• Informasalute N.82

    Informasalute N.82

    Marzo 2021

    Carlo Bramezza

    PRIORITÀ VACCINI

    Leggi tutto

  • Informasalute N.81

    Informasalute N.81

    Febbraio 2021

    Giovanni Menegon

    UNA LAUREA PER LA RINASCITA

    Leggi tutto

  • Informasalute N.80

    Informasalute N.80

    Supplemento 2020

    Stefania De Peppe

    QUELL’ISTANTE CHE TI CAMBIA LA VITA

    Leggi tutto

SANITA’ VENETA E SOCIALE: CONTINUI PASSI IN AVANTI

Intervista all’assessore regionale veneto alla Sanità, Servizi Sociali Manuela Lanzarin.

Angelica Montagna

La sanità veneta era già stata riconosciuta a livello europeo come una delle realtà più attive, efficienti e all’avanguardia. Non passa mese che nella nostra regione accada qualcosa di straordinario: nuovi tagli del nastro, acquisti di nuovi macchinari che permettono una salto di qualità grazie ad una tecnologia all’avanguardia. Basti pensare all’operazione chirurgica da record a Camposampiero, effettuata a metà gennaio, dove per la prima volta in Italia è stato rimosso un tumore al colon retto grazie al costosissimo robot Da Vinci. Tecnica mini invasiva che consente di non toccare gli organi che non siano interessati dal tumore, andando invece dritto all’obiettivo. Ricordiamo che la sanità veneta è quella con un maggior numero di robot chirurgici attivi in Italia, che rappresenta un investimento totale di 70 milioni di euro all’anno in questo campo. Non a caso sono molte le persone da fuori regione che affluiscono in Veneto proprio perché rinomata a livello medico. Di recente, Bassano ha visto anche due nuovi posti letto all’Hospice Gerosa, e un finanziamento importante per l’ULSS 7 Pedemontana.

Assessore, una strenna di Natale non indifferente per l’Ulss 7…

Certamente, si tratta di un finanziamento che ogni anno investe la Regione, basti pensare ai 70 milioni in attrezzature di ultime generazioni, all’ inaugurazione della TAC a Bassano e l’ultima risonanza magnetica a Santorso con importi importanti. Come pure i 90 milioni che sono stati invece distribuiti con l’ultima delibera di giunta che vedono anche buoni finanziamenti nella nostra Ulss riguardo sia agli interventi strutturali di adeguamento e messa in sicurezza di locali come il blocco operatorio del quarto piano di Bassano e tutta una serie di apparecchiature per l’oculistica, piuttosto che la cardiologia, l’emodinamica, l’adeguamento di alcuni reparti per la degenza, la copertura della struttura che abbiamo a Marostica, l’ospedale di comunità, tutta una serie di strutture intermedie che diventano importanti per i post acuti.

Parliamo dell’hospice Gerosa…

Hospice è entrato nella programmazione che c’ è stata con le schede regionali approvate a maggio 2019, in cui oltre all’individuazione di posti letti per i tre ospedali di Bassano, Santorso e Asiago, sono state individuate anche le strutture intermedie.

Cosa si intende esattamente per strutture intermedie?

Quando noi andiamo a parlare di strutture intermedie parliamo di ospedali di comunità, (incremento posti letto a Marostica), hospice che si trova a casa Gerosa e dà una risposta estremamente importante quando parliamo di fine vita, di cure palliative. Abbiamo previsto a conclusione del progetto di passare dagli otto ai dieci posti letto.

Qual è la novità oltre ai due posti aggiuntivi?

La novità oltre a questi due posti aggiuntivi, sono i tre posti ad Asiago nel futuro ospedale che sarà completato, in modo che anche le persone di Asiago non debbano subire spostamenti quando parliamo di momenti in cui vi è anche la necessità da parte dei familiari di essere vicini al malato che va assistito con presenza continua.

Sappiamo che anche per l’infanzia la Regione Veneto fa molto…

Certamente abbiamo a cuore i nostri bambini. Pensi che in arrivo in Veneto ci sono da parte dello Stato 18,9 milioni di fondi per nidi e materne paritarie ma la regione paga quasi il doppio.

Si spieghi meglio…

Lo Stato fa arrivare 18.916.714 di euro di contributi di fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione. Questa somma va ad aggiungersi ai 33.927.500 di euro di contributi regionali già anticipati nel corso dell’anno e ai 5 milioni di contributi in conto capitale per l’ ammodernamento dei nidi, portando il sostegno pubblico 2019 al sistema educativo e di istruzione paritaria per i bambini della fascia pre-obbligo scolastico a complessivi 57.916.992 milioni.

Questo è frutto dell’intesa Stato- Regioni, mi conferma?

Certo ma voglio precisare che proprio in virtù di tale intesa le Regioni vengono impegnate a un cofinanziamento pari ad almeno il 30% delle risorse assicurate dallo Stato. In Veneto invece il rapporto è invertito: la Regione si fa carico del 60% del contributo pubblico a nidi e materne, mentre la quota del Fondo nazionale sta al 40%.

Redazione InFormaSalute

Ogni due mesi diamo voce ai medici, agli specialisti e ai responsabili che operano nel territorio per avere risposte, spiegazioni e informazioni sulle questioni di maggior interesse. Senza il team redazionale, nulla di questo sarebbe possibile!

Angelica Montagna

Direttore Responsabile

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):