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Toxoplasmosi: la dieta in gravidanza

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Toxoplasmosi: pochi ma importanti accorgimenti per la donna in dolce attesa

Intervista al dott. Roberto Rulli, Direttore f.f. ginecologia ostetricia Ulss 15 ospedale Cittadella.

La toxoplasmosi è una malattia pericolosa se contratta durante i novi mesi di gravidanza. E’ la cosiddetta “malattia del gatto”, che può essere contratta anche mangiando determinati cibi che normalmente non arrecherebbero quel danno che può compromettere invece la salute del piccolo che sta crescendo in grembo. Quali sono le raccomandazioni dell’esperto?

Innanzitutto, che cos’è la toxoplasmosi?
La toxoplasmosi è un’infezione contratta tramite l’ ingestione di uova di protozoo chiamato appunto toxoplasma che infesta come ospite definitivo il gatto ma nel suo ciclo vitale, a causa delle feci eliminate dal felino, può inquinare alimenti vegetali. Questi, a loro volta, possono essere ingeriti da buoi o maiali che nel loro intestino ospitano lo schiudersi delle uova. Il toxoplasma passa così nei tessuti, nei muscoli e l’uomo può contrarre la malattia mangiando quelle carni contaminate o ingerendo direttamente le uova.

Quanto è pericolosa?
Diciamo innanzitutto che la toxoplasmosi la si può contrarre in qualsiasi momento della vita e nella maggior parte dei casi è asintomatica. Soltanto in pochissimi casi siamo in presenza di una manifestazione clinica, soprattutto quando il soggetto in questione presenta una malattia da difese immunitarie basse. Il problema molto più serio è quando ci si trova dinnanzi ad una donna gravida, soprattutto per il bambino.

Cosa può accadere, in quel caso?
Se la donna che è in gravidanza dovesse contrarre la toxoplasmosi, potrebbero esserci danni molto seri, ad esempio al sistema centrale, o ad altri organi a seconda della settimana di gravidanza. I danni, in questo caso sarebbero diversi.

Per esempio?
Nel primo trimestre avremmo il cosiddetto effetto “tutto o niente”, ovvero o il feto abortisce oppure è come se la toxoplasmosi non fosse mai arrivata e non accade nulla. A mano a mano che va avanti la gravidanza, siamo in presenza di espressioni di malattia fetale sempre più gravi. Come detto dalla morte del feto, a vari gradi di danno celebrale, danno retinico, addirittura danno multi-organo a carico dei reni con compromissioni davvero molto, molto serie.

Quali esami ci possono indicare che la donna gravida è sana?
Con i primi esami di gravidanza, per legge, viene eseguito anche il test che ci indica se la futura mamma è ricettiva alla toxoplasmosi, ovvero non l’ ha mai contratta. Sarà prudente ripetere il test ogni mese perché si deve scoprire il più precocemente possibile se l’abbia contratta, per eventuali infezioni nel corso delle settimane. Voglio rassicurare le donne in gravidanza, dicendo che esiste un antibiotico per combattere, ridurre il toxoplasma e limitarne gli effetti. In questo caso la terapia va protratta sino al parto.

Quali sono gli accorgimenti pratici da mettere in atto contro la toxoplasmosi?
Innanzitutto va effettuata quella che viene chiamata prevenzione primaria, ovvero il mettere in atto tutta una serie di comportamenti che evitino il contatto con uova di protozoo, conoscendone il ciclo vitale e quindi gli eventuali eventi a rischio.

Quali i cibi da evitare?
Dico subito che verdura e frutta devono sempre essere ben lavate, sotto acqua corrente, proprio per togliere le eventuali uova di protozoo. Seconda cosa, siccome abbiamo appena detto che la toxoplasmosi si può contrarre attraverso le carni infette, no a tagliata, fiorentina, carne al sangue in generale. Essendo le uova ed il toxoplasma termosensibili, basta cuocere bene la carne, perché è il calore a renderli inattivi.

Cosa va ancora evitato?
No agli insaccati, ovvero tutti quei salumi non cotti, sopratutto se casarecci. Sì alla mortadella perché si tratta di un salume cotto, no ad esempio allo speck perché è soltanto affumicato e così via…

Lei ha parlato di carni. Come comportarsi con il pesce? Penso al consumo di sushi…
Per la toxoplasmosi non ci sono problemi, lo protozoo è terrestre con un ciclo vitale legato appunto alla superficie terrestre, come abbiamo detto riguarda piante, l’ orto. Quindi per la toxoplasmosi, il pesce non dà alcun problema. Io sconsiglio vivamente comunque il consumo di pesce crudo che è, di fatto, estremamente sensibile agli sbalzi termini. Il rischio, in questo caso, è di salmonella, epatite A, tifo…

In presenza di gatti in casa, come si deve comportare la gravida?
Questa è una domanda che mi viene posta molto di frequente soprattutto da donne in gravidanza che hanno un gatto in casa. Il dilemma è: tenerlo o allontanarlo per alcuni mesi? La cosa importante è lavarsi bene le mani dopo averlo accarezzato ed evitare quelle effusioni spontanee che porterebbero ad appoggiare le labbra sul proprio animale. Le precauzioni, come vede, sono semplici e non occorre allontanare il micio.

di Angelica Montagna

Angelica Montagna

Direttore Responsabile

Dr. Roberto Rulli

Direttore f.f. ginecologia ostetricia Ulss 15 ospedale Cittadella

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