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LO STUDIO ODONTOIATRICO AL TEMPO DEL COVID-19

Lo studio Odontoiatrico è un ambiente potenzialmente a rischio per la diffusione delle infezioni virali e batteriche.

Per questo da sempre devono essere messe in atto procedure tali da escludere la diffusione dei patogeni all’interno della struttura sanitaria e in particolare durante le procedure cliniche.

Standard per un ambulatorio bene organizzato sono le procedure formalizzate e controllate di sterilizzazione dello strumentario, di stoccaggio dello stesso, di sanitizzazione dell’ambiente di lavoro.

In questo particolare periodo di pantemia da Sars-Cov-2 è importante adeguare le normali procedure alle linee guida indicate dal ministero della salute al fine di minimizzare il rischio di diffusione del virus attraverso le procedure e i comportamenti all’interno dell’ambulatorio.

Premesso che il Covid19 si può trasmettere

  • Per via aerea, attraverso la saliva e l’areosol delle secrezioni delle vie aeree superiori
  • Veicolato da tosse e/o starnuti
  • Per contatto diretto ravvicinato, con la stretta di mano e toccando con le mani contaminate le mucose della bocca, naso e occhi.

Che il virus è molto sensibile agli agenti detergenti: saponi, soluzioni alcooliche, acqua ossigenata e ipoclorito di sodio.

Che il contagio richiede una certa concentrazione del Virus.

L’obiettivo dell’organizzazione dello Studio è quello di ridurre al minimo la circolazione del virus attraverso comportamenti e procedure che ne ostacolino la diffusione.

  • Riduzione dei pazienti/accompagnatori presenti in studio con distanziamento di almeno di due metri in sala di attesa
  • Riduzione di tutti gli elementi potenzialmente infet-tabili quali riviste, suppellettili ecc.
  • Ridurre il rischio di portare all’interno dello studio l’infezione attraverso le procedure di controllo delle persone che vi accedono
  • Procedure di igienizzazione delle superfici potenzialmente contaminabili
  • Frequente areazione degli ambienti per ridurre la concentrazione nell’aria dei patogeni
  • Dotazione da parte del personale dei “Presidi Di Protezione Individuale” necessari per le attività previste.

Una fase importante è il controllo delle persone che devono accedere alla struttura attraverso il così detto “Triage telefonico”: domande sulla salute e sul contatto eventuale con persone a rischio; E “Triage in loco” con lavaggio delle mani, misurazione della temperatura, compilazione di questionario specifico e dotazione di mascherina, soprascarpe ed eventualmente camice monouso.

Questo controllo viene fatto anche sul personale infermieristico e medico che accede alla struttura.

Nulla dovrà essere portato all’interno delle aree operative per cui i pazienti dovranno lasciare in segreteria gli oggetti personali inseriti in apposite buste che verranno riconsegnate all’uscita.

In questo periodo è importante gestire gli appuntamenti in modo tale da avere un numero minimo di persone contemporaneamente in studio con distanziamento in sala d’attesa di almeno 2 metri e tempi di attesa ridotti o assenti.

Il flusso di persone in entrata e in uscita dovrà essere tale da evitare contatti ravvicinati di pazienti in segreteria.

Il personale di segreteria dovrà

  • Controllare il corretto posizionamento delle barriere di distanziamento sul bancone e sulla scrivania
  • Posizionare cellophane sul pos
  • Detergere con salviette specifiche il piano di appoggio del bancone e della scrivania dopo l’uscita del paziente
  • Controllare l’uso del bagno e detergere la maniglia della porta e la tavoletta del WC dopo l’uso
  • Detergere lavello pazienti compresi piani di appoggio e rubinetto.
  • Arieggiare frequentemente la zona segreteria con apertura della finestra

L’area operativa risulta essere un ambiente critico e viene organizzata per minimizzare i rischi di contaminazione delle superfici e si provvederà a:

  • Rimuovere tutti gli strumenti, materiali e apparecchi non usati per l’intervento programmato
  • Coprire le attrezzature non in uso
  • Coprire le attrezzature che si possono toccare (lampada del riunito, riunito, manipoli, maniglie, tastiera del computer, radiografico) con cellophane da rimuovere alla fine del trattamento
  • Preparare gli strumenti, le attrezzature e i materiali per l’esecuzione dell’intervento
  • Evitare di aprire i cassetti per prelevare materiali durante il trattamento.

Il personale infermieristico e i medici dovranno utilizzare i presidi di protezione individuale assegnati:

  • Guanti
  • Doppia mascherina (FFP2 all’interno e chirurgica all’esterno)
  • Cuffia
  • Occhiali e/o Visiera
  • Copricamice con manica lunga

In caso di pazienti potenzialmente infetti si dovranno usare.

  • Sempre occhiali e visiera protettiva
  • Sovra camici monouso che devono essere considerati infetti e devono essere
    rimossi secondo una procedura specifica.
  • La sanitizzazione degli spazi operativi dovrà essere eseguita sempre dopo il trattamento attraverso l’uso di disinfettanti efficaci contro il virus come soluzioni alcooliche, ipoclorito di sodio e acqua ossigenata.

Nel nostro studio, pur non essendo una prescrizione assoluta, è stato deciso di introdurre un sistema di sanitizzazione con apparecchio atomizzatore di Perossido di Idrogeno (acqua ossigenata) di un produttore Italiano (www.lanzonionline.com) che ci permette di ottenere una decontaminazione delle
superfici e dell’aria dopo ogni trattamento effettuato in
Studio al fine di garantire il paziente e il personale.

 

Redazione InFormaSalute

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