• Informasalute N.69

    Informasalute N.69

    Luglio 2019

    Campionati Italiani Paraciclismo: Sul podio l’amore per la vita

    Leggi tutto

  • Informasalute N.68

    Informasalute N.68

    Maggio 2019

    Famila Basket Schio: campione d’Italia. Il Segreto..

    Leggi tutto

  • Informasalute N.67

    Informasalute N.67

    Aprile 2019

    Pietro Zampretti: dalla sala operatoria a Fatima e Santiago

    Leggi tutto

Sinusite Cronica

Sinusite: più pericolosa di quanto si pensi

Sinusite Cronica

La sinusite: più pericolosa di quanti si pensi. I campanelli d’allarme, come prevenirla, come curarla!

La sinusite, spesso sottovalutata, non va trascurata. Questa infezione se non curata per bene, che si presenti in forma cronica o meno, può portare a delle complicazioni davvero serie. Abbiamo avvicinato l’esperto ed abbiamo cercato di fare chiarezza sull’argomento.

Intervista al dott. Paolo Agostini Direttore Reparto ORL ospedale di Bassano Del Grappa.

Cos’è la sinusite, dottore?
La sinusite, o meglio la rinosinusite, è una patologia flogistica che coinvolge la mucosa del naso e dei seni paranasali. Un dato ormai da tutti accettato, è che nella maggior parte dei pazienti con rinite, è presente un quadro di sinusite. Si tratta di una patologia molto frequente sia nella popolazione adulta che in quella pediatrica e rappresenta uno dei principali motivi di consultazione del Medico di medicina generale, del Pediatra e dello Specialista ORL. Secondo la EPOS (European Position Paper on Rhinosinusitis and Nasal Polyps) è definita come:

  • Infiammazione del naso e dei seni paranasali caratterizzata da 2 o più sintomi come:
    • ostruzione/congestione;
    • rinorrea anteriore/posteriore;
    • dolore/pressione facciale;
    • riduzione o perdita dell’olfatto;
  • Segni alla TC (tomografia computerizzata) come:
    • Modificazioni della mucosa del complesso ostiomeatale (area in cui confluiscono gli osti naturali dei seni paranasali) e/o dei seni paranasali.

Facciamo un veloce distinguo fra sinusite acuta, subacuta, cronica, ricorrente…
Certamente: la rinosinusite viene suddivisa in base alla sua durata

  • rinosinusite acuta quando la sintomatologia si risolve completamente entro 12 settimane;
  • la RSA ricorrente quando le riacutizzazioni durano meno di 12 settimane e sono separate da intervalli completamente liberi da sintomi;
  • rinosinusite cronica quando la sintomatologia persiste per più di 12 settimane;

Perché arriva la sinusite? E’ solo un’ infezione legata alla stagione fredda?
L’incidenza della rinosinusite acuta virale (raffreddore comune) è di difficile valutazione, poiché la maggior parte dei pazienti con tale patologia non consulta il medico. Nonostante ciò, si stima che in un adulto si verifichino circa 3 episodi all’anno, mentre in età pediatrica l’incidenza sale a 7/10 episodi all’anno. Dati più certi esistono per la sinusite acuta batterica, che viene definita come un rapido incremento di due o più sintomi nasali (già precedentemente descritti) dopo 5 giorni dall’esordio od una persistenza degli stessi per più di 10 giorni. Solo lo 0,5% – 2% delle infezioni virali si complica in una infezione acuta batterica. In questi casi, i batteri che più frequentemente vengono isolati dai seni mascellari dei pazienti sono lo Streptococco pneumoniae, l’Hemophilus influentiae e la Moraxella catharralis.

Una sinusite non curata che complicazioni può dare?
Le complicanze delle rinosinusiti oggi, grazie all’ausilio della terapia antibiotica, sono un evento piuttosto raro. I nuovi mezzi diagnostici (TC ed RMN/risonanza magnetica nucleare) hanno permesso un riconoscimento più tempestivo ed una definizione più accurata delle loro caratteristiche ed estensione. Tuttavia, se non vengono riconosciute e trattate tempestivamente possono ancora rappresentare un evento con tasso di morbilità e mortalità elevato. Sono generalmente classificate in complicanze orbitarie, ossee ed endocraniche. In considerazione dei diversi distretti interessati, questi quadri patologici devono essere affrontati con un approccio multidisciplinare, che coinvolge le figure del neurochirurgo, dell’oftalmologo e dell’infettivologo. Per complicanze orbitarie si intende:

  • cellulite orbitaria
  • ascesso sub periosteo
  • ascesso orbitario
  • trombosi del seno cavernoso

Complicanze endocraniche:

  • ascesso epidurale;
  • empiema subdurale;
  • ascesso cerebrale;
  • meningite purulenta;
  • tromboflebite del seno cavernoso;

Complicanze ossee:

  • ostiomielite

Come curare la rinosinusite?
Spesso la rinosinusite acuta virale (raffreddore comune) si risolve in pochi giorni anche senza utilizzo di farmaci. Al massimo può essere indicato l’utilizzo di corticosteroidi topici (intranasali). In caso di sovrapposizione batterica è indispensabile utilizzare antibiotici a largo spettro e corticosteroidi per via generale, per almeno 10 giorni. Sono previsti fino a tre cicli di terapia medica. A tutt’oggi, la terapia chirurgica è di solito riservata alle forme di rinosinusite acuta, ricorrente o cronica che non rispondono alla terapia medica o dove sia presente una complicanza.

In caso di intervento chirurgico, cosa avviene in sala operatoria? Quanto è doloroso l’intervento?
Il concetto di chirurgia funzionale endoscopica naso sinusale si è ormai diffuso in tutto il mondo. Questa tecnica, da noi utilizzata dal 1990, si prefigge di restaurare la normale fisiologia ed anatomia dei seni paranasali, ristabilendo un’ adeguata ventilazione ed un adeguato drenaggio attraverso gli osti fisiologici dei seni paranasali. Si tratta di interventi mini invasivi, che vengono effettuati in anestesia generale od anestesia locale con sedazione. Questi interventi non sono assolutamente dolorosi e nella maggior parte dei casi, non richiedono tamponamento nasale. Da alcuni anni abbiamo introdotto un nuovo trattamento chirurgico mini invasivo, la balloon therapy, indicata specialmente per il trattamento del seno frontale. Con una particolare sonda viene dilatato (con un palloncino) l’ostio naturale del seno frontale. Il paziente può essere dimesso dopo poche ore dal trattamento.

Per chi ne è affetto in maniera cronica come prevenirla, quali accorgimenti?
E’ purtroppo impossibile prevenire il raffreddore. Importante valutare la durata dei sintomi e se questi durano più di 5 giorni, bisogna iniziare un’ adeguata terapia medica indispensabile per evitare una cronicizzazione. Se dopo 3 cicli di terapia la sintomatologia non si risolve è indicato eseguire una tomografia computerizzata dei seni paranasali, per valutare e studiare la malattia. Con un trattamento chirurgico mini invasivo si potrà ripristinare la funzionalità della mucosa naso sinusale, risolvendo così il problema.

Vi sono rimedi naturali?
Non è curativa ma una volta eseguita una adeguata terapia medica od un trattamento chirurgico mini invasivo, la terapia termale può essere un valido aiuto nel mantenimento della funzionalità della mucosa nasosinusale.

di Angelica Montagna

Angelica Montagna

Direttore Responsabile

Dr. Paolo Agostini

Primario Otorinolaringoiatra dell’Ospedale di Bassano

InForma Salute
    • Casa Editrice

      Agenzia Pubblicitaria Europa 92
      Via Pio IX 27 - 36061 Bassano del Grappa (Vi)
      C.F.: 02101360242

      info@informasalute.net
      tel: 0424.510855
      mobile: 0039.335.7781979

      Seguici su

    • Redazione

      Direttore Responsabile
      Angelica Montagna

      Condirettore
      Alessandro Tich

      Coordinatore Editoriale
      Ledy Clemente
      Romano Clemente

      Redazione
      Romano Clemente
      Alessandro Tich
      Angelica Montagna
      Renzo Deganello
      redazione@informasalute.net

    • Contattaci

      Nome e Cognome (richiesto):


      E-Mail (richiesto):


      Messaggio (richiesto):


      Clicca sul riquadro sottostante per dimostrare che sei umano (richiesto):