• Informasalute N.82

    Informasalute N.82

    Marzo 2021

    Carlo Bramezza

    PRIORITÀ VACCINI

    Leggi tutto

  • Informasalute N.81

    Informasalute N.81

    Febbraio 2021

    Giovanni Menegon

    UNA LAUREA PER LA RINASCITA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.80

    Informasalute N.80

    Supplemento 2020

    Stefania De Peppe

    QUELL’ISTANTE CHE TI CAMBIA LA VITA

    Leggi tutto

“SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: PIACERE, SONO IL DECRETO 81”

Intervista a Ettore Emiliani, Amministratore ECA Sas – Esperto Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Angelica Montagna

Parliamo in questo articolo di salute e sicurezza sul posto di lavoro legata a quegli ambienti che ci vedono spendere gran parte della nostra vita e del nostro spazio quotidiano. E’ il lavoro, quella “cosa” che “nobilita l’uomo” ma che, di fatto, anche fisicamente rappresenta la nostra seconda casa. Abbiamo incontrato un esperto in materia che si occupa anche dei corsi per la formazione dei lavoratori.

Rispetto alle legislazioni precedenti (vedi D. Lgs. 626/94, ecc.) com’ è cambiata la normativa e l’organizzazione dei corsi di formazione rivolti ai lavoratori fino a qualche anno fa impensabili?

Il Decreto 81 entrato in vigore nel 2008 ha cambiato radicalmente l’approccio e le modalità per la gestione della salute e sicurezza in azienda e anche gli obiettivi della formazione, informazione e addestramento. Direi che oggi l’orientamento principale è mirato al miglioramento tecnico/pratico del sapere, per cui non è più sufficiente dare un’impostazione generale e teorica sulla legge e le sue applicazioni ma bisogna verificarne l’efficacia ed il continuo miglioramento tramite analisi degli obiettivi e finalità completamente diverse rispetto al passato.

Quanta responsabilità ricade sul datore di lavoro e quanta sul lavoratore?

Il datore di lavoro ha la piena responsabilità civile, penale e amministrativa di tutto ciò che capita all’interno del sito aziendale. Non è possibile dividere la responsabilità percentualmente fra lui e gli altri soggetti coinvolti perché ognuno risponde per le proprie mancanze e da questo punto di vista ritengo che il decreto 81 sia veramente ben fatto perché consente di stabilire specifiche responsabilità per tutti i soggetti coinvolti. Ed è ancora in virtù del decreto 81 che è possibile sanzionare e perseguire chi non rispetta le regole. Il datore di lavoro ha le responsabilità maggiori perché è il suo ruolo a richiederle ma anche il lavoratore le ha ben definite (in particolare all’interno dell’articolo 20) con possibili sanzioni amministrative o addirittura procedimenti penali nel caso in cui vi siano reiterate e gravi azioni.

Parliamo della salute dei lavoratori in luoghi di lavoro a rischio. Quali sono i nuovi strumenti in ausilio che un tempo non c’erano?

Il decreto 81 del 2008 entra anche nel merito delle possibili malattie professionali, creando un sistema di rilevazione continuo delle possibili cause che si ripercuotono sulla salute dei lavoratori prevedendo un percorso completo di prevenzione e sorveglianza sanitaria. Per esempio è previsto un protocollo sanitario, la presenza di un medico competente specializzato in medicina del lavoro che verifica e soprattutto collabora per gestire, diminuire ed evitare le situazioni che possono trasformarsi nel tempo in malattie professionali ancora una volta cercando di introdurre nei processi aziendali attività di prevenzione e protezione.

Di che tipo di malattie stiamo parlando?

Tante sono le possibili malattie professionali che derivano dalle attività svolte e dai pericoli ad esse associati ed il discorso va inserito all’interno dei settori merceologici specifici. In generale però, possiamo dire che in aumento ci sono malattie legate ad aspetti psicosociali, derivanti ad esempio da stress di lavoro correlato e al sempre più studiato e diffuso fenomeno “burn out” una sorta di pericoloso e persistente esaurimento emotivo. Anche in questo caso una gestione non adeguata di tutte quelle che sono le prescrizioni del decreto 81 fa registrare un aumento di problematiche al tunnel carpale, disturbi alla vista, di postura, ecc. Poi sempre in generale abbiamo malattie che calano per maggior controllo ed efficacia nell’attività di prevenzione e mi riferisco al rischio chimico/cancerogeno, biologico dove la normativa ci ha aiutato in modo importante e l’attività di prevenzione è stata molto efficace.

Vi è un settore più penalizzato di altri?

La domanda mi porta a pensare al mondo dell’edilizia e dell’agricoltura che probabilmente scontano però anni precedenti di scarsa cultura alla prevenzione: i lavoratori iniziano già in età abbastanza giovane ad avere tutta una serie di problematiche legate alla colonna vertebrale, alla postura, all’udito per l’esposizione ai rischi fisici importanti.

Per concludere, quale consiglio darebbe alle aziende con dipendenti e ai dipendenti stessi?

Ritengo che il reale cambiamento potrebbe avvenire se i datori di lavoro vedessero i costi della sicurezza come investimenti (utilizzando anche i percorsi finanziati oggi a disposizione) e non come semplici costi che appesantiscono il bilancio aziendale perché ricordo che in caso di infortunio o gravi malattie i relativi costi diretti ed indiretti ricadono sull’azienda. Per quanto riguarda i lavoratori bisognerebbe rendere più efficace e coinvolgente la formazione con l’ausilio di foto e filmati e puntare il più possibile su un aumento della consapevolezza dei rischi e delle conseguenze dei propri comportamenti.

Redazione InFormaSalute

Ogni due mesi diamo voce ai medici, agli specialisti e ai responsabili che operano nel territorio per avere risposte, spiegazioni e informazioni sulle questioni di maggior interesse. Senza il team redazionale, nulla di questo sarebbe possibile!

Angelica Montagna

Direttore Responsabile

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):