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vaccini scuole

Vaccinazioni e scuola, istruzioni per l’uso

LE INDICAZIONI DELL’ULSS 7 PER I GENITORI CON BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE E DELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO

NEL TERRITORIO OLTRE 7500 I MINORI CON SCOPERTURE VACCINALI

Zainetto, astuccio, merenda e certificato di vaccinazione. La nuova legge 119 del 31 luglio 2017 riguardante l’obbligo vaccinale per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni (ovvero 16 anni e 364 giorni), di cui si occupa anche l’articolo precedente, richiede adesso la sua altrettanto obbligatoria applicazione a livello territoriale.

Una novità importante per tutte le famiglie con figli in età prescolare e della scuola dell’obbligo, ma anche per i minori stranieri non accompagnati per la medesima classe di età.

Per l’asilo nido e la scuola materna, infatti, l’osservanza dell’obbligo di vaccinazione è diventato requisito di ammissione.

Non lo è invece per la scuola dell’obbligo (elementari, medie e primo biennio delle superiori) ma i genitori dei figli inadempienti, così come per quelli in età prescolare, dovranno pagare delle sanzioni amministrative, previste dalla stessa legge.

La quale impone per tutti i nati dal 2001al 2017 il rispetto dell’obbligo vaccinale (richiami inclusi) per dieci tipi di vaccinazione, Si tratta della anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti Haemophilus influenzae tipo B, anti-morbillo, anti-rosolia e anti-parotite.

Si aggiunge l’anti-varicella, obbligatoria per i nati dal 2017 in poi. Il nuovo sistema delle vaccinazioni obbligatorie è entrato a gamba tesa sull’inizio del presente anno scolastico, nel corso del quale le Aziende Sanitarie cercheranno di sanare il più possibile le posizioni irregolari prima che l’obbligo vaccinale entri a regime con l’anno scolastico successivo 2018-2019.

Non fa eccezione, ovviamente, l’Ulss 7 Pedemontana che sin dall’uscita delle norme attuative di applicazione della legge, emanate lo scorso 25 agosto dalla Regione Veneto, si è messa in moto per la complessa organizzazione della novità legislativa.

Lo scorso 4 settembre la già articolata tematica era stata resa di ancora più difficile interpretazione con il decreto firmato dal direttore generale della Sanità della Regione Veneto Domenico Mantoan che riguardo ai bambini da 0 a 6 anni stabiliva la moratoria fino all’anno scolastico 2019-2020 per la presentazione dei documenti che attestano l’avvenuta esecuzione dei vaccini o la volontà di farli. Facendo in questo modo slittare di due anni, in Veneto, l’applicazione della legge.

Un provvedimento adottato, come spiegava un comunicato stampa della Regione, “in attesa di conoscere l’esito del ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge nazionale che impone l’obbligatorietà dei dieci vaccini, presentato per supportare gli ottimi risultati ottenuti sinora con l’organizzazione attivata dal 2007, basata sull’informazione ai genitori”.

Lo “strappo” del Veneto rispetto alla cosiddetta “legge Lorenzin” aveva conquistato le prime pagine dei giornali nazionali, suscitando un inevitabile vespaio e la conseguente reazione del Ministero della Salute che ha bollato il decreto regionale come un atto dirigenziale assunto contra legem. Da qui il passo indietro della Regione Veneto, che il 7 settembre ha emanato un decreto di sospensione del provvedimento di moratoria. Sempre e comunque in attesa “di un approfondimento giuridico” relativo ai tempi di applicazione per le iscrizioni dei non vaccinati, sui quali la Regione porrà un quesito al Consiglio di Stato.

Restano pertanto valide le comunicazioni rese lo scorso 4 settembre dall’Azienda Ulss 7 in una conferenza stampa convocata per informare la popolazione sullo stato delle cose, con l’intervento del direttore sanitario dott. Bortolo Simoni, del direttore Dipartimento di Prevenzione dott. Paolo Coin, del responsabile del SISP (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) dott. Antonio Stano e della dott.ssa Patrizia Falivene, pediatra di comunità del Distretto 2 di Thiene.

“Come Ulss – ha spiegato il direttore sanitario Simoni – abbiamo trasmesso una nota informativa a tutti i medici di famiglia e pediatri di libera scelta, a cui compete la certificazione di esonero dall’obbligo vaccinale. Abbiamo diramato una nota anche ai sindaci e abbiamo inserito nei tre siti internet (Ulss 7 ed ex Ulss 3 e 4) e nei canali social le direttive e le FAQ sull’obbligo di vaccinazione.

Cerchiamo di affrontare la questione con grande tranquillità.” “Quelle incluse nella legge – hanno confermato i referenti dell’Azienda Ulss – sono le dieci vaccinazioni obbligatorie per le “coorti”, e cioè le popolazioni nate nello stesso anno, tra il 2001 e il 2017.

La tematica non è semplice perché per ciascun soggetto possono esserci tempi, dosi e combinazioni vaccinali diverse.” Il territorio dell’Ulss 7 è annoverato tra quelli a maggiore “resistenza” alle vaccinazioni nel Veneto. La copertura vaccinale per le vaccinazioni ora obbligatorie per legge dei nati tra il 2011 e il 2015 si attesta comunque attorno al 90%: un po’ meglio nel Distretto 2 Alto Vicentino (sopra il 90% nella gran parte dei casi), mentre nel Distretto 1 Bassano ci si attesta mediamente tra l’88 e l’89%.

Il picco in negativo di vaccinazioni si è registrato nel 2013, poi il piano regionale vaccinale per il meningococco B ha fatto da “traino” per una ripresa, più generale, degli interventi. A tutt’oggi, tuttavia, i minori con inadempienze vaccinali nel territorio dell’Ulss 7 non sono pochi.

Nel Distretto 1 di Bassano, si tratta di 1152 bambini tra 0 e 5 anni e 3290 bambini o ragazzi in età scolare. Nel Distretto 2 di Thiene si tratta invece di 915 bambini tra 0 e 5 anni e 2190 bambini o ragazzi in età scolare.

Fanno complessivamente 7547 minori con scoperture vaccinali, per una o più vaccinazioni. L’Ulss 7 si è organizzata per assicurare in tempi ottimali il recupero delle posizioni vaccinali inadempienti. I tre centri del Servizio Vaccinazioni di Bassano del Grappa (tel. 0424 885507), Thiene (tel. 0445 388976) e Schio (tel. 0445 598200) sono a disposizione per le prenotazioni degli appuntamenti, telefonando dal lunedì al venerdì e dalle 11 alle 13.

Sono state inoltre approntate, oltre a quelle ordinarie, anche delle sedute straordinarie settimanali di vaccinazione. “Il nostro è un percorso di convincimento – hanno sottolineato i referenti dell’Azienda Sanitaria -. Il nostro obiettivo non è la sanzione, ma convincere a vaccinare. Il messaggio finale è: tranquillità e razionalità. Chi non sa si informi, siamo pronti a dargli tutte le informazioni per contribuire a fare le vaccinazioni nei tempi previsti dalla legge.”

VACCINAZIONI E SCUOLA: LE INDICAZIONI DELL’ULSS 7

Asilo nido o scuola materna:

Se il bambino è regolarmente vaccinato (e cioè sono stati sempre rispettati gli inviti agli appuntamenti per le vaccinazioni), i genitori possono redigere un’autocertificazione sul modello ministeriale – che è disponibile presso le scuole, i centri vaccinali ed è scaricabile dal sito dell’Ulss 7 – da presentare alla scuola entro il 10 settembre 2017. Successivamente, il genitore dovrà presentare il certificato delle vaccinazioni entro il 10 marzo 2018 alla scuola.

Se il bambino è esonerato da vaccinazione, perché la vaccinazione è incompatibile con la sua situazione clinica sia provvisoriamente che permanentemente, i genitori devono consegnare alla scuola la relativa certificazione medica rilasciata dal medico curante (generalmente il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale).

Se il bambino è esonerato da vaccinazione in quanto ha già superato la malattia prevenibile con la specifica vaccinazione, i genitori devono consegnare alla scuola il certificato medico di esonero rilasciato dal medico curante (generalmente il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale).

Se il bambino non ha iniziato o non ha completato le vaccinazioni previste, i genitori devono prenotare la vaccinazione e presentare alla scuola la prenotazione di vaccinazione rilasciata da centro vaccinale competente.

Scuola dell’obbligo:

L’accesso alla scuola dell’obbligo avviene indipendentemente dal fatto di avere assolto all’obbligo vaccinale, che tuttavia permane. Tutti i genitori sono comunque invitati a regolarizzare la posizione dei loro figli nei confronti del calendario vaccinale, in via prioritaria per non esporre i bambini/ragazzi a rischi per la salute evitabili.

Entro il 31 ottobre 2017 i genitori dovranno produrre l’autocertificazione o il certificato vaccinale. Il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale comporta l’applicazione di sanzioni amministrative, con le modalità previste dalla legge.

di Alessandro Tich

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