in campo sanitario?
E’ lo stesso Presidente Zaia che vorrebbe coincidesse con le nomine dei nuovi direttori generali, ovvero dal primo gennaio del prossimo anno.

Come saranno suddivise le nuove 7 Usl?
Saranno suddivise in questa maniera:

  • ULS 1 DOLOMITICA (Usl 1 di Belluno, 2 di Feltre)
  • ULS 2 MARCA TREVIGIANA (7 di Pieve di Soligo, la 8 di Asolo, la 9 di Treviso)
  • ULS 3 SERENISSIMA (Usl 10 di San Donà, 12 Veneziana, 13 di Mirano e 14 di Chioggia)
  • ULS 4 POLESANA (Usl 18 di Rovigo, 19 di Adria)
  • USL 5 EUGANEA (Usl 15 di Cittadella, 16 di Padova, 17 di Este)
  • ULS 6 BERICA (Usl 3 di Bassano, 4 di Thiene, 5 di Arzignano, 6 di Vicenza)
  • ULS 7 SCALIGERA (Usl 20 di Verona, 21 di Legnago, 22 di Bussolengo)

Per quanto riguarda la sede, dove saranno collocate queste nuove realtà e l’ Azienda Zero?
Naturalmente avranno tutte sede nei rispettivi capoluoghi: L’Uls 6 Berica a Vicenza, la 7 Scaligera a Verona e così via…Per L’Azienda Zero stiamo cercano una collocazione logistica più consona ma sempre all’interno delle strutture di proprietà della Regione. Voglio rassicurare i veneti che come viene riportato nella proposta di riforma, “verrà riservata loro l’erogazione sul territorio di prestazioni diagnostiche, terapeutiche e assistenziali, sociosanitarie e di integrazione ospedale/territorio”. Inoltre, “sarà garantita un’organizzazione capillare di sportelli e servizi, per agevolare gli utenti nell’accesso alle prestazioni sanitarie.

di Angelica Montagna

Angelica Montagna

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